• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

INTERCETTAZIONI: LEGGE DISCUTIBILE MA MEGLIO DELLA GIUNGLA ATTUALE

Ai rapporti obliqui tra certe procure e certi giornalisti si deve la demolizione di equilibri non solo politici nel nostro Paese. Le “indiscrezioni” sull’andamento di certe inchieste hanno spesso condizionato anche i principi della sana e leale concorrenza e quelli del mercato.
di Nicola Cariglia

di Nicola Cariglia | 13 Giugno 2010

Ci sono due principi per misurare da sempre un sistema di giustizia penale civile ed equilibrato.
Il primo è la segretezza della fase istruttoria e la pubblicità di quella dibattimentale.
Il secondo, che è meglio un colpevole assolto che un innocente condannato (in dubio pro reo).
Da tempo, per ragioni le più svariate, in Italia vige l’opposto. Tanto che i sentimenti giustizialisti sono larghissimamente diffusi nell’opinione pubblica e alimentati quotidianamente dalla stampa e dalla parte meno responsabile e più opportunista della classe politica.
E’ stato un magistrato di sinistra (non sospettabile di voler fare un favore a Berlusconi) a coniare una fulminante battuta a proposito della separazione delle carriere: “ separiamo intanto le carriere dei magistrati da quelle dei giornalisti”.
E infatti, proprio ai rapporti obliqui tra certe procure e certi giornalisti si deve la demolizione di equilibri non solo politici nel nostro Paese. Le “indiscrezioni” sull’andamento di certe inchieste hanno spesso condizionato anche i principi della sana e leale concorrenza e quelli del mercato. Deliberatamente o loro malgrado, ci sono stati magistrati e giornalisti che hanno svolto il compito di mazzieri di una parte politica contro un’altra e di alcuni potentati economici contro altri.
Dettare, senza regole efficaci, tempi e modi di rendere pubbliche “le indiscrezioni” significa detenere un grande e incontrollato potere, in un Paese nel quale la grande stampa non è in mano ad editori puri.
Dubito che la legge appena approvata in Senato possa vedere la luce: i giochi di potere tra i partiti e dentro i partiti, uniti alla difesa interessata di giornalisti ed editori del loro incontrollato potere nelle condizioni di sostanziale deregulation attuale, quasi certamente riusciranno a farla deragliare.
Sono anche consapevole che alcune norme, in caso di approvazione del testo come uscito dal senato, non reggerebbero all’impatto con la realtà delle indagini e dell’informazione.
Ma ritengo anche inaccettabile che quasi tutti coloro che denunciano, tanto per cambiare, “l’attentato alla democrazia” e l’imposizione di una “legge bavaglio” non facciano il minimo cenno agli insopportabili e barbari soprusi di cui quotidianamente sono vittime molti italiani nella attuale situazione di abuso delle intercettazioni e della loro divulgazione che non trova riscontro in nessun Paese civile.
Ecco perché penso che persino questa legge sarebbe meglio della giungla attuale.
Intanto facciamo finire questo scempio. Le modifiche, quelle veramente necessarie, saranno suggerite dall’esperienza.
E’ la mia sincera opinione. Ma Pensalibero vi offre la possibilità di confrontarla con quella, del tutto opposta, del giovane e ottimo Samuele Bartolini, nell’articolo pubblicato sotto a questo.

Nicola Cariglia

Pubblicato in : Primo piano

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. nicola cariglia

    18 Giugno 2010 alle 23:41

    Samuele,
    niente di non meritato. la prossima settimana sono a Vieste. Al ritorno ci vediamo. A presto,
    Nicola

    Rispondi
  2. samuele bartolini

    18 Giugno 2010 alle 22:29

    nicola,

    grazie del giovane e ottimo
    troppo buono ;-)

    Rispondi
  3. Francesco Mazzeo I Socialisti per le Liberta'

    16 Giugno 2010 alle 10:18

    C’era una voglia nel mondo della stampa di notizie da pubblicare il piu’ private possibile, che nulla avevano di importante per le indagini, famiglie rovinate solo per vendere giornali. Era un andazzo che andava corretto assolutamente dopo tutti gli eccessi. Riguardo alla criminalita’ non credo ci sia bisogno di tante intercettazioni, visto che ormai e’ pubblico il fatturato della mafia superiore a 100 miliardi di euro.

    Rispondi
  4. puccio cartoni

    15 Giugno 2010 alle 08:29

    In Italia ,da tempo ,la politica sembra ridotta al livello del tifo da stadio. E quindi ognuno si sente in dovere di suggerire la formazione ed il tipo di gioco ancor prima che la partita cominci .Quindi il buon Bartolini si agita per ottenere che vengano mantenuti gli “insopportabili e barbari soprusi di cui quotidianamente sono vittime molti italiani nella attuale situazione di abuso delle intercettazioni e della loro divulgazione che non trova riscontro in nessun Paese civile” (cioè la situazione attuale ,come osserva Cariglia),nascondendosi dietro il mantello di altri ,soprattutto di chi da simile situazione trae vantaggio (quanto meno pubblicitario). Non è certo la posizione di chi osserva “adesso si cambia ,poi vedremo che correzioni fare”.
    Insomma “credere ,obbedire ,combattere “….dejà vu !

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti