
Il problema delle intercettazioni è stato sfruttato da alcuni giornali come, Panorama, La Repubblica, il Fatto e la Padania per trarne un vantaggio economico dalla vendita di più copie.
Alle notizie giornalistiche, alquante contraddittorie nel contenuto, che si sono spese nel rinfacciarsi accuse di voler sminuire sia la persona fisica del Capo dello Stato e sia l’Istituzione Costituzionale, vanno aggiunti i sobillanti inviti dell’On. Antonio di Pietro al Presidente Napolitano a fare chiarezza sulle parole scambiate con l’on. Mancino durante le telefonate intercettate.
L’on. Di Pietro si scatena e con le bave alla bocca indirizza una serie di accuse al Capo dello Stato perché durante le suddette telefonate, avrebbe, con parole sprezzanti, definito inaffidabile l’ex PM di Mani pulite.
Con comportamento esemplare per correttezza verso la più alta Istituzione Costituzionale, Berlusconi si schiera con Napolitano e non dà peso a quanto lo stesso Napolitano avrebbe potuto dire durante le telefonate con Mancino.
Berlusconi ha troncato il disgustoso pettegolezzo pur sapendo che Napolitano mai è stato dalla parte sua.
Il caro Presidente della Repubblica è figlio legittimo del comunismo staliniano. Approvò l’invasione barbara del 1956 da parte della Russia su taluni Paesi europei. Poi formò nel PCI la correte dei miglioristi per non sentirsi sulla coscienza i danni provocati dal comunismo o socialismo reale.
Il vero nervosismo di Napolitano è dovuto alla consapevolezza dell’errore fatto tirando dal cilindro magico il Governo Monti, formato da tecnici che dovevano fare il miracolo di trasformare le pietre in pane mentre s’è verificato il contrario.
Il governo Monti ha dimostrato di governare meno e peggio del Governo Berlusconi, che era ostacolato e avversato ventiquattrore su ventiquattro dal PD, dai giudici di sinistra o meglio comunisti, che erano convinti di assumere loro il potere dopo l’operazione di “Mani Pulite” e la fine di Craxi voluta anche dall’America e dalla Russia per ben note, ragioni proprie. A tutto ciò andrebbe aggiunto lo stillicidio della Lega Nord.
E’ opinione pesantemente negativa di gran parte degli Italiani nei confronti di Monti per aver preteso la nomina di senatore a vita prima di accettare l’incarico di formare un Governo di tecnici senza sicurezza di durata.
Il Presidente Napolitano sa benissimo di essere il solo responsabile di quanto sta accadendo in Italia dopo essere riuscito a far dimettere Berlusconi.
Napolitano sente sulle proprie spalle il peso delle critiche di chi non sa come sfamare i propri figli mentre per mantenere l’apparato del Quirinale, si toglie dalle tasche degli Italiani la consistente somma di“Seicentottanta mila euro il giorno”.
Il caro Presidente sa che la stragrande maggioranza degli Italiani s’inalbera quando ascolta Monti che afferma di vedere già la luce dell’uscita dal tunnel della crisi o quando parla del clima mutato in Europa verso l’Italia, ritenuta affidabile per l’assenza di Berlusconi.
Sarebbe più credibile Monti se redarguisse i suoi collaboratori a smettere di prendere in giro chi è senza lavoro, chi non può fare più debiti per sfamare i figli e pensa di uccidersi per lo sconforto derivante dal suo Governo che protegge i “Poteri Forti” e ignora i deboli.
Bisogna aiutare il Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, a estendere la lista dei politici da rottamare a tutti quelli che fanno le proprie fortune sulle sofferenze altrui.

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