Sono grato, come mi capita spesso, a Gino Di Maro che propone con puntualità un argomento di discussione alla Direzione Nazionale del Polo Laico Liberale e Socialista.
Una riunione, ora che l’estate è passata, è quanto mai opportuna. In settimana prenderò contatto con tutti i componenti del nostro massimo organismo dirigenziale per concordare una data che sia lapiù condivisa possibile. La vicenda politica ci offre molti spunti di discussione, interessanti, credo.
Intanto voglio anticipare qualche mia opinione, ad integrazione del ragionamento di Gino.
Il decreto è stato quanto mai opportuno: è l’inizio (indispensabile ma non sufficiente) di una azione che voglia realmente reprimere lo scandaloso fenomeno delle intercettazioni: quelle abusive e quelle con troppa abbondanza disposte dai magistrati, che non sempre sono rispettose dei limiti di legge.
Antonio Di Pietro (ahimè, sempre lui, ma se non altro contribuisce a segnalare il problema) ha chiesto di modificare il decreto ove esso dispone di distruggere e rendere inutilizzabili le intercettazioni abusive ancorché contenenti notizie di reato.
Attenzione: questo è un punto importante; e credo che non dobbiamo sottovalutarlo.
Sono convinto,infatti, che si potrebbe fare luce su molte oscuri scandali della nostra vita politica e finanziaria se le Procure di tutta Italia dessero lealmente un contributo di chiarezza. Dicano come si sono determinate le notizie di reato sulla base delle quali hanno cominciato ad indagare. Pentimenti? Confessioni? Denunce di cittadini integerrimi? Lettere anonime? Certo. Ma davvero mai hanno anche solo sospettato che dietro tutto questo ci fosse un’attività illecita di pedinamenti, spionaggi, intercettazioni?
Perché un fatto è certo: una persona in Italia la si ricatta non se si scopre che ha qualche amante o qualche “vizietto”. La si ricatta se si raccolgono notizie in grado di interessare qualche procura. E le procure, in Italia, sono intervenute su tutto: persino nel mondo del pallone e in quello dello spettacolo. (n. c.)
Intercet tazioni/2: Dicano le procure come sono nate in questi anni le notizie di reato
Sono convinto che si potrebbe fare luce su molte oscuri scandali della nostra vita politica e finanziaria se le Procure di tutta Italia dessero lealmente un contributo di chiarezza. di Nicola Cariglia

ho già commentato su Intercettazioni 1. Aggiungo solo che se alla base vi è una segnalazione fasulla perchè anonima il disastro è completo in quanto si mette in moto questo meccanismo di ascolto che è pericolosissimo in quanto dimostra che siamo tutti nell’oercchio del Grande Fratello di Orwell
Giancarlo Colombo