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Il neo schiavismo economico è davvero dietro l’angolo

di Cesare Mannucci | 3 Novembre 2013

Di quante prove si ha bisogno per dedurre “scientificamente” che si sta sbagliando tutto? Aspettiamo altri 8 trimestri e poi, una volta desertificata l’Italia, si dira’ che era necessario desertificare per ripartire? Intanto i giornali sono pieni di inezie su Berlusconi come se i destini dell’Italia dipendessero da lui.

Italy Berlusconilusconi

Il cambio sta portando l’Italia al capolinea. Il Paese rimane bloccato nella depressione. Ora sappiamo che il picco spettacolare della fiducia dei consumatori nel mese di giugno è stato un inganno, una bugia a fin di bene per prospettare un futuro migliore e contenere la marea della deflazione da debito. Ce lo dice addirittura il Telegraph citando in un brillante articolo della settimana scorsa il recente rapporto di Mediobanca il quale sostiene che:  “all’Italia conviene uscire dall’Euro”. Ma nel paese in cui si è voluta la moneta unica ad ogni costo parlare di ritorno alla lira e alla sua conseguente possibilità di svalutazione della moneta è una eresia degna dei roghi medioevali. Non bisogna però stupirsi se le principali aziende italiane (quelle che ancora possono) in fretta e furia chiudono i battenti dei loro stabilimenti e delocalizzano la produzione in Serbia e negli ex paesi di Oltrecortina, o se il numero uno di Confindustria critica la legge di stabilità e teme le “porcate” che possono essere inserite nell’iter di approvazione parlamentare. La svalutazione monetaria infatti affida agli imprenditori il rilancio della competitività del sistema economico mentre la moneta unica la affida ai politici. Gli italiani l’hanno lasciata ai politici e i risultati dopo Tangentopoli sono ora sotto gli occhi di tutti. E per fare due valutazioni spicce lascio ad uno degli ultimi post su Facebook dell’amico milanese Francesco Pelizzari e alla sua sagace rubrica “Il paese dei cretini”. “Per l’ottavo trimestre consecutivo il Pil scende (-1,8), per l’ottavo trimestre consecutivo aumentano le tasse, la disoccupazione, i fallimenti e le chiusure di imprese, diminuiscono i consumi, diminuisce il reddito disponibile, diminuisce il credito e nessuno nel governo sembra mettere in serio dubbio questa politica economica. Chi propone ricette alternative e molto diverse, come il riappropriarsi della sovranita’ monetaria, viene definito come cialtrone, analfabeta economico, irrazionale …. irrazionale? Ma non e’ invece irrazionale colui che a parole dice di applicare la logica e il metodo scientifico e dopo 8 trimestri di prove e risultati negativi non mette in dubbio quello che fa? Di quante prove si ha bisogno per dedurre “scientificamente” che si sta sbagliando tutto? Aspettiamo altri 8 trimestri e poi, una volta desertificata l’Italia, si dira’ che era necessario desertificare per ripartire? Intanto i giornali sono pieni di inezie su Berlusconi come se i destini dell’Italia dipendessero da lui. Ormai non e’ piu’ cosi, Berlusconi e tutti quelli che per anni sono stati i suoi satelliti culturali di destra e di sinistra (di fatto 90% degli italiani) non hanno alcun impatto sul nostro destino. Ma i satelliti lo amano cosi tanto che si illudono che la realta’ in cui vivono sia ancora quella di qualche anno fa. Tutti sempre inesorabilmente conservatori, conformisti e con la testa rivolta indietro mentre davanti c’e’ il precipizio verso il quale stiamo razionalmente andando e che nessuno vuole vedere. Intanto …. l’accesso diretto ai conti correnti da parte dello Stato e il tentativo di far sparire il contante che, di fatto, mettono i nostri soldi solo nelle mani di altri (banche, stato e mogul informatici) impedendone il ritiro e il possesso personale nel materasso, rendono tecnicamente possibile e probabile l’esproprio (razzia) di massa dei nostri averi a beneficio delle banche e dei feudatari di stato. Siamo vicinissimi ad una condizione di neo schiavismo”.

Pubblicato in : Primo piano

Info Cesare Mannucci

Direttore Responsabile ad interim, già Vice Direttore vicario di PensaLibero.it, svolge una intensa attività giornalistica da oltre 40 anni. Ha cominciato nel settimanale L’Eco di Milano e provincia, come collaboratore, per ricoprire poi incarichi di responsabilità come caposervizio, caporedattore sino alla condirezione dello stesso. E’ stato collaboratore esterno del quotidiano del pomeriggio La Notte (gruppo Rusconi Editore), e per oltre 24 anni giornalista al quotidiano nazionale Il Giorno (Eni e poi Poligrafici Editoriale) per il quale si è occupato di cronaca nera, amministrativa, sindacale e giudiziaria. Componente del Cdr de Il Giorno in qualità di fiduciario. E’ stato anche collaboratore del quotidiano della Cei, L’Avvenire e dell’Unione Sarda. Ha svolto, inoltre, intensa attività politica come Sindaco del comune milanese di Mediglia, Vicepresidente vicario del consiglio direttivo del Parco Agricolo del Sud Milano, per il quale è stato componente del consiglio d’amministrazione di Fedenatur la rete dei parchi periurbani della Comunità Europea (con sede a Barcellona) in rappresentanza della Provincia di Milano. Componente del comitato tecnico intercomunale per la trasformazione del Consorzio dell’Acqua Potabile di Milano (Cap) in società di capitali (Cap Holding SpA). E’ stato anche delegato per la Lombardia al congresso nazionale dell’ Associazione nazionale comuni italiani (Anci) del 1999 a Catania. Capo Segreteria a Milano di un noto europarlamentare (2016). Consigliere comunale all’opposizione a San Donato Milanese, cittadella che ospita Metanopoli e il quartiere generale dell’Eni (2017-2022). Da giugno 2022 Consigliere comunale di minoranza a Dresano (Mi). Dal 2023 al 2024 Responsabile della comunicazione di un conosciuto europarlamentare pavese. Direttore Responsabile de “Il Giornale dei Laghi” mensile della Gestione Navigazione Laghi-Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (dal luglio 2025)

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