
La proposta di Letta dovrebbe essere condivisa da tutti i parlamentari. Gli onorevoli e i senatori non sono stati eletti per fare gli attori televisivi. Essi devono essere presenti in Parlamento e nel Senato, per concorrere a elaborare le Leggi che devono servire a migliorare le condizioni generali del Paese.
Chi ricorda, tra gli anziani, il programma televisivo condotto da Enzo Tortora, può ben parlare della diversità per stile e contenuto con gli attuali Talk Show. Tortora ascoltava i problemi dei cittadini e li trasferiva con correttezza alle Istituzioni di competenza per una positiva risoluzione degli stessi problemi.
Si potrebbe paragonare “Porto Bello” di Tortora a “Servizio Pubblico” di Santoro? Assolutamente no! Santoro e Marco Travaglio sono impegnati a distruggere politicamente Silvio Berlusconi con accuse infamanti, dispregiative che rasentano il Codice Penale. Marco Travaglio commenta i processi a carico di Berlusconi e ne deduce le condanne che, strano a dirsi, sono quelle chieste dai PM nei rispettivi processi in corso. Quando Travaglio sale in cattedra, sembra un vero PM nel pieno della sua funzione requisitoria contro Berlusconi. L’illustrazione dei particolari processuali sembra suggerita dal vero PM del processo di cui si parla in trasmissione.
Ciò, dovrebbe essere di monito ai politici per non accettare gli inviti per simili trasmissioni. In modo che Santoro dialoghi con Travaglio e il pubblico invitato per battere le mani.
Disertare solo le trasmissioni di Santoro? Assolutamente no. Bisogna assentarsi in tutti i Talk Show. II PDL, in particolare, se mira a rendere concreto la pacificazione del Paese non deve partecipare a simili trasmissioni e non deve dare peso alle provocazioni del senatore Luigi Zanda, che sostiene l’ineleggibilità di Berlusconi. Il senatore Zanda parla di Berlusconi per accusare il PD, che avrebbe avuto poco riguardo per lui nell’assegnazione degli incarichi di governo.
La grande maggioranza del Popolo italiano è stufa di assistere alla lotta tra Montecchi e Capuleti, tra Guelfi e Ghibellini, tra Sinistra e Destra, tra Prodi e PD, Tra Rodotà e PD. Basta con i risentimenti personali che fanno dimenticare le sofferenze di chi non può comprare il pane per sfamare i propri figli; di chi ha perduto la propria casa e vive sotto i ponti coprendosi con i cartoni mentre progettano una fine dignitosa con l’omicidio e il suicidio.
La realtà più sconcertante dello scenario politico è il comportamento dei giovani che alla pace preferiscono la guerra. Il PD si è frantumato per la lotta intestina tra i giovani rampanti e i vecchi dirigenti incalliti accusati di non essere riusciti a indebolire Berlusconi nonostante il grande aiuto da parte dei Magistrati amici. Sono i giovani del PD che minano il governo Letta per la presenza di ministri del PDL.
Il Popolo legato ai partiti ha creduto molto nei giovani per una tregua politica e un impegno serio a risolvere i problemi del Paese. I giovani di sinistra hanno deludo i propri elettori preferendo la guerra alla pacificazione nazionale. Infatti, essi si sono congratulati con la Boccassini che ha chiesto sei anni di carcere e cinque d’interdizione dai pubblici uffici per Berlusconi accusato di concussione e prostituzione minorile. Gli stessi giovani si sono schierati con Lucia Annunziata e Rosy Bindi perché parlano male del PDL e delle donne che militano in quell’alleanza. Non si sente da parte loro una parola d’incoraggiamento verso Letta per il grande impegno nella lotta per vincere la crisi economica italiana.
Nella sinistra PD non si parla più di rottamazione. Tutti, vecchi e giovani pidiessini, guardano al congresso da celebrarsi probabilmente a ottobre. Le diverse anime del partito sono impegnate a elaborare le mozioni per il congresso. Il tema dominante sarà presumibilmente l’interruzione della collaborazione governativa con il PDL pur sapendo del rischio di rendere l’Italia più debole nell’Unione Europea. La sospensione del tentativo, in atto, di pacificazione nazionale potrebbe creare condizioni sociali invivibili. Di ciò, si avvantaggerebbe Beppe Grillo che rivendica il potere assoluto nelle sue mani per mandare a casa tutti i politici di sinistra di centro e di destra.
L’Italia sta vivendo un momento difficile e sono in pochi a rendersi conto di ciò. Basti osservare che il Capo dello Stato sia invitato dalla Procura di Palermo a testimoniare sui fatti riguardanti il rapporto Stato-Mafia, per temere il peggio dopo l’inosservanza dell’Art.90 della Costituzione e per aver per legge distrutto i verbali delle intercettazioni telefoniche tra il ministro Mancino e lo stesso Presidente Napolitano riguardanti proprio la questione dei rapporti Stato-Mafia.

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