• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

IL GRUPPO DEI CENTOUNO APPOGGIA LA CANDIDATURA DI MATTEO RENZI A SINDACO DI FIRENZE

Secondo i 101, associazione che riunisce laici liberali e socialisti, Renzi chi ha dimostrato di voler sperimentare metodi e istituti nuovi di lotta politica e di selezione della classe dirigente al di la della ristretta cerchia delle inamovibili nomenclature. La candidatura sostenuta “direttamente” e “senza mediazioni partitiche”.

di Redazione Pensalibero.it | 30 Aprile 2009

“Laici liberali e socialisti, sempre protagonisti delle grandi scelte che hanno segnato la crescita di Firenze, non possono restare senza rappresentanza nelle imminenti elezioni per il rinnovo del consiglio comunale e del sindaco della città.
A Firenze, infatti, più che in altre città, le scelte decisive per lo sviluppo e la modernizzazione sono legate all’azione degli uomini e dei partiti che a questa cultura facevano riferimento: dal fondamentale piano regolatore Detti, allo sviluppo delle attività espositive a cominciare dalla moda, dall’aeroporto al sistema dei parcheggi sotterranei.
La presenza della cultura laica e liberale e socialista in città, dai tempi di Salvemini, dei fratelli Rosselli, di Calamandrei, Eugenio Artom, Giovanni Spadolini, fino ai giorni nostri è costante ancorchè organizzativamente dispersa.
Oggi c’è non solo l’occasione ma anche la necessità di riannodare le fila per metterla in grado di aiutare Firenze a superare positivamente un momento critico.
Il gruppo dei Centouno, che ha come ragione fondativa proprio quella di dare rappresentanza ai valori della civiltà laica e riformista, ritiene che oggi ciò possa essere perseguito sostenendo chi ha dimostrato di voler sperimentare metodi e istituti nuovi di lotta politica e di selezione della classe dirigente al di la della ristretta cerchia delle inamovibili nomenclature.
A tal fine, direttamente e senza mediazioni partitiche, sosterrà la candidatura a sindaco di Matteo Renzi al quale chiede un forte impegno su tre punti caratterizzanti di una moderna visione laica e riformista:

1) Completamento delle grandi opere indispensabili allo sviluppo della città. Gli errori di valutazione dovranno essere corretti, ma non ne potranno impedire la realizzazione, scartando l’erronea scelta fra politica del fare o del non fare ed abbracciando senza indugi quella del fare bene.

2) Laicità delle istituzioni come garanzia di imparzialità dell’amministrazione e tutela delle libertà e dei diritti individuali e collettivi dei cittadini.

3) Politica sociale che, oltre alla lotta all’emarginazione, privilegi l’aiuto a chi si aiuta. Il sostegno del pubblico ai privati deve andare in primo luogo agli individui che hanno volontà, capacità e responsabilità per realizzare le loro libere iniziative e la costruzione del loro progetto di vita.

Il Gruppo dei Centouno si incontrerà con Matteo Renzi per illustrargli i contenuti delle proprie proposte e per concordaree forme, modi e condizioni del proprio impegno.

Pubblicato in : Primo piano

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Commenti

  1. manfredo

    12 Maggio 2009 alle 14:09

    Non sono di Firenze ma ho seguito per vie indirette la sua situazione. Mi dispiace che voi abbiate preso una decisione piuttosto affrettata nell’appoggiare il candidato in questione.
    Firenze è in una situazione critica, (con il contributo anche del suddetto candidato, seppur in provincia.), ha bisogno di un rilancio culturale e di moralità sia nazionale che internazionale. Per le decisioni che dovranno essere prese sul piano strutturale ecc…. c’è bisogno di una persona esperta, laica ed equilibrata, una persona che sappia dialogare con professionalità ed imparzialità che unisca e riconcili tutte le voci e non dividerle con il detto ” o con me o contro di me” Firenze ha bisogno di una persona che non faccia voli pindarici, perdendo il senso della “res publica” Tutte, qualità queste, che si trovano in Spini. Con Spini la città sarà veramente riconciliata, senza sceriffi o rambo.

