Si delinea dopo 50 giorni dalle elezioni la soluzione della crisi ancorché autorevoli giornalisti non la vedano e lamentino di non capire nulla nella grande confusione.
Si delineano cioè due strategie una di Mattarella e l’altra di Grillo/Casaleggio srl: Mattarella intende costituire un governo formato da notabili che, attenendosi il più possibile alle politiche europee, mantenga l’Italia in una situazione equilibrata almeno per un anno fino a che, possibilmente con un nuovo sistema elettorale, si possano ripetere le elezioni politiche magari insieme a quelle per la Comunità Europea. E’ un programma certamente non ambizioso ma di buon senso e che può permettere uno sviluppo del Paese lento ma abbastanza sicuro nel contesto dell’Europa a trazione franco tedesca.
Grillo e la Casaleggio, che a mio giudizio sono più pericolosi di Salvini, vogliono mettersi in opposizione di questo disegno e sfruttare ancora una volta, la confusione che i loro 338 parlamentari possono rappresentare anche nella breve fase pre elettorale fino a ottobre. Si tratta di una minaccia, para mussoliniana che è stata realmente fatta da Di Maio senza che nessuno abbia reagito più di tanto. Sperano i grillini con questo di raggiungere il 40% dei voti ovvero di migliorare ulteriormente le loro posizioni e costringere nei fatti Salvini a unirsi a loro. Dopodiché il gioco è fatto e nulla può impedire che le simmetrie a suo tempo indicate anche da alcuni magistrati (spionaggi, infiltramenti, controlli, ecc) vengano progressivamente adottati come lo sono già all’interno del popolo pentastellato: in questo caso, non allegramente, il Paese si avvierà verso un regime cattostaliniano che, peraltro, è recuperabile nella storia italiana prerisorgimentale. L’uscita dall’Europa, democratica e occidentale, sarà una formalità necessaria, oppure l’Europa stessa si ritroverà intorno a una linea ungaro polacca.
Vorrei rassicurare gli amici che non sono così pessimista, malgrado tutto, perché vedo una certa “resistenza politica” che si sta consolidando intorno a una linea europeista e social democratica (Calenda, Bonino, Annamaria Furlan, Renzi, Panebianco e altri più giovani) ma anche, perché no, su una linea liberal democratica moderata (Tajani, Cerasa, Carfagna e, forse, lo stesso Berlusconi). Vedo anche che il bluff 5stelle incomincia a stancare gli elettori come accade per i partiti senza ideologia e che rappresentano unicamente uno stato d’animo, così gli elettori del Friuli hanno ridotto di due terzi il voto che davano ai 5stelle e a Roma, dico Roma, la lista grillina alla regione è arrivata terza. D’altronde le file di cittadini che si sono immediatamente formate nei comuni del sud per ritirare il certificato di “reddito di cittadinanza” non hanno trovato soddisfazione perché non è stato dato loro nemmeno un foglio, una ricevuta, qualche cosa da agitare negli uffici postali per pretendere il promesso beneficio.
Insomma come al solito ci muoviamo in bilico sulle Alpi innevate e pericolose pronti a precipitare nel Mediterraneo ma chissà che ancora ci si possa abbrancare allo stellone.
Giacomo Properzj

I repubblicani mazziniani non erano affatto liberali nè moderati. Anzi.
L’ho scritto un mucchio di volte con tanto di riferimenti storici.
I cosiddetti “repubblicani” post mazziniani sono altra cosa: conservatori ecoomicistici rappresentanti della destra e della sinistra capitalista. Non hanno nulla di Mazzini e hanno molto più in comune con Soros.
PS all’ ultimo loro congresso i giovani del partito mi chiesero di intervenire, da ex iscritto.
I vecchi notabili mi hanno zittito maleducatamente e solo perché avevo ricordato Mazzini e la gloriosa storia dei martiri risorgimentali, così diversi dai cravattoni borghesi.
D’accordo, una volta tanto Luca !
A parte qualche sparuta realtà ancora esistente perchè fortemente connessa alle radici risorgimentali del repubblicanesimo, gli altri fra simpatizzanti del “Bunga Bunga”, simpatizzanti del “Bulletto Menzognero di Rignano” e simpatizzanti degli Speculatori Finanziari come Soros, sono tutti da buttare nella spazzatura !
Alla fine ne rimangono davvero pochi …
La maggior parte di quelli che conosco ormai sono senza tessera, o sono pacciardiani come l amico Renato Traquandi.
Penso sinceramente che dopo Pacciardi la tradizione Mazziniana si sia perduta completamente.
Ugo La Malfa non a caso disse che voleva spegnere i lumini a Mazzini e infatti portò il PRI nell internazionale liberale (tradizione estranea al mazzinianesimo, che criticò fortemente il liberalismo non meno del marxismo). Spadolini poi non aveva nulla di Mazziniano.
Giacomo Properzj mi fa vergognare di aver militato nello stesso Partito di cui è stato anche Segretario Cittadino a Milano.
Null’altro da dire, se non che un Repubblicano o ex-Repubblicano non può parlare come lui parla del Condannato di Arcore per evasione fiscale, citato più di 100 volte come “delinquente” nella Sentenza che ha condannato Dell’Utri per concorso esterno alla Mafia e nuovamente a processo per il caso della “nipotina minorenne di Mubarak”.
Null’altro da dire inoltre, se non che un Repubblicano o ex-Repubblicano non può parlare come lui parla del Bulletto Menzognero di Rignano, sul quale è lecito manifestare molti dubbi sulle spese private con soldi pubblici archiviato dal Presidente della Corte dei Conti, da lui stesso nominato dopo che il suo sodale assunse la figlia del magistrato al Comune di firenze.
Null’altro da dire infine, se non che un Repubblicano o ex-Repubblicano non può parlare come lui parla della Vecchietta Radicale che si è fatta finanziare la campagna elettorale delle ultime elezioni politiche dal suo amico speculatore finanziario George Soros, che finanzia nel mondo tutte le forze destabilizzatrici, per non dire di più.
Caro Castagnoli,
le opinioni politiche sono varie e, in democrazia, ognuno è libero di esprimerle. Le opinioni, ho detto, sono varie ma non tutte valide soprattutto se sono sostenute non da ragionamenti approssimativi e da ingiurie: vedremo all’opera il Governo Salvini-Di Maio che è riuscito con proposte demagogiche a raccogliere la maggioranza dei voti degli italiani. Io spero che non ci trascini fuori dall’Europa e non ci mandi in banca rotta. Tu puoi sostenere che le tesi ondivaghe e volgari di Travaglio sono mazziniane perché tutto si può dire ma non tutto si può dimostrare.
Auguri non solo a te ma soprattutto a questo nostro disgraziato Paese.
Caro Properzj,
Primo : le mie argomentazioni non sono ingiurie, se le ritieni tali ha tutto il diritto di presentare denuncia.
Secondo : le mie argomentazioni non sono ragionamenti, tantomeno approssimativi, perchè trattasi di fatti e non commenti, accertati e documentati, che tutti coloro che vogliono documentarsi possono verificare.
Terzo : io non sostengo tesi di altri, non ne ho mai avuto bisogno; da uomo libero prima di affermare qualunque cosa, sono abituato a documentarmi
Quarto: non ho mai affermato ciò che tu mi attribuisci in merito alle tesi di Travaglio.
Con maggior convinzione, quindi, rafforzata dalla tua risposta alquanto curiosa e direi anche pretestuosa, devo ribadire che mi vergogno del fatto che molti sedicenti repubblicani come te, hanno da tempo abbandonato la strada maestra del Mazzinianesimo per convertirsi in un supporto delle tesi neo-liberaliste professate dal capitalismo finanziario internazionale. a cui vanno attribuite tutte le colpe della situazione di crisi in cui versano le cosiddette “democrazie occidentali”.
Rinnovo gli auguri a te e al Paese. Tengo le mie idee pur sempre aperte al contrasto ragionato. Non mi appello a Mazzini come facevano i comunisti con Marx. Guardo avanti verso Popper e pensatori democratici del nostro secolo. Purtroppo non ho la stima che tu hai di te stesso e quindi mi trattengo da ulteriori valutazioni rinnovando gli auguri che mi paiono sempre più necessari.