
Giovedì 17 settembre il ministro degli Esteri Wang Yi e il Segretario di Stato americano Rubio hanno avuto una conversazione telefonica in preparazione della visita di xi Jinping a Washington. Secondo il comunicato cinese, le due parti hanno avuto una “discussione approfondita”. Da parte sua, Wang ha affermato che, da tempo, le relazioni tra Cina e Stati Uniti si sono generalmente sviluppate lungo il percorso costruttivo di stabilità strategica stabilito dai due capi di Stato e che i due paesi “dovrebbero prepararsi adeguatamente alla prossima fase di scambi ad alto livello in uno spirito di uguaglianza, rispetto e mutuo vantaggio; rafforzare la comunicazione, promuovere la cooperazione, gestire le divergenze e rispettare i reciproci interessi fondamentali; e inviare un messaggio positivo che dimostri l’impegno di Cina e Stati Uniti a promuovere una relazione sino-americana costruttiva di stabilità strategica e a favorire congiuntamente la pace e lo sviluppo nel mondo”.
Nel frattempo secondo le indiscrezioni riportate dalla stampa hongkonghese, l’incontro tra Xi e Trump potrebbe produrre sviluppi simbolici e concreti, compreso il ripristino di contatti militari ad alto livello, interrotti da Pechino nel 2024 a causa della vendita di armi americane a Taiwan. Stando al SCMP, Trump parteciperà personalmente alla cerimonia di benvenuto per Xi presso la base aerea di Andrews, dove l’aereo del presidente cinese è atteso intorno alle 16:00 ora locale del 23 settembre.
Le interlocuzioni tra Wang e Rubio pare abbiano riguardato anche la guerra in Medio Oriente, dettaglio che assume importanza alla luce delle crescenti pressioni esercitate da Pechino sull’Iran affinché venga riaperto lo stretto di Hormuz e assicurata la stabilità nel Mar rosso, minacciata dall’escalation militare tra i miliziani Houthi e l’Arabia Saudita.
Sul piano commerciale, questo weekend è atteso a New York un incontro tra il Segretario al Tesoro Scott Bessent e il Vice Primo Ministro cinese He Lifeng. I colloqui verteranno su commercio, terre rare, sanzioni finanziarie legate all’Iran e intelligenza artificiale.
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