La ricaduta sulle tasche dei contribuenti, in questi difficili momenti è troppo onerosa per un’opera che ha altri punti deboli: l’orientamento della pista e le eventuali infrastrutture da costruirle attorno.
C’è un errore sostanziale nel voler un aeroporto di dimensioni maggiori per Firenze e per tutta l’area che coinvolge Pistoia, Prato e i comuni limitrofi: non ci sono i soldi. Mancano quelli dei cittadini, quelli delle banche, della Regione e d’altri partecipanti. La ricaduta sulle tasche dei contribuenti, in questi difficili momenti è troppo onerosa per un’opera che ha altri punti deboli: l’orientamento della pista e le eventuali infrastrutture da costruirle attorno. Il costo di un tale impegno non giustifica il risultato e non garantisce di evitare gravi problemi ambientali ed acustici. Non risolverebbe il grave problema della viabilità e mobilità di cui soffre oggi l’intera area, soffocata dall’inquinamento del trasporto su gomma con gravi ricadute sulla salute e sui tempi d’impiego perduti nei tragitti, che durante le ore di punta, rasentano la follia causata da decenni d’incuria urbanistica. Nulla permette di credere che una sua eventuale costruzione sia esente da speculazione edilizia e finanziaria. La scuola dei marescialli, adiacente l’attuale pista, è lì a dimostrarlo: inutile per la collettività, assurda per dimensioni, che chiama vendetta al punto, da desiderare d’essere rasata al suolo, e sopra, cosparso il sale con pubblica cerimonia. Nessuna fiducia, quindi, ma neppure verso le richieste dei Comuni limitrofi a quello di Firenze che vedrebbero l’occasione per contrattare qualche vantaggio dalla costruzione della nuova pista senza una ben che minima capacità di creare una politica di sviluppo nonostante davanti ai loro occhi avrebbero molte occasioni di rilancio. Tutto negativo? Sì, almeno se questo è il programma. Firenze ha bisogno di colmare il suo handicap d’accoglienza perché è in competizione con le altre città d’Europa. La città non ha sfruttato ancora tutte le risorse a sua disposizione, recuperando zone semi depresse al suo interno; restituendole al turista e al cittadino, godibili. Non ha risolto i gravi problemi di trasporto pubblico dove meriterebbe investire di più. Ai Comuni limitrofi non è stato offerto un progetto sufficientemente organico dai diretti interessati, che probabilmente è inesistente, com’è evidente nei fatti quotidiani. In ragione dei costi e d’oneri da ridistribuire con un ritorno utile alla collettività toscana, sarebbe possibile rendere più grande ed internazionale l’aeroporto di Pisa con rafforzamento delle linee ferroviarie non solo per Firenze ma anche verso Siena e Lucca al fine di avere un servizio efficiente per tutta la regione ed una spesa sostenibile ripartita. I grandi aeroporti non si trovano, tranne rare eccezioni dentro le città, ma a grandi distanze. L’efficacia sul ritorno e rilancio dell’economia regionale e delle città come Prato, ad esempio, non dipendono che da loro stesse. Pisa è il naturale approdo per il pubblico internazionale che ama la nostra regione incondizionatamente, maggiore e migliore accoglienza. Mancano però i servizi e gli occhi, per non dire la volontà, di vedere quante occasioni esistono ancora di rendere appetibile ed efficiente in termini d’infrastrutture per i vari scopi, non solo turistici, ma anche imprenditoriali di qualsiasi dimensione. Il campanilismo è risaputo, un limite. E’ più che un sospetto, però, sia fonte di scambio inerte. Una scusa per ottenere in fondo che cosa? Briciole, per tirare a campare.

Caro Enrico,
Sono uno dell’Indipendenza Veneta, quindi cambio spesso nome e identità, mantengo comunque in tutte il Brevetto di Pilota d’Aviazione Svizzero e quello di Elicotterista Italiano e ritengo ottima la proposta della Pista 12-30 come adesso prospettata cui però aggiungerei ALTRI 200 METRI che così ci può atterrare anche l’Air Force ONE, per non essere scortesi.
Per i finanziamenti occorre fare delle scelte: Ryanair o Easy Jet o un terzo incomodo?
Per finire ti ricordo e i tuoi Italianissimi lettori conosceranno certo meglio di me Veneto, tutti gli ultimi studi su come oggi il Business Jet Set, richieda Aeroporti vicini al Centro Città perché oggi il business non concede pause e le Città che hanno gli aeroporti lontani resteranno indietro.
Per finire non fatte i pellegrini, un po’ di lusso e a fondo pista una replica del David sono doverosi che il Mondo vi guarda e noi Veneti soffriamo molto ogni volta che ci fate fare brutta figura, forza non raggiungerete mai il traffico di Venezia ma certo non per nostra volontà che amiamo le sfide anche degli imperbi.