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Il mondo può cambiare: che ne sarà dell’Italia?

Siamo dunque in attesa poiché i fatti italiani sono poi fortemente condizionati dai fatti internazionali: abbiamo la Presidenza della Repubblica USA, abbiamo le elezioni in Germania, abbiamo le elezioni in Francia. In ogni dove spuntano visi di personaggi ben noti come la Le Pen oppure del tutto nuovi come la energica Signora Frauke Petry ovvero lo stupendo neo repubblicano USA che non paga le tasse e si tinge i capelli di giallo: Donald Trump.

di Giacomo Properzj | 5 Ottobre 2016

Urge e si ingrossa sulla sponda della politica italiana il problema del referendum istituzionale, quello che gli italiani dovranno votare il prossimo 4 dicembre.

Per ora, sembrerebbe, che i no alle proposte di cambiamento costituzionale prevalgano ma il Presidente del Consiglio ha iniziato un giro per tutta l’Italia (e tutte le televisioni/radio) per promuovere il sì e la sua efficacia dialettica l’ha portato a risultati incoraggianti anche negli scontri più difficili come quello con il Prof. Zagrebeschi. Vedremo, il 60% della popolazione non ha percepito il problema e molti di quelli che dovrebbero averlo percepito non sembra che l’abbiano capito.

Il capo dei Partigiani (ANPI) il Prof. Smuraglia si è attribuito il ruolo di vestale della Costituzione e, sostenendo come altri che è la più bella del mondo, trova che sia un oltraggio alla Resistenza cambiarne anche una virgola. L’Onorevole Dalema con dialettica sarcastica e crudele legge i nuovi articoli proposti, facondi e non facilmente comprensibili giurando che sarebbe possibile in pochi mesi rifare le proposte in maniera più ordinata.

Il capogruppo di Forza Italia, Onorevole Brunetta, ha tirato fuori un’aggressività spaventosa che discorda dalle sue doti fisiche e intellettuali. Insomma un quadro che non si spiegherebbe se non con due ragioni: la prima che accanto alla riforma costituzionale occorre approvare il nuovo regolamento elettorale i cui risvolti tecnici produrranno le forme e i contorni del prossimo parlamento. Qui ogni partito e sottopartito ha la sua teoria perché ha i suoi interessi che si sviluppano lungo il corso sinuoso dei collegi elettorali e praticamente è impossibile arrivare a una sintesi.

Secondo che i nemici di Renzi, sopratutto a sinistra, vorrebbero cogliere l’occasione per “farlo fuori” e sostituirgli qualcun altro più debole nei confronti dell’Europa e dei poteri interni come la Magistratura. Si parla del Magistrato Cantone che ha dimostrato grande entusiasmo per la politica e l’immagine che se ne tra o di altre figure meno note a partire dal Ministro all’economia Padoan che si sussurra essere in contrasto con Renzi (non si sa su che cosa).

Altri pensano invece di lasciare Renzi al suo posto ancorché perdente nel referendum: dunque un burattino nelle mani di chi volesse utilizzarlo. Intanto il gruppo dei fedelissimi di Renzi si assottiglia di giorno in giorno e si ricompongono vecchie solidarietà, segnale inequivocabile di prossimi tradimenti. Per esempio la Signora Serracchiani, piuttosto taciturna negli ultimi tempi, si è rinchiusa nel suo feudo del Friuli dove prima non stava che un giorno la settimana.

Siamo dunque in attesa poiché i fatti italiani sono poi fortemente condizionati dai fatti internazionali: abbiamo la Presidenza della Repubblica USA, abbiamo le elezioni in Germania, abbiamo le elezioni in Francia. In ogni dove spuntano visi di personaggi ben noti come la Le Pen oppure del tutto nuovi come la energica Signora Frauke Petry ovvero lo stupendo neo repubblicano USA che non paga le tasse e si tinge i capelli di giallo: Donald Trump.

Tutte figure che potrebbero ribaltare in modo assolutamente radicale la situazione politica ed economica internazionale creando le condizioni, per esempio, perché il piccolo paese dell’Italia ritorni ad essere l’Italietta degli anni che furono in bilico tra il Sud America e il mandolino partenopeo.

Giacomo Properzj

 

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, costituzione, Donald Trump, elezioni, elezioni Germania, europa, francia, germania, italia, Le Pen, magistratura, mondo, parlamento, personaggi, politica italiana, presidente del consiglio, presidenza della repubblica, Presidenziali USA, referendum, referendum costituzionale, renzi, repubblica, Srerrachiani, Sud America, voto del 4 dicembre

Info Giacomo Properzj

Giacomo Properzj Incisa Beccaria di Santo Stefano è un politico, imprenditore e giornalista italiano. E’ stato sindaco di Segrate (Milano 2 agli albori dell’avvento del quartiere residenziale realizzato dall’Edilnord di Silvio Berlusconi) e Presidente della Provincia di Milano per il Partito Repubblicano Italiano. Dirigente delle Federazioni milanese e provinciale del PRI è stato anche presidente di AEM (l’azienda elettrica municipalizzata di Milano) e di ATM (l’azienda dei trasporti pubblici del milanese).

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