Care/i Compagne/i,
Questa mia è un piccolo contributo al Congresso del PS rivolta soprattutto ai giovani in cui tento di interpretare le istanze di tanti socialisti che,come me, non sono iscritti al PS.
Focalizzo un punto di vitale importanza la dove in due mozioni, la seconda e la terza, si lasciano superficialmente irrisolti e nel vago i rapporti con il PD che non possono ridursi con la mera disputa sulla collocazione europea e/o su una fantasiosa lista unitaria come si affanna la compagna Locatelli in buona compagnia di altri.
Perchè il PD, soprattutto i vertici del PD, non sono la sinistra e neppure un possibile futuro centro/sinistra. Fino a quando si continuerà a credere o,peggio ancora, a sperare che un nuovo centro/sinistra possa nascere dal ventre della vecchia classe dirigente saremo condannati ad assistere ad altre sconfitte elettorali e politiche.
Il congresso deve chiarire a lettere cubitali un aspetto perché siamo ad un bivio.
O il PS intende svolgere nei confonti del PD veltroniano lo stesso ruolo che lo SDI aveva con i DS (e con tutto il centro/sinistra cattocomunista), cioè di parlare male dei DS ed oggi del PD per un anno intero tranne nel giorno in cui c´è da contrattare l´alleanza per avere posti (in Parlamento, Governo,presidenze, enti locali, consigli di amministrazione, ecc…), finanziamenti, visibilità sui mezzi di informazione, ecc … ove il socialismo diventa un marchio commerciale, come un marchio di salami, da adoperare nelle trattative,OPPURE il PS intende guidare quel fronte degli italiani, minoritario alle politiche 2008, che è per una rottura netta con la diarchia PdL/PD e lo è dunque anche e maggiormente con il PD o meglio con i vertici del PD.
Nel secondo caso significa mettere fuori chi ha gestito lo SDI e/o il PS ad oggi. E cominciamoci a chiedere dove erano taluni che di recente hanno sbraitato. Significa inoltre non apparentarsi nelle amministrative e regionali con il PD e uscire dalle giunte attuali con il PD, significa infine pretenderlo anche da Sinistra Democratica e dagli altri movimenti possibili alleati se vogliono le liste unite per le europee e dopo.
Resta chiaro che anche dalla mozione del compagno Angelo Sollazzo su questi punti vogliamo piena chiarezza perché solo se prevale la seconda ipotesi si aprirà l´opportunità già dal giorno dopo il congresso di adesione al PS da parte di chi ad oggi non è iscritto.
Proprio al fine di essere aperti a chi è rimasto fuori dal PS, ritengo opportuno che non si elegga ora un segretario, ma un comitato di reggenza di tre compagni fino alle europee per continuare la fase costituente con un lavoro di aggregazione nei confronti di tanti socialisti senza tessera rimasti uori, nei confronti di Sinistra Democratica e degli altri movimenti ed associazioni anche con patti federativi.
Qui la proposta di un comitato di reggenza composto dai compagni Pia Locatelli, Nencini e Sollazzo. Se proprio non è possibile si insedi un segretario con il ruolo di ordinatore, primus inter pares, fino alle elezioni europee.
In ogni caso puntare ad una lista unitaria per le europee con Sinistra Democratica e chi altro ci sta. Puntare ad un forte rinnovo generazionale ed eleggere il leader a mezzo delle primarie con le elezioni europee quando all´elettorato sarà possibile presentare una diversa Sinistra larga, laica e socialista e non quella del 2008 che è stata irrimediabilmente bocciata.
Un caro saluto a TUTTI
Gino Di Maro

Quel “di cui ne abbiamo tanto bisogno” sembra espressione ben indicativa della capacità dei seguaci in attesa di un capo.
Il senso della realtà ( la mancanza di idee e di autocritica ) viene pienamente esercitato dai suddetti iscritti. Manca un comunista travestito tipo Zapatero (solo ansioso di distruggere tutti i valori preesistenti per meglio garantire la sudditanza civile) ,ma forse Nencini (il Riccardo) è quello che ci vuole per assoldare seguaci ( meglio se agnostici come il nostro Molin ). Riconosco la sua grande abilità in questo.
Caro Di Maro,
credo che il dibattito sulla Costituente Socialista sia durato anche troppo. E’ passato circa un anno dalla manifestazione del luglio 2007 che l’avviava.
Accetto il contributo di tutti ma ritengo che gli iscritti abbiano il diritto di avere un Partito che con un congresso elegge il suo segretario, di cui ne abbiamo tanto bisogno.
Ritengo, altresì, che il PS non sia una riproposizione dello SDI, infatti lo SDI con tutti i suoi difetti ha dato una voce in Parlamento ai Socialisti, non difettava certo di pragmatismo e di senso della realtà, quello che putroppo oggi sembra che manchi.