Nata nel 1997 per celebrare i sette secoli dalla posa della prima pietra della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, la rassegna di musica sacra O flos colende, sostenuta dal Presidente dell’Opera Franco Lucchesi e dal Cardinale Giuseppe Betori, è giunta quest’anno alla sua XX edizione, avvalendosi della preziosa collaborazione del musicologo Gabriele Giacomelli per la direzione artistica.
Il concerto inaugurale ha visto esibirsi in Duomo una delle più prestigiose formazioni corali a livello internazionale, il Winchester Cathedral Choir, che si compone di 12 chierici laici permanenti e di un numero variabile (fra 16 e 20) di voci bianche. La compagine vocale si è presentata di fronte ad un numeroso pubblico, affrontando un repertorio in parte basato sulla tradizione polifonica anglosassone, in parte su quello appartenente a diverse aree geografiche europee (dall’Italia alla Francia e alla Russia), passando dall’epoca tardo-rinascimentale a quella a cavallo fra Otto e Novecento.
I coristi, guidati dal direttore Andrew Lumsden, si sono distinti per la loro brillantezza timbrica, per l’efficacia espressiva e per l’intensa carica comunicativa, qualità ampiamente apprezzate dal pubblico presente all’interno del Duomo fiorentino.
La rassegna O flos colende ha il suo prossimo appuntamento mercoledì 27 aprile (sempre a Santa Maria del Fiore, ore 21) con un doppio concerto al grande organo Mascioni, quando si esibiscono Giulio Mercati, organista assai attivo anche nella Sala Grande della Filarmonica di San Pietroburgo, e quindi, nella seconda parte della serata, Matteo Venturini, organista della Cattedrale di San Miniato di Pisa, che viene affiancato dalla prima tromba del Maggio Musicale Fiorentino Andrea Dell’Ira; da segnalare, all’interno di un programma che spazia da Bach e Haendel al pieno Novecento, un’interessante trascrizione del primo tempo della Quarta sinfonia di Brahms, elaborata dallo stesso Venturini.
Ancora dedicata alle sonorità maestose del monumentale Mascioni la serata di venerdì 20 maggio, quando l’americana Gail Archer, una delle poche interpreti femminili di organo di fama internazionale (fra l’altro direttrice musicale della Columbia University di New York ed organista della Sinagoga Centrale della metropoli statunitense) si cimenta con un impegnativo programma comprendente brani di Buxtehude, Bach, Max Reger ed autori americani del Novecento.
A giugno – martedì 14 – O flos colende ospita la Cappella Neapolitana, importante gruppo strumentale specializzato nel repertorio barocco e che può essere considerata l’erede della celebre Cappella della Pietà de’ Turchini; guidata da Antonio Florio, la Cappella si unisce alle voci del soprano Francesca Boncompagni e del contralto Daniela Salvo. In programma musiche del fiorentino Pietro Sanmartini, seguite da quelle dei napoletani Francesco Provenzale, Gennaro Manna, Leonardo Leo ed Alessandro Scarlatti.
Per il giorno di San Giovanni, invece, anche quest’anno viene riproposta la Santa Messa celebrata da Giuseppe Betori (ore 10,30), con la parte musicale frutto della collaborazione fra l’Orchestra Giovanile Italiana, il Coro delle Voci Bianche del Maggio Musicale Fiorentino e la Cappella Musicale di Santa Maria del Fiore.
Passando al mese di luglio, l’appuntamento è per martedì 12, con una particolare serata dal titolo “Tre voci per tre fedi”, nella quale dialogano insieme le diverse espressioni musicali della tradizione cristiana, ebraica e musulmana. Interprete principale ed ideatrice del concerto Patrizia Bovi, che suona l’arpa, canta e dirige, affiancata da due voci ed una coppia di strumentisti.
Nel mese di settembre la rassegna prosegue con un concerto del leggendario gruppo vocale degli Swingle Singers – ospiti per la prima volta di O flos Colende – con un programma specificamente pensato per il concerto fiorentino (giovedì 8), e si conclude, infine, venerdì 30, con l’esecuzione di Agnosce, Fili, misericordiam Patris, nuovo Dramma sacro (per voci recitanti, soli, coro, ottoni e organo) scritto da ben nove musicisti in occasione del Giubileo della Misericordia, che è stato indetto da Papa Francesco nel 2015. Ne sono interpeti gli Ottoni del Maggio Musicale Fiorentino, uniti ai Solisti e Coro della Cappella Musicale di Santa Maria del Fiore e sotto la direzione di Pietro Manganelli, maestro di cappella della Cattedrale di Firenze.
Si ricorda che tutti i concerti sono a ingresso libero, con prenotazione.
Per info Opera di Santa Maria del Fiore – Via della Canonica 1, Firenze
Tel. 055 2302885, ofloscolende@operaduomo.firenze.it
www.operaduomo.firenze.it

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