Si divertono a squalificare l’Italia perchè ignorano la sofferenza di chi chiude le proprie aziende, si uccide per fallimento o e’ perseguitato dalla cattiveria degli uomini.
L’Italia sta attraversando un momento delicatissimo per la democrazia e la libertà dei cittadini. La crisi economica non sembra preoccupare i parlamentari, impegnati a sconfiggere l’avversario politico per conservare il potere e i privilegi.
E’ incomprensibile per come il governo si comporta di fronte ai fenomeni di disumanità che accadono tutti i giorni nelle periferie di Roma, di Milano, di Napoli e di tante altre città di cui si parla tutti i giorni nei Talk Show televisivi. Si prova una grande sofferenza vedere i bambini, creature innocenti, avvolti in una coperta rifugiati con i genitori sotto un ponte perché sfrattati per morosità o la casa venduta all’asta.
Il Sindaco di Roma, come tanti altri Sindaci, riesce a rimanere sereno a vedere o sapere di esseri umani costretti a vivere come cani randagi?
Nel 1973 in un piccolo Comune della provincia di Bari un assessore recandosi in Comune verso le dieci trovò sotto il porticato, una famiglia (genitori e tre bambini) seduti per terra. Alla domanda dell’Assessore cosa facessero lì, il capo famiglia rispose che erano di Bari e cacciati di casa per morosità. Non possiamo cercare casa perché non abbiamo come pagare, aggiunse.
L’Assessore rimase scioccato. Non sapeva cosa dire e cosa fare. Poi ricordò che c’era un locale del Comune libero. Informò il Sindaco e il locale fu immediatamente liberato da cose del Comune e fatta entrare la famiglia rimasta senza casa.
Negli anni settanta la politica non era un mestiere per far soldi, ma una missione ideologica per risolvere i problemi della collettività.
Tal episodio sarebbe il caso di sbatterlo sotto gli occhi di tanti parlamentari che passano da un partito all’altro per comporre e scomporre maggioranze per i loro personali interessi fregandosene delle ferite che addolorano i corpi di tantissimi cittadini.
Le transumanze dei politici sono state sempre la vergogna delle persone civili. Il passaggio dalla Lista Civica, dal Movimento 5stelle, da Sel di Vendola al PD fa credere che si stia preparando un agguato contro Renzi, dopo la rottura del Patto del Nazzareno.
La popolarità di Renzi era legata alla dichiarazione di voler creare un clima di reciproco riconoscimento dei partiti, in un clima di pacificazione nazionale.
La rottamazione degli stalinisti pidiessini, l’apertura a tutte le forze politiche per riformare la Costituzione, l’avviato corretto rapporto con la Magistratura rendeva credibile la promessa per una diversa politica in Italia.
Invece l’inimmaginabile inversione di marcia svela la doppia faccia di Renzi che perderà d’affidabilità e come Pinocchio finirà nella balena Bersani. Il Presidente Mattarella cercherà di convincere la minoranza PD, la Camusso, Prodi e D’Alema a non festeggiare in piazza la vittoria su Renzi, ma non potrà fermare l’evoluzione storica degli avvenimenti.
Si capirà, infine, che trattasi di lotta a Berlusconi. Per primeggiare in tale miserabile gara, la Procura di Milano si spacca accusando la nemica dichiarata di Berlusconi la Boccassini di aver con inganno assunto la titolarità del caso Ruby e di altri processi. Il procuratore capo di Milano Bruti Liberati è contestato dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo per inchieste fatte e non fatte, affidate a chi non avrebbe avuto titolo per tale compito. Il deprimente problema della Procura milanese è all’esame del Consiglio Superiore della Magistratura. Su tale questione si leggono commenti che arrivano ad affermare che la Boccassini, cattiva per natura, ha tanti scheletri nei suoi armadi.
Tali dispute non devono fare trascurare i gravi problemi della povertà, dei suicidi per fallimento, dei disoccupati, degli omicidi inspiegabili e del rischio di una sanguinosa rivolta popolare che non si addice a persone sagge e serie. I benpensanti sperano in un pronto intervento del Presidente della Repubblica.

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