
La stagione lirica del Maggio, dopo la ripresa di Rigoletto, prosegue con il primo nuovo allestimento del 2025 con Norma, capolavoro di Vincenzo Bellini, che ritorna dopo oltre 45 anni di assenza dall’ultima rappresentazione fiorentina. La prima recita è prevista per domenica 9 marzo (ore 17), mentre le repliche saranno l’11 e il 14 marzo alle ore 20 e il 16 marzo alle ore 15:30.
A dirigere Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino il giovane Michele Spotti, al suo terzo impegno a Firenze negli ultimi mesi dopo i concerti sinfonici del dicembre scorso e quello del 7 marzo. La regia è curata da Andrea De Rosa, le scene sono di Daniele Spanò, i costumi di Gianluca Sbicca, le luci di Pasquale Mari e i movimenti coreografici sono curati da Gloria Dorliguzzo. Per quanto riguarda il cast dei cantanti, il ruolo della protagonista Norma è interpretato da Jessica Pratt, al suo debutto nella parte della sacerdotessa della Gallia, mentre quello di Adalgisa è affidato a MariaLaura Iacobellis; Mert Süngü, per la prima volta sulle scene del Maggio, è Pollione e Riccardo Zanellato, che ha debuttato nelle stagioni del Teatro nell’autunno del 1996,veste i panni di Oroveso. Completano il cast vocale due talenti dell’Accademia del Maggio: Yaozhou Hou (Flavio) ed ElizavetaShuvalova (Clotilde).
Il regista Andrea De Rosa, che era stato assistente di Mario Martone per Antigone di Ivan Fedele nel 70° Maggio e quindi aveva messo in scena Goyescas nel 2016, definirebbe la ‘sua’ Norma “un reinterpretazione, vale a dire la traduzione del contesto dell’opera nell’ottica moderna. Quindi non ci troviamo esattamente nella Gallia invasa dai Romani, ma siamo comunque in un qualche Paese invaso da milizie straniere. L’opera richiede una doppia scenografia, ossia una esterna per il plot storico, quello della dominazione romana sulla Gallia, l’altra interna per il plot privato, la vicenda intima di Norma, Pollione e Adalgisa. Per passare rapidamente da una scenografia all’altra, il Teatro del Maggio mette per la prima volta in funzione il sistema di ponti mobili. Pensando invece ai soldati invasori, e per dar corpo alla loro ferocia, ci siamo ricordati delle sevizie perpetrate dai militari statunitensi a danno dei detenuti nel carcere iracheno di Abu Ghraib”.
Soffermandosi invece sulla parte più strettamente musicale, il direttore Michele Spotti sottolinea che “Norma è uno dei più grandi capolavori del belcanto. Dal punto di vista musicale l’opera di Bellini rappresenta una delle più belle pagine mai scritte, per creatività e intensità, che superano ogni immaginazione. Rapportarsi a un capolavoro del genere dà la sensazione di dirigere una chimera racchiusa in un esoscheletro troppo piccolo per contenerne la grandezza. Ma l’elemento che più mi entusiasma di Norma è il collegamento tra i numeri musicali: il dramma scorre inesorabile, senza soluzione di continuità, in un fluire di emozioni e sensazioni che mantengono il discorso musicale sempre vivo”. Infine, il soprano Jessica Pratt evidenzia che “la parte di Norma, come è risaputo, è molto complessa, essendo impegnativa da un punto di vista drammatico e una vera sfida dal punto di vista vocale. Serve infatti una grande abilità, non solo lirica, ma anche belcantista. Per me sarà il debutto come Norma e ho trovato in questo personaggio una grande forza, ma è al contempo molto vulnerabile; è davvero un’opera affascinante che non vedo l’ora di affrontare”.
Si ricorda che la recita del 9 marzo sarà trasmessa in differita su Rai Radio 3. Per acquisto biglietti, www.maggiofiorentino.com
Luca Summer

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