• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

IL NO COME “ARMA DI FINE MONDO”

Del tutto a corto di argomenti (se non le solite balle tipo “giudici sottomessi alla politica) lo schieramento del NO ha deciso di ricorrere all'”arma fine di mondo”. Ovvero trasformare il referendum in un plebiscito antimeloni. Il maitre a penser di Elly, Goffredo Bettini, ha reso addirittura esplicita la strategia cercando di conferirle dignità politica: “io sono per il SI ma, considerato il contesto, voto NO per dare contro al governo in nome dell’incombente pericolo fascista”. Dopo tutta la litania iniziale circa lo stare sul quesito e non buttarla in politica, questo sbraco ha un che di avvilente circa i deliri cui possa condurre certa faziosità “de sinistra”. Ma sono cavoli di Bettini, se non si rende conto della cifra miserrima che esprime la sua strategia.

di Stefano Pillitteri | 23 Gennaio 2026

Del tutto a corto di argomenti (se non le solite balle tipo “giudici sottomessi alla politica) lo schieramento del NO ha deciso di ricorrere all'”arma fine di mondo”.

Ovvero trasformare il referendum in un plebiscito antimeloni.

Il maitre a penser di Elly, Goffredo Bettini, ha reso addirittura esplicita la strategia cercando di conferirle dignità politica: “io sono per il SI ma, considerato il contesto, voto NO per dare contro al governo in nome dell’incombente pericolo fascista”.

Dopo tutta la litania iniziale circa lo stare sul quesito e non buttarla in politica, questo sbraco ha un che di avvilente circa i deliri cui possa condurre certa faziosità “de sinistra”.

Ma sono cavoli di Bettini, se non si rende conto della cifra miserrima che esprime la sua strategia.

Il nodo vero è la sua potenziale autolesività.

L’operazione, infatti, è evidentemente tutta mutuata dal referendum 2016.

Gli odiatori di Renzi (segnatamente dalle sue parti) seppero renderlo, a tutti gli effetti, un plebiscito su di lui e solo su di lui.

E, quella volta, andò loro bene.

Ma la situazione non mi pare assimilabile alla tornata presente.

Anche perchè un ruolo decisivo della debacle renziana lo giocarono i media berlusconiani.

Come noto, dopo lo sgarbo dell’elezione di Mattarella servita come “fatto compiuto”, il Cavaliere (che pure aveva fatto votare buona parte della riforma sottoposta a referendum confermativo) la giurò a colui che, un tempo, vedeva come auspicabile “delfino”.

E gli schierò contro TV e giornali di riferimento.

Che eseguirono il mandato in maniera martellante e molto efficace.

Oggi lo scenario è totalmente diverso.

E, nonostante sforzi e denari investiti (800.000 € e altri 300.000 in arrivo), il fronte del No non è in grado di colmare il deficit comunicazionale rispetto al volume di fuoco che i media, poco meno di 10 anni fa, seppero esprimere contro Renzi.

Per di più, tra false interviste a martiri della mafia e dichiarazioni pubbliche di segno opposto che riemergono dal web, lo fa pure male.

Quindi la questione è: siete sicuri che evocare un plebiscito sulla Meloni, porterà a votare più elettori del NO e non anche del SI?

E se il SI vince avrebbero regalato una vittoria politica pazzesca alla Presidente del Consiglio.

Come si suol dire: su un vassoio d’argento.

Valeva davvero la pena correre questo rischio per pura e semplice genuflessione alle esigenze corporative della magistratura organizzata per correnti?

Stefano Pillitteri

Pubblicato in : Editoriale

Info Stefano Pillitteri

Stefano Pillitteri, avvocato e politico milanese. Figlio dell’ex sindaco di Milano e parlamentare Paolo Pillitteri e nipote di Bettino Craxi ha respirato la politica attiva sin da bambino. Consigliere comunale di Milano con sindaco Gabriele Albertini è stato Assessore ai Servizi demografici e all’Innovazione Tecnologica nella giunta del sindaco Letizia Moratti. Grande esperto di musica classica e rock, oltre la professione forense è un attento osservatore della politica italiana ed internazionale.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti