• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Il popolo d’Ucraina non è strumento della Politica

di Enrico Martelloni | 9 Febbraio 2014

Senza un leader che organizza una voce politica d’opposizione, l’occupazione delle Maidan appare mera disperazione. Il ritardo è forse stato colmato, ma ciò ha evidenziato, che in Ucraina una vera classe politica democratica non è mai esistita.

sochi_640Non sono i gay le vittime dei giochi invernali di Sochi, ma i russi di Putin e l’Ucraina. L’errore dei Media, per vendere una copia in più, è spacciare vero quello che è marginale. La diversità è perseguitata in diversi Stati del Mondo e la Russia è tra questi da sempre; come in tutte le dittature.

La Russia, oggi, va valutata severamente per le sue ingerenze verso le ex repubbliche sovietiche, per la sottile arroganza e i metodi usati per limitare la libertà dell’Ucraina e non per il rifiuto di Putin verso le manifestazioni dei gay. Ai tempi dei giochi olimpici in Cina, Putin, ci provò invadendo con i carri armati la Georgia. Oggi, in modo meno cruento, prova ad imporsi in Ucraina con un governo fallito, per mezzo di spedizioni punitive, infiltrando, come da tradizione, bande di delinquenti per picchiare a sangue giornalisti e popolo che si oppongono al regime nato da brogli elettorali. In questi giorni è in atto anche lo spauracchio, vero, della svalutazione del Grivna, la moneta ucraina, che sta fiaccando le disperate e valorose resistenze di quel popolo che, spontaneamente senza avere un leader, è sceso nelle Maidan di tutte le città. Sgombriamo subito gli equivoci, o gente italica: nessuno ha organizzato nulla, questa è gente disperata e risoluta è scesa senza calcolare troppo le conseguenze della loro protesta. Solo parte della minoranza di lingua russa tende a minimizzare la protesta, invece questa c’è, eccome! Decisa e forte. Nessuno se lo aspettava; governo ed opposizione, impegnati a dividersi le competenze del potere, non hanno saputo valutare questa occupazione pacifica di famiglie e persone comuni. Al bivacco popolare, la Rada Suprema, non ha prestato sufficiente attenzione, mentre Ianukovich disattendeva clamorosamente gli impegni a Vilnius. Pensare che oltre alle barricate, il tempo e il freddo dei meno 20, avrebbero fiaccato la contestazione, è stato un grave errore, come quello di immaginare di poter manipolare e controllare una fiumana di tal genere. Senza un leader che organizza una voce politica d’opposizione, l’occupazione delle Maidan appare mera disperazione. Il ritardo è forse stato colmato, ma ciò ha evidenziato, che in Ucraina una vera classe politica democratica non è mai esistita. L’Europa e gli Usa posso solo protestare attraverso la diplomazia ed imporre agli oligarchi di Kiev dure restrizioni.  Le sanzioni internazionali, sono la conseguenza del carattere per nulla democratico della nazione, colpevole dell’imminente fallimento finanziario economico del paese. La crisi  ha premesso a tanta gente di scendere in piazza perché non vede nessun futuro per se stessa. Il forte prestito promesso dalla Russia è il biglietto da visita di un futuro pessimo che gli ucraini non vogliono. E’ bastato loro, tutta la Storia del secolo scorso e quella passata, ed ora hanno capito che: no, di nuovo vassallo di Mosca, non è una buona cosa.  La scelta è meno corruzione e più partecipazione in europea. Loro, vogliono decidere e fare le scelte. L’obbiettivo, che al cominciare della protesta appariva disperazione, s’è fatto più consapevole. Ora aspettano anche un leader e sicure nuove elezioni.

Pubblicato in : Maidan

Info Enrico Martelloni

Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti