Ora lo sappiamo. L’Italia è il Paese europeo (forse mondiale) dove i cittadini pagano più tasse. E anche l’auto fa le cose in grande. L’Anfia ha calcolato che il settore automotive nel 2013 ha versato 70,5 miliardi di euro allo Stato, contribuendo per il 16,5% alle entrate totali del fisco. Quella montagna di miliardi significa il 4,5% del Pil. In 5 anni, a causa del calo delle vendite (-39,8%) il gettito di Iva e Ipt si è ridotto del 30,2% mentre il gettito derivante dal possesso (il bollo) e dall’uso è cresciuto rispettivamente del 4,6% e del 13,2%. E tanto per non farsi mancare nulla, l’Anfia ha calcolato che dell’intero gettito fiscale proveniente dall’utilizzo dell’auto (i famosi 70,5 miliardi) ben 58, pari all’82,2%, nascono dall’uso delle vetture nel corso dell’anno fra carburanti, tassa di circolazione, riparazioni, ricambi, RCAuto. Un dettaglio: il solo carico fiscale sui carburanti frutta alle casse dello Stato 36,6 miliardi!
(InterAuto News, 07/2014)

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