Inaugurato durante il carnevale del 1657, con l’opera buffa Il podestà di Colognole di Jacopo Melani, il Teatro della Pergola che era sorto (con una struttura lignea) a cura dell’Accademia degli Immobili presieduta dal cardinale Giovanni de’Medici, dopo essere stato per sessant’anni adibito a spettacoli riservati alla corte di Cosimo III e ai suoi invitati, il 22 giugno 1718, con l’opera Scanderberg di Antonio Vivaldi, aprì le porte al pubblico pagante.
E oggi questo è ricordato dalla mostra Spettatori. Il Teatro della Pergola e il suo pubblico che resterà aperta fino al 5 aprile presso il Teatro della Pergola.
Infatti, passati da poco trecento anni da quel momento così significativo, la mostra rende omaggio all’elemento indispensabile dello spettacolo, lo spettatore, raccontando la sua evoluzione nel corso del tempo (con uno sguardo anche al futuro).
All’interno del percorso espositivo il visitatore avrà l’occasione di scoprire le curiosità e gli aneddoti, le mode e le (cattive) abitudini del pubblico che frequentava il teatro fiorentino attraverso i documenti dell’archivio storico dell’Accademia degli Immobili, i costumi del Laboratorio d’Arte del Teatro della Pergola, le immagini d’epoca dell’Archivio Storico Foto Locchi, le illustrazioni di Francesco Zorzi e le installazioni multimediali di Space Spa.
La mostra, a ingresso libero, è aperta dal martedì al venerdì dalle 15:30 alle 18:30 e, per i possessori dei relativi tagliandi di ingresso, anche in occasione degli spettacoli, dei concerti e delle visite guidate. Sono inoltre previste una serie di visite guidate di approfondimento sugli usi e costumi degli spettatori nelle diverse epoche.
La mostra, realizzata dal Centro Studi del Teatro della Pergola con il contributo di Unicoop Firenze, si inserisce all’interno del vasto programma di attività culturali promosse dalla Fondazione Teatro della Toscana con l’obiettivo di valorizzare il grande patrimonio culturale custodito dai suoi teatri.
Gabriele Parenti

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