Dall’Inps erogati 58,5 miliardi. La crisi ha avuto un peso determinante nell’andamento della spesa.

Complessivamente, le prestazioni per il mantenimento al reddito, lo scorso anno, sono arrivate a sfiorare i 10 miliardi di euro, con una crescita del 230,8% in dieci anni. è quanto risulta dai dati, elaborati dall’Adnkronos, contenuti nelle tabelle dell’ultimo rapporto annuale dell’Inps.
L’istituto di previdenza dal 2002 al 2012 ha erogato 58,5 miliardi di euro in prestazioni per il mantenimento del salario. La crisi ha avuto un peso determinante nell’andamento della spesa: infatti negli ultimi 4 anni sono state assorbite oltre la metà delle risorse complessive stanziate negli ultimi 10 anni (il 57,2%). L’andamento dei trattamenti di disoccupazione, d’integrazione salariale straordinaria, della mobilità, ha registrato un trend costante dal 2002 fino al 2008.
Successivamente, con l’inizio della crisi economica, si è verificata una forte impennata: negli ultimi 4 anni le spese complessive sono aumentate del 108% rispetto al quadriennio precedente.
Tornando al confronto con il 2002, si è registrato un forte incremento, in particolare, per i trattamenti di disoccupazione, che sono aumentati del 115,6%; negli ultimi quattro anni la crescita è stata del 158,7% rispetto al quadriennio precedente. Nell’ultimo anno la spesa per le voci ‘standard’ è stata di 2,5 miliardi, mentre la quota a carico della ‘gestione prestazioni temporanee’ e’ stata di 5 mld, per un totale di 7,5 mld.
Passando alle altre voci che compongono la spesa destinata alle prestazioni per il mantenimento del salario, l’incremento maggiore si è registrato per i trattamenti d’integrazione salariale straordinaria, che in 10 anni sono cresciuti del 998,5%.
Durante la crisi la crescita è stata del 307,8% rispetto ai quattro anni prevedenti, arrivando lo scorso anno a quota 4,4 mld. Infine i trattamenti di mobilità ha registrato una crescita, dal 2002 al 2012, del 104,6% con una spesa arrivata a quota 2.825 mld. L’incremento, durante la crisi, è stato ‘solo’ del 44,6%. Nel 2012 la spesa, rispetto all’anno precedente, è cresciuta del 17,1% per i trattamenti di disoccupazione, del 17,2% per i trattamenti d’integrazione salariale straordinaria e del 15,7% per i trattamenti di mobilità, per una spesa complessiva che registra un +16,8%.
PROROGA TERMINI VERIFICHE REDDITUALI
Sono in corso di spedizione le richieste di dichiarazione reddituale per i titolari di trattamenti pensionistici legati al reddito e dei modelli di dichiarazione per l’accertamento dei requisiti delle prestazioni collegate all’invalidità civile.
I plichi inviati ai pensionati, a seconda delle situazioni personali, contengono i seguenti documenti: Modello Red italiano o modello Red estero; Integrazione Red 2010 – campagna Red 2011; Modelli di dichiarazione per i titolari di prestazioni assistenziali (Icric, Icric-indennità di frequenza, Iclav e Accas-Ps); Modello per Indennità di frequenza – Denominazione della scuola. Per la trasmissione delle attestazioni all’Inps, gli interessati possono rivolgersi ad un Centro di Assistenza Fiscale o a un professionista abilitato, oppure utilizzare la procedura online disponibile sul sito internet www.inps.it.
I modelli Red esteri, invece, possono essere trasmessi all’Istituto tramite i Patronati o direttamente utilizzando la procedura on line messa a disposizione del cittadino sul sito internet www.inps.it.
Per agevolare gli utenti, tenuto anche conto della concomitanza con gli adempimenti fiscali e con il periodo feriale, si è ritenuto opportuno prorogare i termini indicati nella lettera per il completamento del processo di verifica. Di conseguenza, saranno considerate utilmente trasmesse tutte le dichiarazioni presentate entro il 31 ottobre 2013 ai Caf, ai Patronati (per i Red esteri) o, tramite Pin, direttamente all’Istituto.
SI AI CONGEDI PARENTALI ANCHE AD ORE
Via libera al congedo parentale su base oraria da parte del Ministero del Lavoro, che nella risposta all’interpello n. 25/2013 avanzato da Cgil, Cisl e Uil chiarisce come spetti alla contrattazione collettiva di 2° livello disciplinare le modalità di fruizione del congedo a ore previsto dall’art. 1 della legge 228/2012 (Legge di Stabilità 2013). Il Ministero ha chiarito che “non vi sono motivi ostativi ad una interpretazione in virtù della quale i contratti collettivi abilitati a disciplinare ‘le modalità di fruizione del congedo parentale di cui al comma 1 [dell’art. 32, D.Lgs. 151/2001] su base oraria, nonché i criteri di calcolo della base oraria e l’equiparazione di un determinato monte ore alla singola giornata lavorativa’ possano essere anche i contratti collettivi di secondo livello”.
Il congedo su base oraria permette di fruire dei congedi – diversi dal congedo di maternità o paternità obbligatori – che un genitore lavoratore può richiedere : la differenza è che frazionandoli in ore invece che in giorni a tempo pieno , si agevolano interruzioni ‘più elastiche’ per conciliare lavoro e famiglia.

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