• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

IL PD TRA EMERGENZA E ALTERNATIVA

Meriti e responsabilità nel Paese smemorato. Ha ragione Chiamparino: serve un PD alternativo, non un PD che insegue Fini, Bossi e Casini. Di Giampaolo Sbarra

di Giampaolo Sbarra | 5 Agosto 2010

Grande movimento, nel panorama politico italiano: ma ricorda, neanche vagamente, il ?tanto rumore per nulla?, in un Paese dalla classe dirigente smemorata.
Adesso che il berlusconismo sembra caduto nella spirale di una crisi irreversibile, il centrosinistra spera di poter ri-partecipare al governo, intanto a un governo di transizione (in realtà velleitario), poi a un governo legittimato dalle urne (oggi per altro improbabile).

Da qualche mese, il PD (D?Alema e Bersani in testa) lancia inutili messaggi al centro di Casini e alla Lega; messaggi diversi, ovviamente, perché Casini e la Lega sembrano (oggi) incompatibili; mentre oggi il PD sembra compatibile con qualsiasi opposizione (reale o possibile) al Cavaliere.

Intanto, dalla rottura tra Fini e Berlusconi, Fini emerge come una sorta di liberatore, una persona libera che non si fa mettere sotto i piedi. Ma è proprio così?

Allora, ricapitoliamo: per il PD Fini è diventato ?buono? soprattutto quando ha rotto con Berlusconi, addirittura un interlocutore politico (forse un po? meno adesso, dopo l?espulsione dal PDL, visto che cerca collaborazione con il Centro di Casini e Rutelli, ovviamente per rendere subalterno il PD). Con Fini, Casini e Rutelli il PD immagina la gestione del post-Berlusconi: ma sembra una velleità, anche perché a condurre il gioco sarebbero i centristi.
Il messaggio del PD alla Lega, invece, si basa sull?attuazione del Federalismo, che per altro è uno dei temi di rottura di Fini con Berlusconi e dell?opposizione di Casini al governo (mentre è uno dei rari argomenti di accordo tra la maggioranza Berlusconi-Bossi e l?Italia dei valori).

Tutti insieme dovrebbero rifare la legge elettorale (a parte la Lega che non è interessata e l?Italia dei valori e Vendola, che vogliono elezioni subito), ma nessuno dice che legge vorrebbe, né tanto meno che legge potrebbero fare tutti insieme (anche perché alcuni hanno voluto la pessima legge attuale).

In conclusione: nel tatticismo dilagante, non si capisce nulla, se non che alcuni partiti vorrebbero mettersi d?accordo per governare dopo Berlusconi, ma per fare che cosa non si sa. Intanto la sinistra-sinistra è scomparsa; del resto, rappresenta l’apice del conservatorismo, se non della restaurazione.

Per inquadrare bene la strategia del centrosinistra, bisogna ricordare che: la Lega è un partito xenofobo e secessionista, solo strumentalmente federalista; Fini è stato il sostenitore quasi ventennale della leadership di Berlusconi (pur conoscendone il conflitto d?interessi, l?interesse personale e le frequentazioni particolari) e del governo con la Lega, pur conoscendone il carattere secessionista, antiitaliano e xenofobo; infine, Casini con la Lega e Berlusconi ha governato a lungo e ha perfino fatto la pessima legge elettorale in vigore.

E allora, Fini è il liberatore o uno dei responsabili del degrado attuale? E come responsabile non unico del degrado, può utilmente riproporsi come il riformatore, insieme a Casini, rinverginito da un paio d?anni di opposizione?
Intanto la Lega – certamente antiitaliana e xenofoba – ha imposto uno dei pochi temi che possono dare una svolta alla storia del nostro paese: quello del federalismo, certamente più importante sul versante fiscale che su quello istituzionale.

Ma i partiti che si apprestano a gestire il post-Berlusconi sapranno portare a compimento il federalismo fiscale? No, ovviamente, perché sono troppe le contraddizioni che li dividono, e perché questo personale politico negli ultimi vent?anni ha cavalcato tutti i temi senza portare a casa un solo risultato.

Ecco perché ha ragione Chiamparino: il PD deve accettare l?ipotesi di creare una forza coerentemente alternativa, senza tatticismi velleitari e perdenti, con il tempo che serve e un programma chiaro e coerente. Ma anche questa è una velleità, perché il problema del PD sta nel suo vizio di origine, cioè nell?assemblaggio di ciò che restava della DC e del PCI: e questo assemblaggio ha prodotto un partito da ?governo di emergenza?, non da ?alternativa di governo?.
Forse il berlusconismo è in crisi, ma il dopo ancora non si vede.

Giampaolo Sbarra

Pubblicato in : Primo piano

Info Giampaolo Sbarra

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti