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Italiche follie

In un mondo segnato da conflitti devastanti e sfide globali, l’attenzione dei legislatori italiani sembra concentrarsi su provvedimenti di dubbia efficacia e spesso percepiti come grotteschi, richiamando le celebri “grida” manzoniane. Tra i più discussi, il nuovo codice della strada abbassa drasticamente il limite di alcolemia tollerata, rendendo complicato per molti italiani il semplice gesto di bere un bicchiere di vino al ristorante. Al contempo, il divieto di fumare all’aperto a Milano dal 2025 solleva ulteriori perplessità, immaginando improbabili controlli con il metro alla mano. L’autore, attraverso un’analisi ironica e critica, riflette sull’assurdità di tali norme, interrogandosi sull’efficacia dei controlli, sulle priorità trascurate e sulla coerenza di chi governa, in un contesto di territori mal gestiti e infrastrutture fatiscenti.

di Raffaele Romano | 16 Dicembre 2024

Mentre con la moltitudine di conflitti in corso nel mondo che ci danneggiano in modo grave e, forse, irreversibile nell’immediato e nel futuro prossimo i rappresentanti del 46% degli italiani che riescono ad andare ancora a votare si sbizzarriscono in leggi e norme che ci accomunano alle “manzoniane grida” dei Promessi Sposi.

Nel 1556, con l’abdicazione di Carlo V, suo figlio Filippo II prese possesso dello Stato di Milano dopo avere prestato giuramento di fedeltà allo zio imperatore Federico I d’Absburgo. Per amministrare i domini italiani fu istituito un consiglio d’Italia a Madrid. Solo dopo la pace di Cateau Cambresis, firmata ad aprile del 1559, Filippo poté iniziare ad occuparsi della riforma dell’apparato istituzionale milanese in modo da integrare il territorio lombardo entro il “sistema imperiale” spagnolo. Evidentemente a quello avrà pensato il ministro Salvini.

È di questi ultimi giorni una serie di provvedimenti di cui, lor signori della seconda repubblica, non si sono resi conto dell’assurdità ed anche di un pò ridicole.

Prendiamo ad esempio il sedicente nuovo codice della strada che abbassa con pesanti sanzioni chi beve.

Detta così si pensa ad un ubriacone ma vedendola da vicino si scopre che, ad esempio, una concentrazione di i 0,2 g/L di alcool nel sangue, si raggiunge, in un soggetto di 60 chili di peso, con l’ingestione a stomaco pieno di una lattina da 330 mL di birra (4,5 gradi), oppure un bicchiere da 125 mL di vino (11,5 gradi), oppure un bicchierino da 40 mL di superalcolico (40 gradi).

Per cui dall’altro giorno sarà proibito andare al ristorante.

Il perché è presto detto: se vado a cena o a pranzo berrei uno o al massimo due bicchieri di vino il che mi porterà a superare, quasi sicuramente, il nuovo limite previsto. Comunque non disperatevi le soluzioni ci sono e sono addirittura tre: la prima è quella di cenare senza bere vino ma convertendosi all’acqua, a proposito gassata o naturale? La seconda è quella di non andare più al ristorante per la felicità dei clienti ma, soprattutto, dei ristoratori. La terza è quello di fermarsi 2 o 3 ore al ristorante.

In questo nuovo codice sono stati inseriti, sempre secondo lo spirito secolare delle grida manzoniane, altri forti limiti e pene ma, a questo punto, la domanda sorge spontanea: chi controllerà se da anni l’Italia non attua quasi più il controllo del territorio? Altra domanda al Ministro: ma oltre alla velocità non ritiene che altri gravi incidenti avvengono per le strade disastrate dell’intera penisola?

Per “par condicio” ecco che il sindaco di Milano Sala decide che dal primo gennaio 2025 non si potrà più fumare all’aperto. Il divieto si somma a quello introdotto nel 2021, che impedisce di fumare nei parchi, alle fermate dei mezzi pubblici e nei pressi degli impianti sportivi. Ora il bando al tabacco si estende a tutte le aree pubbliche e resta concessa solo la sigaretta in solitaria e a distanza di sicurezza, almeno 10 metri. Per i trasgressori sono previste multe che vanno dai 40 ai 240 euro. Ovviamente già si immaginano squadre di “ghisa” milanesi col metro in mano a misurare le distanze. Domanda: ma se spira un po’ di brezza o addirittura vento ed il mio fumo si sposta raggiungendo altre persone che succede?

Raffaele Romano

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, euro, figlio, futuro, incidenti, italia, madrid, milano, mondo, multe, persone, provvedimenti, repubblica, seconda repubblica

Info Raffaele Romano

Raffaele Romano è laureato ed è iscritto all’Albo dei Giornalisti del Lazio.
Ha fatto studi storici e filosofici.
Da giornalista si occupa di Storia Contemporanea quindi, per inerzia, si deve occupare di geopolitica e di economia e finanza avvalendosi di 15 anni di esperienze in banca.
Non disdegna, ogni tanto, di scrivere articoli sul “Cinema ed il Teatro”.
Ovviamente tifa per il Napoli da sempre.
Ha collaborato con molte testate a partire dal glorioso “Avanti” dove ha imparato il mestiere.
Attualmente collabora con alcune testate on line e, dal 2016, svolge l’attività di volontario per il Messico della Onlus N.P.H. USA (Nuestros Pequenos Hermanos).
Più altre cose.
L’autunno scorso ha pubblicato “Andreotti, Craxi e Moro visti dalla CIA” con documentazione desecretata presso la Centrale di Intelligence statunitense e dal Dipartimento di Stato.
A fine settembre uscirà il sequel che si occupa del movimento sindacale italiano dagli anni ’30 agli ’80 del XX secolo.

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