Di quante prove si ha bisogno per dedurre “scientificamente” che si sta sbagliando tutto? Aspettiamo altri 8 trimestri e poi, una volta desertificata l’Italia, si dira’ che era necessario desertificare per ripartire? Intanto i giornali sono pieni di inezie su Berlusconi come se i destini dell’Italia dipendessero da lui.

Il cambio sta portando l’Italia al capolinea. Il Paese rimane bloccato nella depressione. Ora sappiamo che il picco spettacolare della fiducia dei consumatori nel mese di giugno è stato un inganno, una bugia a fin di bene per prospettare un futuro migliore e contenere la marea della deflazione da debito. Ce lo dice addirittura il Telegraph citando in un brillante articolo della settimana scorsa il recente rapporto di Mediobanca il quale sostiene che: “all’Italia conviene uscire dall’Euro”. Ma nel paese in cui si è voluta la moneta unica ad ogni costo parlare di ritorno alla lira e alla sua conseguente possibilità di svalutazione della moneta è una eresia degna dei roghi medioevali. Non bisogna però stupirsi se le principali aziende italiane (quelle che ancora possono) in fretta e furia chiudono i battenti dei loro stabilimenti e delocalizzano la produzione in Serbia e negli ex paesi di Oltrecortina, o se il numero uno di Confindustria critica la legge di stabilità e teme le “porcate” che possono essere inserite nell’iter di approvazione parlamentare. La svalutazione monetaria infatti affida agli imprenditori il rilancio della competitività del sistema economico mentre la moneta unica la affida ai politici. Gli italiani l’hanno lasciata ai politici e i risultati dopo Tangentopoli sono ora sotto gli occhi di tutti. E per fare due valutazioni spicce lascio ad uno degli ultimi post su Facebook dell’amico milanese Francesco Pelizzari e alla sua sagace rubrica “Il paese dei cretini”. “Per l’ottavo trimestre consecutivo il Pil scende (-1,8), per l’ottavo trimestre consecutivo aumentano le tasse, la disoccupazione, i fallimenti e le chiusure di imprese, diminuiscono i consumi, diminuisce il reddito disponibile, diminuisce il credito e nessuno nel governo sembra mettere in serio dubbio questa politica economica. Chi propone ricette alternative e molto diverse, come il riappropriarsi della sovranita’ monetaria, viene definito come cialtrone, analfabeta economico, irrazionale …. irrazionale? Ma non e’ invece irrazionale colui che a parole dice di applicare la logica e il metodo scientifico e dopo 8 trimestri di prove e risultati negativi non mette in dubbio quello che fa? Di quante prove si ha bisogno per dedurre “scientificamente” che si sta sbagliando tutto? Aspettiamo altri 8 trimestri e poi, una volta desertificata l’Italia, si dira’ che era necessario desertificare per ripartire? Intanto i giornali sono pieni di inezie su Berlusconi come se i destini dell’Italia dipendessero da lui. Ormai non e’ piu’ cosi, Berlusconi e tutti quelli che per anni sono stati i suoi satelliti culturali di destra e di sinistra (di fatto 90% degli italiani) non hanno alcun impatto sul nostro destino. Ma i satelliti lo amano cosi tanto che si illudono che la realta’ in cui vivono sia ancora quella di qualche anno fa. Tutti sempre inesorabilmente conservatori, conformisti e con la testa rivolta indietro mentre davanti c’e’ il precipizio verso il quale stiamo razionalmente andando e che nessuno vuole vedere. Intanto …. l’accesso diretto ai conti correnti da parte dello Stato e il tentativo di far sparire il contante che, di fatto, mettono i nostri soldi solo nelle mani di altri (banche, stato e mogul informatici) impedendone il ritiro e il possesso personale nel materasso, rendono tecnicamente possibile e probabile l’esproprio (razzia) di massa dei nostri averi a beneficio delle banche e dei feudatari di stato. Siamo vicinissimi ad una condizione di neo schiavismo”.

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