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Inorridiamo al ricordo delle nefandezze compiute nel medio evo al pensiero dei roghi e della caccia alle streghe

No, no, non mi fate dire della terza carica dello stato che a suo tempo aveva preso a modello  d’accoglienza  e lungimirante  integrazione proprio quella profumata città. 

di Carla Ceretelli | 10 Gennaio 2016

“E ti sembra di vivere intrappolato dentro un unico minuto, senza speranza, senza via di scampo, troppo inebetito per tagliare la corda e senza un posto dove rifugiarti se anche l’avessi fatto.” (Charles Bukowski) 

Se una notizia come quella delle molestie eufemisticamente violente, parastupri forse,  ci mette una settimana a essere divulgata, se la CNN rimprovera gli europei per il fatto che nascondono i crimini degli immigrati, se il borgomastro  emana un regolamento per le donne, un codice di comportamento per evitare violenze e stupri e pure palpamenti che quando non si vogliono sono tediosi,  se le femministe stanno tutte zitte……si può iniziare a  pensare che ci sia una guida mafiosa a tutto il fenomeno migratorio e la cosa è davvero preoccupante. A proposito, ma gli uomini, i teutonici, erano imboscati? Non era mica l’8 marzo… Fra i coloni c’erano persone che vengono dalla guerra, guerrieri, dunque provati dunque abilitati allo stupro psicofisico. No no.. non tutti, gli altri tutti ragazzi per bene… Parola di signore islamico  in un noto talk pomeridiano.  170  denunce.. 200.. e  chi sa quante ancora: 31 fermi 18 profughi o richiedenti asilo.  Ma di che parliamo.  Alcuni negazionisti  ipotizzano  anche che gruppi di xenofobi avrebbero  aizzato il branco di poveri  immigrati per poi cavalcare l’indignazione generale. Oppure che le donne stesse siano doppiamente state usate all’uopo. E da ora in poi l’inno non sarà più allahakbar bensì “non potetefarminullasonostatoinvitatodallamerkel”.

E  Schengen che scricchiola e si sta sfaldando, che sembrava una conquista, che ha buttato giù muri e frontiere che ci ha fatto considerare, seppure a fatica, tutti gli europei  nostri compatrioti   degni eredi di un  patrimonio collettivo  morale e culturale. Questi signori, che siano nordafricani mediorientali o di qualunque  altro paese e cultura ci stanno facendo rumorosamente precipitare nell’orrido da cui, arrampicandoci  con le unghie e con i denti, faticosamente eravamo usciti nei secoli, con cospicuo  spargimento di sangue dei nostri avi.. Chi ha vissuto la seconda metà del secolo scorso lo sa bene.

E i diritti civili sono stati la conquista più importante. E l’emancipazione femminile, ancorchè ancora imperfetta. E non è chiaro perchè dobbiamo, ora, sgolarci e magari crearci alibi per far comprendere e accettare la cultura occidentale.  In occidente.

L’unica ad uscire dal coro del silenzio è stata la Lucia,  tanto da parere gemellata alla   nostra Oriana .”Il rapporto dell’Islam con le donne è un tema devastante, intriso di violenza e di politica”, e, mettendo pure  in dubbio che tutti i migranti arrivati in Europa siano davvero in fuga dalle guerre, ha chiesto “barriere successive per fare dell’ammissione in un paese un lavoro di integrazione”. Peccato che il suo sia un risveglio tardivo, mentre la sua gemella aveva dato l’allarme, inascoltata, un paio di decenni fa, almeno.. Colonia, non è stato il primo episodio  di scontro di civiltà come sostiene. Gli altri   sono  solo rimasti fuori dalla porta dei salotti radical-chic, e dunque sottovalutati. Inorridiamo al ricordo delle nefandezze compiute nel medio evo, al pensiero dei roghi e della caccia alle streghe. Ora ce l’abbiamo sotto gli occhi e qualcuno continua a negare.

No, no, non mi fate dire della terza carica dello stato che a suo tempo aveva preso a modello  d’accoglienza  e lungimirante  integrazione proprio quella profumata città.

“Le persone che si sono permesse questi atti di mancanza di rispetto anche violenti ne rispondano davanti alla giustizia”. Si è limitata a dire.

E le femministe, appunto, avvolte in un  silenzio fragoroso, unico ossimoro che possa delineare e descrivere questa vicenda.. Ma se non ora quando! Due pesi e due misure odiosissimi e paradossali. Ora son costrette a togliersi la maschera che ci hanno propinato per decenni , ideologicamente stupide con il cervello all’ammasso, contro gli uomini che in qualche modo si sono mossi si sono adeguati nonostante il DNA  maschilista che li accomuna tutti. Ma almeno gli occidentali ci hanno provato si sono emancipati pur non avendo offerto  una vera e realistica  parità di genere. Ora arrivano gli islamici  ai quali alcune si sono anche arrese, ci hanno fatto figli creando situazioni incresciose per la loro stessa salute mentale e spesso per quella di quelle creature sballottate a destra e a manca.  Auguro a queste signore e alle loro ma anche le nostre figlie di non essere costrette a indossare chador e burqa in futuro. E  poi ci viene da pensare alla ciociara…

” Voi donne non siete degne neppure di Dio”. Questa frase mi è rimasta appiccicata come un marchio a fuoco. Pronunciata  sulla spiaggia  da un presumibile  marocchino, o comunque nordafricano a cui non avevo dato abbastanza spago e attenzione  non volendo  acquistare la sua merce. Lo ricorderò per sempre. Non sono certo l’Oriana che aveva avuto ben altre esperienze e conoscenze approfondite di quel mondo, ma ho sempre condiviso il suo pensiero e compreso da donna a donna quello che lei aveva visto e previsto.

D’altro canto conosco anche islamici integrati fra i quali   il mio medico di base o di famiglia ,  per trentanni, siriano, ora in pensione, con figli e nipoti nati in Italia.

Ma come ha detto un musulmano italiano, cioè nato in Italia,  in un talk ,  occorre distinguere  i buoni dai cattivi . Grazie caro,  per il tuo pensiero assolutamente equilibrato e di buon senso, tanto che non avevamo bisogno di  te per condividerlo.  Ah saperlo.

Nel medesimo talk  una ragazza islamica che porta il velo dichiara (con sussiego  ndr ) di rispettare senza problemi  una ragazza italiana, sua amica,in costume in spiaggia… anche se non porta il velo. Ha detto esattamente questo.

Tanto candida nella sua arbitraria tolleranza  da essere inquietante.

Nota a margine

La popolazione africana raddoppierà nei prossimi decenni o  addirittura triplicherà in alcuni stati come la Nigeria, sostiene chi conosce il futuro. Mentre Nordio auspica un  referendum sull’ immigrazione, chè l’Europa rischia di diventare afroasiatica. Qualcuno in passato la chiamava Eurabia, ma se non è zuppa è pan bagnato.

«Il Governo dovrebbe stabilire il limite oltre al quale l’identità nazionale sarebbe snaturata»Parola di magistrato finalmente lungimirante. Anche se in ritardo.

Pubblicato in : EditorialeTag: buon senso, europa, futuro, governo, immigrazione, integrazione, italia, lavoro, misure, mondo, nato, notizia, pensione, persone, secolo scorso, speranza

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Claudio Fogazza

    10 Gennaio 2016 alle 20:51

    la caccia alle streghe continua con una Magistratura che persegue ipotesi di reato invece di condannare chi compie reati – è gravissimo

    Rispondi

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