Apprendiamo che la presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, seconda carica dello Stato, ieri ha volato su un elicottero dell’Esercito in una sorta di processione che ha portato Sant’Antonio da Padova sui cieli dei Paesi più martoriati dalla pandemia di Covid-19.
Quindi i soldi dello Stato sono stati utilizzati per portare tra i cieli un messaggio religioso che dovrebbe aiutare i malati e i depressi, economicamente e psicologicamente, da tutto quello che sta accadendo.
Il mezzo utilizzato, l’elicottero, dovrebbe farci intendere che la modernità è all’altezza della situazione. A noi la presidente del Senato è sembrata come quegli sciamani che vanno, tribù per tribù, a portare il sacro messaggio per aiutare i colpiti da, per esempio, infezione da acqua non potabile o gravidanza difficile. E se agli amuleti con denti di qualche animale portati al collo dallo sciamano amazzonico facciamo il paragone coi gioielli al collo e ai polsi della sen.Casellati, non ci sembra di fare violenza a nessuno. Anzi, crediamo di essere politically correct, in quanto anti-razzisti d’ordinanza. Abbiamo una Casellati/presidente come lo sciamano/guida spirituale della tribù dalle parti di Manaus.
L’unica osservazione che ci sorge è che, come lo sciamano è mantenuto in vita dai soldi della sua tribù, altrettanto avviene per la nostra presidente del Senato coi soldi dei contribuenti. Quei contribuenti italiani che, per esempio, stanno ancora aspettando la cassa integrazione o i 600 euro o che hanno rotto la ruota della bicicletta nella buca che hanno preso in città, buca non riparata perché non ci sono soldi in Comune. Così come i contribuenti della tribù sulle rive del Rio delle Amazzoni, che versano i loro doni per la guida spirituale.
Forse sarebbe il caso che la sen.Casellati andasse a pregare nella parrocchia sotto casa sua, a sue spese? Oppure non abbiamo capito nulla
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
Infezioni, reliquie di un santo e istituzioni. Sen. Casellati, la nostra numero due dello Stato
I soldi dello Stato sono stati utilizzati per portare tra i cieli un messaggio religioso che dovrebbe aiutare i malati e i depressi, economicamente e psicologicamente, da tutto quello che sta accadendo.

S. Antonio di Padova non è un Santo, ma il SANTO! Santo senza nome, Santo del MIRACOLI, dice il senso comune, al quale si rivolgono esseri umani dalle isole Filippine, all’ultimo paese del Chile. Credo più conosciuto del Patrono d’Italia. E non l’hanno portato per il mondo i Padovani! Quindi il 13 giugno di questo giugno, non potendo avere la grande processione, i frati minori della basilica hanno optato per mandarlo dal cielo ai suoi fedeli, cosa che a me riesce incomprensible, ma che probabilmente ai suoi fedeli è piaciuta. Non so a che titolo la sen. Alberti Casellati ha accompagnato la statua. Certamente non è stata una sua iniziativa. Possono essere state le confraternite dei mestieri e commercianti della città. Difatti Lei è sempre stata persona modesta e competente, che ha svolto diligentemente il suo mandato. Anche ora da presidente del Senato della Repubblica. Quanto al’ADUC probabilmente avevano bisogno di pubblicità.