“Fra le incandidabilità al parlamento è corretto contemplare i cittadini condannati dalla legge, ma a titolo definitivo, così come sarebbe opportuno inserire le incompatibilità delle candidature di magistrati nello stesso collegio in cui hanno esercitato la loro azione inquisitoria”.
E’ quanto afferma Bobo Craxi, tornando sulla questione relativa al decreto messo a punto dal Governo sulle incandidabilità elettorali.
“Inserire tale criterio”, aggiunge, “sarebbe una forma di civiltà e di tutela anche nel loro interesse”.
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