
“Davvero ne succedono di cose nuove in Israele!”
“Nelle ultime ore, le Idf hanno iniziato a condurre attività di terra nell’area di al-Janina a Rafah al fine di espandere la zona di sicurezza nella parte meridionale di Gaza”. Lo ha riferito lo stesso esercito di Tel Aviv in una nota, precisando che le forze israeliane continuano ad effettuare attacchi aerei “su obiettivi terroristici di Hamas e della Jihad islamica in tutta la Striscia di Gaza.
L’esercito israeliano ha ammesso di aver attaccato ambulanze e camion dei pompieri nella Striscia di Gaza meridionale dopo averli identificati come “veicoli sospetti”. Le forze israeliane “hanno aperto il fuoco contro i veicoli di Hamas e hanno eliminato diversi terroristi di Hamas”, ha affermato l’esercito in una nota, “pochi minuti dopo, altri veicoli sono avanzati in modo sospetto verso le truppe… Le truppe hanno risposto sparando verso i veicoli sospetti, eliminando un certo numero di terroristi di Hamas e della Jihad islamica”. Durante gli attacchi, decine di terroristi sono stati eliminati, compresi terroristi che avevano lanciato mortai verso il territorio israeliano”, ha precisato l’esercito israeliano. Coloni israeliani hanno attaccato e ferito sei residenti del villaggio palestinese di Jinba a Masafer Yatta, situato nelle colline a sud di Hebron, in Cisgiordania. Lo riporta Haaretz, citando le testimonianze dei residenti palestinesi. Quattro dei feriti sono stati evacuati in ospedale, e due hanno dovuto subire un intervento chirurgico a causa delle loro ferite, tra cui un 15enne ricoverato in terapia intensiva. I soldati israeliani arrivati sul posto hanno successivamente arrestato tutti gli uomini del villaggio, oltre 20 palestinesi. “Israele continuerà a tardare per settimane, il che potrebbe portare a decidere il destino di decine di ostaggi: alcuni condannati a morte, altri destinati a scomparire”, ha affermato il forum in una dichiarazione, rispondendo alle notizie filtrate su una proposta egiziana ad Hamas di restituire cinque ostaggi in cambio di un cessate-il-fuoco di 50 giorni.”Ci rivolgiamo al primo ministro, al ministro degli Affari Strategici e ai membri del gabinetto: perché solo alcuni di loro quando è possibile restituire tutti?”
Diverse testate libanesi riferiscono che i soldati israeliani hanno aperto il fuoco contro un’unità di fanteria francese in servizio nella forza di mantenimento della pace delle Nazioni Unite, Unifil. Secondo l’agenzia di stampa nazionale libanese, le truppe francesi stavano ispezionando un cumulo di terra che le truppe israeliane avevano eretto nei pressi del villaggio di confine di Rmaish. L’esercito americano ha spostato almeno quattro bombardieri B-2 stealth a lungo raggio alla base Diego Garcia nell’Oceano Indiano, fuori dalla portata degli Houthi ma molto vicino all’Iran, in una mossa che evita di usare le basi del Medio Oriente degli alleati. Lo scrive il Times of Israel citando l’Associated Press. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha incaricato l’agenzia di intelligence estera Mossad di trovare Paesi, soprattutto in Africa, che accettino di accogliere un gran numero di palestinesi sfollati dalla Striscia di Gaza, secondo quanto scrive il sito di notizie americano Axios, che cita “due funzionari israeliani”. Secondo Axios, “Netanyahu sta anche cercando modi per trasferire un gran numero di palestinesi, potenzialmente in Paesi a migliaia di miglia di distanza”, aggiungendo che “si sono già svolti colloqui con la Somalia e il Sud Sudan, due Paesi poverissimi e travagliati da conflitti nell’Africa orientale, così come altri Paesi tra cui l’Indonesia, secondo i due funzionari israeliani e un ex funzionario statunitense. E’ salito a quasi 900 il bilancio delle vittime della nuova offensiva israeliana a Gaza, dopo la rottura unilaterale della tregua. A quanto reso noto dal ministero della Sanità e riportato dall’emittente al Jazeera, dal 18 marzo negli attacchi israeliani 896 persone sono rimaste uccise e 1.984 ferite. Almeno una persona è morta e altre quattro sono rimaste ferite nei nuovi attacchi aerei messi a segno la scorsa notte dagli Stati Uniti in Yemen contro le aree controllate dal gruppo Houthi. Lo riporta l’emittente locale Al Masirah, precisando che le vittime sono state registrate nella città di Saadah, capoluogo dell’omonimo governatorato nel nord-ovest del paese. Altri attacchi sono stati messi a segno nel vicino governatorato di Al-Jawf e in quello della capitale San’a. Alcuni membri di spicco di Hamas starebbero valutando la possibilità di rilasciare un piccolo numero di ostaggi per garantire un cessate il fuoco durante la festività di Eid al-Fitr, che conclude il Ramadan. Lo riporta l’emittente pubblica israeliana Kan citando fonti del gruppo dei mediatori israeliani. Ma questo non si significa l’alba di una democrazia sempre più voluta.
Giuseppe Basilico

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