
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il suo omologo saudita, il principe Faisal bin Farhan, hanno avuto un cruciale colloquio telefonico per discutere la drammatica escalation delle tensioni in Medio Oriente, lo sforzo diplomatico regionale e le minacce alla sicurezza collettiva.
Durante la conversazione, il capo della diplomazia iraniana Abbas Araghchi ha informato Riad circa i piani difensivi della Repubblica Islamica. Araghchi ha sottolineato la totale prontezza dell’Iran a salvaguardare la propria sovranità nazionale e l’integrità territoriale contro le azioni e le cospirazioni compiute dagli Stati Uniti e da Israele.
Il ministro iraniano ha lanciato un preciso avvertimento, esteso implicitamente anche ai paesi dell’area del Golfo: Qualsiasi aggressione o atto ostile riceverà una risposta decisiva e immediata da parte delle forze armate iraniane.
Teheran colpirà in modo diretto anche i paesi della regione che coopereranno, accompagneranno o metteranno a disposizione il proprio territorio per sostenere operazioni militari contro l’Iran.
Gli attori regionali coinvolti in simili “manovre avventuristiche” saranno ritenuti interamente responsabili degli esiti del conflitto.
Da parte sua, il ministro saudita Faisal bin Farhan ha ribadito il fermo impegno del Regno di Arabia Saudita nel promuovere la sicurezza e la stabilità del Medio Oriente. Riad mira a favorire percorsi di dialogo che possano servire gli interessi condivisi di tutti i popoli e di tutte le nazioni dell’area. I canali ufficiali della diplomazia saudita hanno evidenziato che il colloquio si è concentrato prevalentemente sul monitoraggio della crisi in corso e sulla ricerca di vie diplomatiche per rallentare l’escalation.
Il colloquio fra Teheran e Riad si inserisce in una fittissima rete di contatti internazionali d’emergenza che sta interessando tutto lo scacchiere mediorientale:
Nelle stesse ore, il ministro Araghchi ha avuto colloqui separati con il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan e con il capo dell’esercito pakistano, il maresciallo Asim Munir.
Il principe Faisal bin Farhan ha ricevuto telefonate anche dal primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani e dal ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi.
I paesi del Golfo e i mediatori internazionali insistono sulla necessità di preservare la totale libertà di navigazione marittima commerciale e di implementare gli accordi, come il memorandum mediato dal Pakistan, per evitare che la crisi energetica globale precipiti in modo irreversibile.
La crisi mediorientale tra Iran e Arabia Saudita si configura come una tragedia annunciata, dove i colloqui diplomatici servono solo a mascherare la paura di un’apocalisse imminente, piuttosto che a evitarla. In questo scenario cinico, l’illusione di una pax mediorientale è l’ennesima menzogna venduta a un Occidente colpevolmente cieco.
Giuseppe Basilico

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