• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Il PNRR può essere un palliativo ma non è la risposta al problema della crescita

Non basteranno i soldi a cancellare trent’anni di stagnazione.

di Redazione Pensalibero.it | 2 Gennaio 2022

Nella conferenza stampa di fine anno, il premier Draghi ha annunciato che l’Italia ha raggiunto tutti gli obiettivi che il Pnrr fissava per dicembre. Si tratta, in gran parte, di traguardi puramente formali, preliminari al conseguimento dei target veri e propri (realizzazione degli investimenti e attuazione delle riforme). Nulla di nuovo: né poteva essere altrimenti, visti i pochi mesi trascorsi dalla presentazione del Piano. Il realismo non deve fermarsi alla mera conta degli adempimenti. Dovrebbe investire la funzione stessa del programma a cui affidiamo le nostre prospettiva di ripresa e resilienza. La questione è semplice: se ben impiegate, le risorse europee possono promuovere alcune riforme strutturali e favorire la messa a terra di opere potenzialmente utili. Ma non c’è nulla di salvifico in tutto questo: non basterà il Pnrr a cancellare trent’anni di stagnazione.

Il Pnrr mobilita (in teoria) oltre 200 miliardi di euro in cinque anni: di questi, all’incirca 70 miliardi di euro sono trasferimenti a fondo perduto nell’ambito di Next Generation EU, 120 miliardi prestiti dello stesso programma, 13 miliardi finanziamenti da React EU, e 30 miliardi risorse nazionali del fondo complementare. Si tratta di un volume ingente di denaro, specie considerando che in gran parte implica spese addizionali: ma va confrontato col totale della spesa pubblica che, nel medesimo quinquennio, ammonterà a quasi 5000 miliardi di euro. Insomma: sul piano puramente quantitativo, stiamo parlando di un incremento inferiore al 5 per cento. Di per sé, poi, e soprattutto con l’esperienza italiana alle spalle, l’idea che basti spendere di più per crescere di più pare appoggiare su assunzioni traballanti. Per intenderci non è detto che tutti i soldi saranno spesi, né che gli investimenti previsti siano tutti effettivamente utili ad alzare il potenziale di crescita del Pil nel lungo termine.

In sostanza: molti pensano che i 200 miliardi del Pnrr aiuteranno il paese a ricuperare il terreno perso a causa del Covid. Altri, fra cui noi, sospettano che finiranno per alimentare altra spesa improduttiva. Ma nemmeno i primi dovrebbero pensare che il Pnrr ci esoneri dal perseguire quelle riforme strutturali e quelle correzioni nella politica di bilancio senza le quali è impensabile che l’Italia possa uscire dal suo declino.

Leggi sul sito dell’Istituto Bruno Leoni

Istituto Bruno Leoni

Pubblicato in : #Pensalibero24Tag: anni, assunzioni, conferenza stampa, draghi, euro, fine anno, italia, riforme, soldi, spesa pubblica

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti