• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

INTERCETTAZIONI TELEFONICHE: ANCORA UNO SCONTRO PIÙ PERSONALE CHE IDEOLOGICO.

Il Governo e la sua maggioranza sono al lavoro per approvare una legge contro le intercettazioni telefoniche ordinate dalla Magistratura che regolarmente finiscono sulle pagine dei giornali.
Premesso che il contenuto del disegno di Legge, o bozza che sia, non ci piace per come è formulato, una legge sulla materia è ormai improcrastinabile per l’uso distorto che ne viene fatto e per gli alti costi che questo uso comporta.[segue] di Marcello Paris

di Marcello Paris | 1 Settembre 2008

Il Governo e la sua maggioranza sono al lavoro per approvare una legge contro le intercettazioni telefoniche ordinate dalla Magistratura che regolarmente finiscono sulle pagine dei giornali.
Premesso che il contenuto del disegno di Legge, o bozza che sia, non ci piace per come è formulato, una legge sulla materia è ormai improcrastinabile per l’uso distorto che ne viene fatto e per gli alti costi che questo uso comporta.
Mentre si discute ecco comparire su un noto settimanale alcune intercettazioni dell’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi dalle quali si apprende l’interessamento del Capo del Governo a favore di suoi congiunti. Fatti non penalmente rilevanti, ha detto Prodi, invitando la stampa a pubblicare quelle intercettazioni perdendo di vista il principio della riservatezza in fattispecie su cui la magistratura deve ancora indagare per verificare la rilevanza dei fatti.
Sulla vicenda si è inserita la maggioranza e lo stesso Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi i quali hanno dato la loro solidarietà a l’ex Premiere che l’ha rifiutata considerandola strumentale al progetto del Governo che intende limitare questo pesante abuso nei confronti dei cittadini.
Sull’argomento non è mancato, e non poteva mancare, l’intervento del leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro il quale ha strillato la sua contrarietà ad ogni forma di limitazione, lui la chiama censura, al potere incontrollato della magistratura ed ha plaudito alla scelta di Prodi di non accettare la solidarietà “interessata” di Berlusconi.
Povera Italia e poveri italiani costretti al gioco al massacro da una contrapposizione più personale che basata sulle necessità per il bene del Paese.
Se alla legge sulle intercettazioni sommiamo quella sulla riforma della Giustizia arriviamo alle comiche finali dove un buon numero di conservator-giustizialisti vorrebbero che niente venisse toccato. E dire che con sfumature diverse la necessità delle due riforme sono sentite in modo trasversale dai due schieramenti. Purtroppo l’opposizione ha paura di perdere consensi dichiarandosi apertamente a favore delle necessarie riforme e sulle quali potrebbe dare un apporto significativo nel senso di un possibile equilibrio istituzionale.
Dispiace che in questo lungo e ampio dibattito la voce dei Socialisti sia negletta o fievole perché, anche se snobbata dai più per la pochezza dei numeri, avrebbe un alto valore simbolico e morale per l’antica tradizione riformista, libertaria e sentimento di uguaglianza fra i cittadini che quel Partito ha sempre sostenuto.

Marcello Paris

Pubblicato in : Primo piano

Info Marcello Paris

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Puccio cartoni

    4 Settembre 2008 alle 02:42

    Caro Paris , la voce dei socialisti ( considerando il socialismo un modo di pensare e di azione politica ) che definisci flebile e negletta, perchè vuoi per forza
    ridurla alle grida di un partito residuale che comunque non è più lo strumento di partecipazione previsto dai nostri Padri Costituenti ? Purtroppo ,dico io , è finito “il partito” come strumento democratico ,soffocato da gruppi oligarchici organizzati ,tesi solo per la gestione del potere e l’organizzazione del consenso. La pochezza dei numeri è una condanna di questo ,non del Socialismo .

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti