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Il caso Penati e il significato oggi di una tessera di partito

Ora l’ex sindaco di Sesto San Giovanni ed ex presidente della Provincia di Milano dichiara che non rinnoverà l’ iscrizione. Comprensibile. Ma nel nuovo millennio che valore ha una tessera di partito?

di Roberto Caputo | 5 Ottobre 2016

La commissione nazionale di garanzia del PD reintegra tra i suoi iscritti Filippo Penati.  Insomma gli ridà la tessera dopo le sue assoluzioni processuali. Caso kafkiano. Perchè ne era stato privato prima di arrivare a sentenza?

Eppure era stato presidente della Provincia di Milano, vicepresidente del Consiglio Regionale, membro della segreteria di Bersani. Ma a volte il garantismo è solo una bella parola.

Ora Penati dichiara che non rinnoverà l’ iscrizione. Comprensibile. Ma nel nuovo millennio che valore ha una tessera di partito?

I grillini non hanno tessere.Scelgono sul web. Eppure sono il secondo partito in Italia. Forza Italia ha tessere formali, ma chi decide è ancora Berlusconi. Ed è sempre stato così. Le sezioni non ci sono più .

Ora ci sono i circoli e le primarie. La Lega è la sola rimasta con un’ organizzazione “leninista. Ma dopo Bossi , ora c’è  Salvini e la personalizzazione del partito è sempre più accentuata. Nella prima Repubblica la tessera segnava l’ appartenenza. Il valore in più. Gli ideali erano ancora forti.

Ora gli schieramenti sono multiculturali. A volte ci si rammenta la canzone di Gaber “cos’è la destra cos’è la sinistra”. Credo che sia venuto il momento di ripensare all’ organizzazione partito e al titolo di appartenenza.

Ritornando indietro di anni il primo vero innovatore politico in Europa fu Mitterand che diede vita ai club. Idea ripresa in Italia da Martelli e mai realizzata. Si vuole cambiare la costituzione, allora si pensi a cambiare anche i partiti.

Roberto Caputo
Pubblicato in : #Pensalibero24, Il punto di Roberto Caputo, SituazioneTag: anni, berlusconi, bersani, bossi, canzone, commissione, costituzione, europa, filippo penati, italia, lega, milano, pd, prima repubblica, primarie, repubblica

Info Roberto Caputo

Roberto Caputo è un politico milanese, per più legislature è stato consigliere comunale a Milano e Assessore alla Cultura e allo Sport nella giunta del sindaco Paolo Pillitteri nelle fila del Partito socialista italiano. Ha ricoperto poi la carica di Presidente del Consiglio Provinciale di Milano durante la presidenza di Ombretta Colli e quindi Vicepresidente dello stesso con la giunta di Guido Podestà sino all’avvento della Città Metropolitana. Ha alle spalle anche una intensa attività pubblicistica incominciata prima con le raccolte di poesie, poi con i racconti sulla “Mala” a Milano, infine con una serie di romanzi noir metropolitano che ha scritto a quattro mani con la giornalista Nadia Giorgio.

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