Zitto, baciami i piedi
non parlare.
Testa china a lavorare.
Zitto zitto non devi ottenere di più
C’è la crisi: non lo dimenticare.
Mi sono attrezzato. Ho vinto la mia lotta di classe
Ho chiesto al governo che scrivesse leggi che mi servissero.
E’ stato facile: un governo connivente,
qualche menzogna per voi,
cui avete creduto con facilità.
Massa di coglioni.
Ora sei schiavo: niente più comunisti,
niente socialisti,
niente più sindacalisti.
Tutta questa marmaglia che difende i lavoratori,
I diritti della gente,
Hanno perso.
Non dfendono più nessuno.
Manco loro stessi.
Non li salutare. Te lo impongo.
Non parlare con i sindacalisti,
Ho fatto credere che rubano,
che non sono loro che hanno ottenuti diritti per voi,
noi li abbiamo elargiti,
con magnanimità.
ci avete creduto con facilità.
Massa di coglioni.
Ma ora ve li togliamo pezzo a pezzo.
E tu attanagliato dal silenzio della paura
Ti terrai uno stipendio da fame,
pagando anche i tuoi malanni,
e pagherai con il tuo silenzio
il prezzo più grande:
Sotto ricatto, sarai puttana e schiava
Del capitale.
Tu marcirai nel tuo silenzio
Ed io dividerò più utili più utili più utili
Di anno in anno
Sulla tua pelle.
Ma non illuderti: quando ne avrò voglia
Ti licenzierò
E nessuno ci sarà a difenderti.
(Lia Romano)
Exánime he quedado
a la vera de tu abrazo,
esperando que vuelvas tu mirada
como gota de lluvia perfumada
sobre mi fuente, que implora
tu regazo.
En el confín,
de encajes y de aurora,
se vislumbran las nubes de tormenta
que esperan el paso de las horas
para llorar, sobre mi tierra seca.
Imploro la humedad
que me alimenta,
me renueva y despierta
mis sentidos
para de nuevo vivir
la eterna fiesta
de saborear los sudores
de tu cuerpo.
Y llueve al fin,
al término de este verano
marchitado
que emerge de la palma de tu mano,
para calmar mi sed, de amor
y de pecado.
(Silvia Elena Valdés)
Una margherita, in un campo di fiori gialli, si guardava attorno smarrita. Dall’altra parte del prato vide un altro punto bianco; lo chiamò. Lui rispose con voce leggiadra e suadente.
E la margherità diventò rosa.
(Elisabetta Malantrucco)
L’angelo della strada
era seduto
in un angolo,
nascosto sotto vecchi stracci.
Nessuno sapeva
che lui era lì.
In silenzio
si guardava intorno,
tutto era buio e triste.
Decise allora
di allontanarsi un po’,
ma anche lì
non c’era la luce.
Si sentiva tanto triste
e inutile.
Poi alzò lo sguardo
e vide un piccolo
pezzo di cielo
e il suo cuore,
inaspettatamente,
si riempì di gioia.
(Erica Liffredo) )
El amor es
la fuerza irresistible
que te da plenitud
mientras vuelas.
Que te vuelve invencible,
que cubre tus pasos
de armonías y
limita tu razón.
Te es anticipo de gloria.
Espasmos de muerte
mientras te clava en el vacío.
(Elízabeth Carranza Umaña)
Abrimos los ojos ante la noche fecunda
cuando la luciérnaga cuajaba su brillo
en la espesura del arroyo en flor;
el sol ya nos caminaba hacia adentro,
pues decidimos ignorar el rito viejo de la palabra hecha agujero
emanando rayos y árboles arremolinados en el sur.
Entonces hubo tiempo para volver al principio,
los niños volvieron a saltar en el agua,
los montes supieron qué manos y qué tierras
los harían estremecer;
cada uno buscó su cuerpo,
y cada cuerpo dejó de ser cristal
al beber de la savia bruja
de los insomnios abiertos
en la palabra serena.
(Alma Fernández)
Che sia tu stavolta
a cacciarmi
da un immanente
paradiso.
Chè non c’è mela
tra i serpenti che
mi tenti.
Chè sto bene
anche tra i tuoi
infermi inferni.
Che sia tu stavolta
a cacciarmi.
E a me rimanga
il lusso
di non dovermene
andare.
(Manuela Agostinelli)
Gambe allongate nel mare mosso,
Il mio viaggio inizia con il rumore capricioso delle onde.
Raggiungo l’ignoto del pensiero. Beatitudine selvaggia.
(Séverine Jouve)
una vez de niña me soñé jabalí
mi padre y mi hermano
eran cerdos salvajes en la espesura de un monte
corríamos desaforados buscando la tibieza del sol
(el hocico abierto
sed irremediable en las entrañas)
algo me decía éste es el Infierno
y mi desnudez no me avergonzaba
(Marisol Vera Guerra)
Sei come l’edera vigorosa
rigogliosa
brillante verde smeraldo
che si avviluppa ai miei pensieri…
Sei persistente
avvolgente
inebriante
e seducente come un profumo
che si insinua delicatamente
ma si imprime intensamente ed è ..
timbro sulla pelle.
Impossibile dimenticare
impossibile sottrarsi…
aggrappate a me sono le tue spire
ed ora ti assorbo.
Siano innesto ibrido e
mentre nasciamo come virgulti nuovi
ci accarezziamo l’anima.
(Antonella Monti)
ti intravedo
nelle vanità del corridoio
canuto più di ieri
sembra un gioco di varietà
quando il comico adegua il passo
a fare d’ombra ad altra comparsa
per allontanarsi dal palco
ora fingendo una conversazione
ora una risata troppo sonora
ora un abbraccio zuccheroso
si misurano carriere
una finta catena di solidità
tra corrimani neri calpestati
il sole è un’ ipotesi
sta forse fuori dalle mura
dentro è suggestione
la tua ondulazione ritmata
danza sulle tue certezze sconnesse
va di pari passo al tuo sguardo altrove
canuto più di ieri
ipocrisia muta e ostinata
parli al buio di segreti
per riferire della febbre
della fame della sete delle allucinazioni
sei canuto più di ieri.
(Carmela Panariello Franchini)
Inganni.
Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.
Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.
Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.
Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del germoglio.
(franchini)
La rubrica è da un’idea e a cura di franchini
www.franchiniscripsit.it franchini@franchiniscripsit.it
Partecipano e pubblicano: Manuela Agostinelli, Elízabeth Carranza Umaña (Guatemala), Silvia Favaretto, Alma Fernández (Colombia) Marisol Vera Guerra (Massico),Séverine Jouve (Francia) Erica Liffredo, Elsabetta Malantrucco, Antonella Monti, Stefania Musicò, Carmela Panariello Franchini, Caterina Reale, Lia Romano, Silvia Elena Valdés (Messico)
© 2015 Manuela Agostinelli, Elízabeth Carranza Umaña, Silvia Favaretto, Alma Fernández, Marisol Vera Guerra, Séverine Jouve, Erica Liffredo, Elsabetta Malantrucco, Antonella Monti, Stefania Musicò, Carmela Panariello Franchini, Caterina Reale, Lia Romano, Silvia Elena Valdés
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