La questione del voto utile esiste. Non solo come voto dato ai partiti maggiori, perché non ha vinto il pdl, ma ha vinto la lega !
Ha vinto il voto utile nel senso della partecipazione, delle lotte, della passione, della difesa del proprio territorio e delle proprie risorse. Fortunatamente non si vince con gli slogan, ma si vince con i fatti, con l’impegno quotidiano, con il contatto diretto, con la gente e con i propri elettori.
Auguriamoci che questo voto sia stato espresso per il bene del paese e che gli elettori abbiano pensato ad una politica che abbia al centro la persona, i suoi bisogni, le sue aspettative. E’ finita l’epoca della borghesia della politica, delle auto blu, del guardare dall’alto in basso i cittadini. E’ iniziata una nuova fase storica molto affine al periodo socialista, delle lotte per i propri diritti. Si spera una fase che ci proietti in un nuovo futuro. In questo contesto il Partito Socialista può giocare un ruolo fondamentale in quanto ha nel proprio dna il grande patrimonio della capacità di lavorare, l’istinto di aiutare il debole contro il più forte. La presenza del partito socialista libererà gli elettori dall’obbligo di scegliere se stare di qua o di là, richiamando ad un voto libero e responsabile che deve essere utile all’Italia, non a promesse mirabolanti che non possono essere mantenute.
Questo voto dovrebbe servire a scegliere una politica seria, coerente e di buon senso che pone e sceglie soluzioni concrete per il bene comune, per riscattare dimensioni e ruoli vivi, presenti nel nostro paese, nel rispetto dei valori fondanti la nostra società. Il resto sarebbe solo utilitarismo.
Secondo “I Socialisti Per le Libertà” coloro che hanno chiesto di dare un “voto utile”, vorrebbero forse fare a meno dei partiti. Certamente i cittadini non vogliono questo perché è arrivato il tempo di rovesciare la tirannia di classi dirigenti che usurpano la rappresentanza, impedendo la partecipazione. Neppure un voto che è congiunzione di legittimazione e fiducia è in grado di mascherare la crisi. Bisogna sfidare democraticamente l’attuale classe dirigente sui temi del vivere comune, però, ad armi pari. Vogliamo che questa classe dirigente non impieghi né i proventi della corruzione, né i benefici pubblici a suo vantaggio, per impedirci di esprimere liberamente e in par condicio un punto di vista, un programma, un futuro di cui il paese ha bisogno, anzi ha diritto.
Bisogna riannodare i fili con quel grande passato, perche’ nel futuro dell’italia ci sara’ e ci deve essere il grande progetto socialista. La grande soddisfazione sta nel fatto, che e’ finita un’epoca di decadentismo politico basato sulla filosofia, sulle chiacchiere, sulle promesse, sugli slogan ed e’ iniziata l’epoca dei fatti, del fare, del chi sbaglia e non fa, se ne va a casa. Questa e’ una vera competizione non come in passato, quando bastava portare un po’ di persone in piazza, illuderle e poi niente. La crisi economica ha fatto aprire gli occhi agli italiani, le grandi difficoltà fanno riflettere e cercare alternative anche disperate. Disperate perche’ nella crescita della Lega c’e’ soprattutto la voglia , da parte dei cittadini del nord, di tenere le risorse prodotte nel proprio territorio.
La richiesta non è del tutto assurda considerato quante risorse hanno preso strade non certamente utili a chi le produceva. La Lega in questo momento avrebbe la forza di imporre anche un impegno duro contro quella malavita che fattura 100 miliardi di euro e che ha strangolato il sud e soffocato sul nascere ogni iniziativa economica utile alla sua rinascita. Altrimenti un’azione politica con il solo fine di lasciare le risorse al piu’ ricco e far morire il resto, diventa una politica di scarso profilo. Questo è il motivo per cui ci deve essere una rinascita socialista, perche’ fino ad oggi, nessun poltico, di qualsiasi parte, ha voluto affrontare il vero nodo che sta strangolando la maggior parte delle famiglie e dei cittadini italiani.
E’ di questi giorni la pubblicazione di bilanci di aziende di assicurazioni, di banche, di energia con utili stratosferici. Dentro quei bilanci dagli utili più che ottimi c’è la disperazione di chi paga le polizze troppo care o interessi e bollette troppo esosi. Volendo qualcosa, anzi più di qualcosa si potrebbe fare, se a tutto questo aggiungiamo i 100 miliardi fatturati dalla malavita!
Francesco Mazzeo
Segretario de “I Socialisti per le libertà”
Il “voto utile” è stato chiesto pensando al Paese ??
Secondo “I Socialisti Per le Libertà” coloro che hanno chiesto di dare un “voto utile”, vorrebbero forse fare a meno dei partiti. Ma i cittadini non vogliono questo. Di Francesco Mazzeo

Da una parte la malavita,dall’altra la bellavita ( estorsione legalizzata ) . Entrambe ci costano troppo ,mi pare ! Sviluppare la consapevolezza di questi costi ingiusti può servire a trovare una strada per risolvere il problema….ma la strada è lunga.