Mentre scrivo (12 giugno ndr) i seggi sono aperti ma già si profila ciò che era stato ampiamente previsto: i referendum non raggiungeranno il quorum del cinquanta per cento dei voti, più uno. L’Italia domandista (quella di chi finge di macerarsi accartocciandosi su se stessa) invita a farsi domande. L’Italia domandona (quella abituata a puntare l’indice verso il prossimo, sempre pronta a mettere gli altri sotto accusa) chiede conto a tutti dei propri errori. L’Italia furbetta, come di consueto, gode e tace. Vogliamo fare parte anche noi di questo dipinto multicolore. Con una domanda rivolta ai tanti fautori, solo per questa volta, del grande valore etico e politico che avrebbe il disertare le urne. Questa scelta la rispettiamo: è nel pieno diritto di tutti compierla, ci mancherebbe altro. Ma perché tanti sindaci eletti con una partecipazione inferiore al 50% devono restare in carica e il referendum si annulla?
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