• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Il ritorno al processo in piazza

Le dimissioni della Santanchè arrivano in un clima che sa di déjà vu. Non tanto per il fatto in sé o per il merito, ma per il contesto. Sembra di essere tornati indietro ai tempi degli 80 processi a Berlusconi, quando la sentenza arrivava prima nei talk e poi, forse, se l’ accusa aveva probanza, nei tribunali. Qui il punto non è difendere una persona o una parte politica. Il punto è capire cosa sta succedendo. Se basta un’indagine, un’accusa o una pressione mediatica a determinare la fine di un ruolo istituzionale, allora il confine tra giustizia e piazza si è fatto pericolosamente sottile.

di Piero Terracina | 26 Marzo 2026

Le dimissioni della Santanchè arrivano in un clima che sa di déjà vu. Non tanto per il fatto in sé o per il merito, ma per il contesto. Sembra di essere tornati indietro ai tempi degli 80 processi a Berlusconi, quando la sentenza arrivava prima nei talk e poi, forse, se l’ accusa aveva probanza, nei tribunali.

Qui il punto non è difendere una persona o una parte politica. Il punto è capire cosa sta succedendo. Se basta un’indagine, un’accusa o una pressione mediatica a determinare la fine di un ruolo istituzionale, allora il confine tra giustizia e piazza si è fatto pericolosamente sottile.

La legge italiana è chiara, anche se sembra diventata un dettaglio. Un cittadino, per quanto ritenuto colpevole, è innocente fino a sentenza definitiva, quindi fino al terzo grado di giudizio. La Cassazione non rifà i processi, non decide chi ha ragione sui fatti. Fa una cosa ancora più precisa: controlla se la legge è stata applicata correttamente. Questo si chiama garantismo. Non è un’opinione, è un principio dello Stato di diritto.

E invece si continua a ragionare al contrario. Si parte dalla presunzione di colpevolezza e si costruisce un clima che rende impossibile qualsiasi tenuta politica. Non decide la giustizia, decide la pressione. Non il diritto, ma la percezione.

Il meccanismo è sempre lo stesso. Prima l’esposizione mediatica, poi il linciaggio pubblico, infine la resa. Non serve una condanna, basta il sospetto. E il sospetto, quando viene amplificato, diventa una sentenza.

È una deriva che affonda in una cultura che non ha mai fatto davvero i conti con il garantismo. Una cultura che preferisce il pubblico ludibrio, la piazza che giudica. Cambiano i mezzi, non la sostanza.

In questo clima, per Meloni il margine si riduce al minimo. Dopo la batosta del referendum, l’obiettivo diventa uno solo: rimettere in ordine l’esecutivo. Le dimissioni diventano uno strumento politico, non giudiziario. Un modo per chiudere falle e non offrire il fianco a un’opposizione inebriata dall’odore del sangue, pronta a colpire su ogni punto di debolezza.

Il problema non è una persona. Il problema è il principio. Se salta quello, salta tutto il resto.

Piero Terracina

Pubblicato in : Editoriale, Esteri, Non sanno quello che dicono

Info Piero Terracina

Mi chiamo Piero Terracina, ho 70 anni, lavoro nel campo delle chitarre dal 1979 e sono un punto di riferimento per molti musicisti.

Ma questa è solo una parte di ciò che sono.

Sono ebreo, panteista, visionario. Non appartengo a nessuna corrente politica, assolutamente apartitico.

Da cinquant’anni studio storia, politica ed economia. Non per mestiere, ma per necessità. Perché capire il mondo non è un passatempo: è un dovere. Scrivo per onestà intellettuale, per rimettere ordine dove il pensiero si è fatto confuso, omologato, pigro.

Non ho mai accettato verità impacchettate né morali a comando.
Credo nella responsabilità personale, nel dubbio, nella tradizione, nella libertà del pensiero critico.
Non appartengo a nessuno. E non scrivo per piacere: scrivo perché tacere, a volte, è peggio che sbagliare.

Da me troverai solo lavori fatti con le mani e idee scolpite con la testa.

Senza slogan. Senza bandiere. Solo ciò che penso. Solo ciò che faccio.

A settembre 2026 ho fondato il sito Volo Radente (www.voloradente.eu) dove pubblico i miei articoli riprodotti anche su Pensalibero.it

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti