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Il prof. Mario Monti e il Capo dello Stato. Entrambi tifano per le tasse mentre i cittadini si uccidono per non poterle pagare

di Domenico Civitano | 6 Maggio 2012

Il quotidiano Libero notizie, nella seconda decade di Aprile 2012, ha pubblicato un articolo dal titolo: “ Il Presidente Napolitano e il prof. Mario Monti tifano per le tasse”. Atteso il delicato momento, per la situazione di crisi economica che l’Italia sta vivendo, si può tradurre, tale frase, come moltiplicare le tasse incondizionatamente, dimenticando i limiti posti dalla Costituzione italiana in tale materia.

Se il tifare per le tasse significa voler fare cassa ad ogni costo, senza rispettare gli articoli 23 e 36 della Costituzione per quantificare il contributo da chiedere al singolo cittadino allora bisogna convincerci che in Italia la guerra civile è alle porte, per colpa di chi ha usato la Carta costituzionale come carta igienica.

Sarebbe stato più confortevole se i due eccellenti personaggi avessero tifato per ridurre i loro sprechi, quelli dei parlamentari, per eliminare i privilegi degli stessi parlamentari.

Il governo tecnico non può operare ignorando la Costituzione e, in particolar modo, in questo momento tragico, gli articoli 11, 23 e 36.

Si parla di acquisto di elicotteri da guerra, di carri armati speciali per fare che? Che cosa prevedono i nostri governanti, una guerra con paesi del Medio Oriente?

Il Governo tecnico, che minaccia nuove tasse, ci vuole spiegare per fare che? Ridurre il debito pubblico o comprare, oltre agli elicotteri e i carri armati, le auto blu per soddisfare i desideri dei familiari dei ministri vari?

Le tasse più gravose sono previste per le case sfitte. Non è chiara la distinzione tra case sfitte tenute a disposizione per le vacanze estive o invernali e quelle sfitte perché sono in vendita e nessuno le compra.

Il Governo o chi per lui come si comporterà con il cittadino che possiede la casa dove abita, un appartamento in condominio, sfitto e in vendita da tre anni tramite agenzie varie e una villetta di 60 mq in Cassano delle Murge. L’appartamento sfitto comporta ugualmente il pagamento delle spese condominiali e quelle di restauro. La villetta è ugualmente sfitta e in vendita da circa tre anni.

Sia l’appartamento e sia la villetta comportano solo spese. Il proprietario sarebbe ben lieto se il Prof. Monti fosse interessato a comprare le due unità immobiliari. Al capo del Governo il proprietario delle dette seconde case chiede di emettere un Decreto Legge per una particolare tassazione per i casi prospettati.

Ai sacrifici che si sopportano ora, non se ne possono aggiungere altri. Non è giusto esporre i Sindaci a forti reazioni popolari per l’aumento delle tasse.

Il grande consenso popolare a un comico che accusa il Governo, i parlamentari e il Capo dello Stato quali responsabili della crisi economica in atto, può sfociare in una sommossa dalle conseguenze imprevedibili.

Gli scandali dei politici in costante aumento hanno seppellito i rispettivi partiti e di conseguenza la democrazia nel Paese. La sfiducia verso gli esponenti dei partiti è vicina a trasformarsi in rivolta per annientare chiunque sia ritenuto responsabile di aver ridotto in tale stato l’Italia. A non avvertire amarezza, vergogna, colpevolezza per come l’Italia è osservata e giudicata dal mondo intero sono proprio i segretari nazionali dei partiti, impegnati a modificare la legge elettorale per assicurare la loro rielezione ingannando, ancora, il popolo tacendo credere di ritrasferire a esso la sovranità sancita dalla Costituzione.

E’ incredibile che chi abbia subito una sonora bocciatura per governare il Paese e ridotti, poi, a servire persone scelte dal Capo dello Stato a tale compito, non sentano il bisogno di andarsene a casa, significa che ha piena ragione chi ci definisce popolo di ladri e mafiosi. Per altre motivazioni è bene che vada subito a casa anche il Governo tecnico per evitare di seppellire altri sfortunati cittadini costretti a uccidersi.

Pubblicato in : Primo piano

Info Domenico Civitano

Nato a Bitetto (Bari) nel 1932. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Bari. Socialista del PSI da giovanissima età a seguito lettura della triste fine di Giuseppe DÌ VAGNO. Sempre Nenniano e Craxiano. Vice Segretario Provinciale PSI. Dal 1957 Segretario della Sez. PSI di Bitetto. Anticomunista. Membro di Commissioni Amministrative provinciali, Vice Sindaco nel Comune di Bitetto.

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