• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Imposta/canoneRai. Piatto ricco mi ci ficco! L’orgia dei pretendenti al nuovo presunto gettito fiscale

di Vincenzo Donvito | 27 Febbraio 2016

Per il pagamento dell’imposta/canone Rai tramite la bolletta elettrica, a battere cassa, in primis e’ stata Assoelettrica insieme ad Utilitalia “ci preme sottolineare l’impatto, in termini di costi, che gli operatori dovranno sostenere in fase implementativa, con riferimento in particolare ai costi di realizzazione dei nuovi sistemi, di organizzazione di nuovi processi aziendali e di mantenimento e aggiornamento per i prossimi anni di questa procedura, ai quali si aggiungono i costi rilevanti relativi alla gestione ordinaria. Gli operatori pertanto rinnovano la richiesta di un’adeguata remunerazione per l’espletamento di tale servizio pubblico che rappresenta un ulteriore onere che va ad appesantire sensibilmente i bilanci delle imprese”.

Assoelettrica teme poi le sanzioni previste dalla legge di stabilità, disposizione giudicata “iniqua a maggior ragione perchè l’operatore non è remunerato per il servizio svolto”.
Il presidente di Assoelettrica, noto anche per essere stato deputato del Partito comunista italiano, ex-presidente di Legambiente e del Cispel, ex ad di Acea e di Enel, e tante altre cose, lo ha ribadito ovunque gli e’ capitato, media cartacei e via etere. E’ un grande navigatore della politica italiana, quindi sa a chi e come chiedere. E dubitiamo che non sia ascoltato. E a noi ci e’ giustamente venuto il dubbio -visto l’interlocutore politico e l’azienda in gioco, la Rai- che a pagare questo aggio di riscossione, e’ molto probabile che saranno chiamati gli utenti/contribuenti.
Oggi e’ il turno di Utilitalia da sola. L’associazione nazionale delle imprese idriche energetiche e ambientali, Giovanni Valotti, che e’ anche presidente della A2a, invece di genericamente chiedere soldi come aveva fatto il suo collega Chicco Testa, e’ stato piu’ preciso: “..mi aspetto che una quota del canone riscosso resti alle imprese, …” .
Porca miseria. Come faranno ora al ministero? Piatto ricco mi ci ficco!! Tutti vogliono questi presunti soldi in piu’ che dovrebbero arrivare dal calo dell’evasione del pagamento del possesso di un apparecchio tv (come poco conoscono la fantasia degli evasori fiscali quotidiani….). Nei giorni scorsi avevano bussato cassa anche gli editori. Siccome la legge di stabilita’/finanziaria ha stabilito che questo eventuale extra-gettito fiscale sia destinato anche al pluralismo dell’informazione, la Fieg (Federazione Italiana Editori Giornali) ha chiesto che una quota delle maggiori entrate che si dovessero verificare dal pagamento del canone Rai in bolletta dovrebbero andare all’editoria, cioe’ anche alla carta stampata.
Ci viene da dire: avanti il prossimo!! A questo punto sai chi, per esempio, sicuramente manca: le associazioni di consumatori, quelle pagate dallo Stato, che ad ogni pie’ sospinto si fanno sempre avanti per avere quei soldi che forse non riescono a farsi dare in quantita’ sufficiente dai loro assistiti/abbonati/clienti. Ovviamente noi siamo maliziosi nel fare questo esempio, visto che siamo l’unica associazione italiana no-profit basata sul volontariato, e che non prende -per scelta- nessun finanziamento pubblico. Ma come si fa a non essere maliziosi in questo contesto? Suvvia!!
Dicevamo: avanti il prossimo!! La lista sarebbe interminabile, per motivi a ragion veduta o di semplice e consueta abitudine a vivere di denaro pubblico.
E questo cosa vuol dire? Che siamo messi male, molto male. E noi continuiamo a stupircene….
Un consiglio. Un’imposta sul possesso di una penna (oltre all’Iva che per i piu’ senza rendersene conto- gia’ paghiamo ogni volta che ne compriamo una)… sai quante nuove centinaia di milioni ne verrebbero fuori e, soprattutto, quanti nuovi pretendenti. Ci viene in mente un vecchio film di fantascienza, dove un extraterrestre viene sulla Terra per salvarla dai suoi peggiori distruttori, gli esseri umani. Ovviamente non vogliamo distruggere l’umanita’, ma un pensierino verso le menti fiscali che concepiscono gli introiti -e i relativi metodi di riscossione e tutto cio’ che campa intorno ad essi- ci e’ irriverentemente venuto in testa.

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: anni, azienda, consumatori, costi, disposizione, evasione, finanziamento pubblico, finanziaria, giornali, informazione, iva, partito comunista italiano, politica italiana, rai, soldi

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti