Non innaffiate
la rosa di plastica,
sarebbe un insulto
alla sua
artificialità.
Lasciatela a secco
perchè se ne vanti:
“io posso vivere
anche senza l’aiuto altrui”.
Gettatela solo
dopo che sarà morta di dolore
quando una rosa vera
le avrà detto:
“Ma tu non profumi…”.
(Silvia Favaretto)
Una gota de agua
no apaga este fuego
que quema mi alma
y mi cuerpo entero.
Necesito un río
que calme mi anhelo,
que apague este fuego
que llevo por dentro.
Un río crecido,
-como mis deseos-
es lo que te pido,
a gritos y ruegos.
Beberé tu fuente
de agua inagotable;
manantial viviente,
cálido, insondable.
Y cuando mi fuego
quede controlado,
buscaré el sosiego
en tus dulces labios.
(Silvia Elena Valdés)
Le Désert du lit aux froissements blancs révéle, par ses plis, la forme des étreintes révolues. Cependant, inscrites dans nos esprits, elles émanent la sensualité permanente des Dunes.
(Séverine Jouve)
Me recuerdo enganchada al corazón de mi madre
igual que un anzuelo,
desgarrándole sus treinta y cinco años,
sin haber probado nunca el pan de los días lluviosos.
Aprendí a ser un yo vertical aguijoneado por el silencio;
ella, un buque sobre la línea blanca del horizonte.
El Tiempo ha dejado caer sus anclas;
el Cielo es otro.
Te yergues triunfal
como una bandera pirata sobre mis pies,
y no soy más que una pequeña nave hundida para siempre
en los azules pliegues del Atlántico.
(Marisol Vera Guerra)
Rompe gli argini
la scrittura
che si sente sulla pelle.
Come
un fiume in piena
che cavalca
fragoroso le sue onde
prorompe ed irrompe e
gorgogliante
riempie e straborda
colmo di rumore
cattura ciò che l’occhio
legge nelle sue righe
e
come acqua corrente
nulla lascia
e prende
e coglie
e avvolge
e di brividi variegati
inonda la pelle.”
(Antonella Monti)
Y te espero siempre
a las puertas del amor
donde la tarde
se hace cómplice
de los dos.
Donde nos alcance
la noche
y sin darnos cuenta
hasta la eternidad
cambia su color.
Donde la vida
se apropia de nuestros nombres,
y nos reconoce
como los amantes,
como los eternos
viajeros de la ilusión
que no quieren despertar
porque en la luna
hicieron un hogar.
Donde sobren las palabras
nos persiga un beso
y el amor no duerma
porque estamos juntos
Tu y yo.
(Elízabeth Carranza Umaña)
maschere di fango rigate di attese. dal tuo mondo non ti aspetti di essere strattonata.
(carmela panariello franchini)
Riflessa
in uno specchio
un’altra me
mi osserva.
Un sorriso
sfiora il suo viso
e io finalmente
ritrovo me stessa.
(Erica Liffredo)
Inganni.
Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.
Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.
Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.
Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del germoglio.
(franchini)
La rubrica è da un’idea e a cura di franchini
www.franchiniscripsit.it franchini@franchiniscripsit.it
Partecipano e pubblicano: Manuela Agostinelli, Elízabeth Carranza Umaña (Guatemala), Silvia Favaretto, Alma Fernández (Colombia), Marisol Vera Guerra (Massico), Paulette Ievoli, Séverine Jouve (Francia), Erica Liffredo, Elsabetta Malantrucco, Antonella Monti, Stefania Musicò, Carmela Panariello Franchini, Caterina Reale, Lia Romano, Silvia Elena Valdés (Messico).
© 2015 Manuela Agostinelli, Elízabeth Carranza Umaña, Silvia Favaretto, Alma Fernández, Marisol Vera Guerra, Paulette Ievoli, Séverine Jouve, Erica Liffredo, Elsabetta Malantrucco, Antonella Monti, Stefania Musicò, Carmela Panariello Franchini, Caterina Reale, Lia Romano, Silvia Elena Valdés
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