    Rispondi
  2. Alberto Lopez

    8 Maggio 2009 alle 13:57

    L’entusiasmo con il quale Zeffirelli ha dichiarato il suo sostegno ad entrambi i candidati desta qualche legittima perplessità.Dato che potrebbe essere sintomatico di un atteggiamento diffuso.
    Che poi l’appogggio dei 101 sia vincolato alla ricezione dei tre punti predetti è altro discorso (anche se c’è chi ha azzardato in queste risposte che il sostegno a Renzi non si discute).Che i risultati della politica siano di gran lunga inferiori a quelli desiderati ,come ci insegna l’illustre Cicerone già da molti secoli,è anch’esso vero.Ma se il volto di Renzi è quello auspicato anche dalla Binetti per il PD,allora qualcuno non ci vede bene.Speriamo che non siano i laici!

    Rispondi
  3. Gino Di Maro

    7 Maggio 2009 alle 21:32

    Caro Nicola,
    una domanda a Te che ne sai fin troppo di politica fiorentina:
    è vero che la vittoria di Renzi alle primarie è stata favorita da una forte partecipazione di elettori del PdL?
    Lo leggo in una risposta dell’ottima nostra Chiara Boriosi nella Sua nota di Facebook “Giro girotondo: le chiacchiere, le alleanze, il nuovo mondo”
    http://www.facebook.com/note.php?note_id=80121308116&ref=nf#/note.php?note_id=100316131252&ref=mf
    Acquisito questo ulteriore elemento, intendo dire la mia sul “caso” per me molto montato di Firenze ove l’associazione Sinistra – Socialisti per le Libertà
    http://www.facebook.com/home.php?#/group.php?gid=118869880550
    (di cui sono un co-fondatore) invita a votare la lista Spini per Firenze.
    E colgo l’occasione per annunciarTi che sono candidato per il consiglio provinciale di Milano contro il PD ed i suoi alleati.

    Rispondi
  4. Marzio Siracusa

    5 Maggio 2009 alle 23:40

    Caro Nicola,
    vivessi altrove quella che può sembrare la mia fobia patologica contro il cattocomunismo sarebbe molto più all’acqua di rose. Ma a Firenze il cattocomunismo fu il DNA naturale nei tempi di miseria, e diventa una sciagura e una falsità oggi quando non si può parlare di miseria storica collettiva. Un passaggio che è una mezza tragedia e che bisogna vivere con la memoria in mano. Comunque morta là, io non voterò Renzi, i 101 sì. Qualcuno avrà ragione. M.S.

    Rispondi
  5. nicola cariglia

    5 Maggio 2009 alle 17:05

    Caro Marzio,
    succede che siamo reciprocamente polemici su un punto e poi si finisca per essere d’accordo su molti altri.
    A me è accaduto ora ora leggendoti, quando entri nel merito dei problemi fiorentini.
    Credo che nella nostra divergenza giochino molto le diverse esperienze di vita. Tu intellettuale a tutto tondo; io giornalista con passate esperienze politiche e di amministratore. E dunque, penso, tu portato alla estrema coerenza delle costruzioni teoriche (nel senso migliore del termine) io più propenso a valutare i rischi delle situazioni che si deteriorano e perciò convinto che sia preferibile alla coerenza teorica qualche compromesso che consenta di riportare a casa accettabili risultati.
    Poi, sono il primo a saperlo, può darsi che questi risultati non si verifichino. In politica si realizza sempre assai meno di ciò che si vorrebbe.
    Si tratta di visioni, convinzioni; niente altro.
    Ma sulla possibilità di cadere nella tentazione di compromettermi col cattocomunismo, permettimi un bonario e scettico sorriso. Nè io, nè gli altri amici del Gruppo dei Centouno lo abbiamo fatto quando sarebbe stato facile barattare la nostra coerenza di laici con vantaggi effimeri ma che avrebbero fatto cadere in tentazione molti. Perchè dovremmo farlo ora?
    Oltretutto, parlando solo per me, non l’ho fatto quando avevo molti anni davanti. Perchè mai dovrei farlo ora?
    Il nostro appoggio a Renzi è maturato laicamente dall’esame di tutti gli elementi in gioco. Non è patteggiato, ma è legato alla possibilità di far valere qualche nostra proposta politica. Forse non ci riusciremo. E allora?
    Un caro saluto,
    n.c.

    Rispondi
  6. nicola cariglia

    5 Maggio 2009 alle 16:47

    Rispondi
  7. Marzio Siracusa

    5 Maggio 2009 alle 10:41

    Caro Nicola,
    non ho mai chiesto di aderire ai 101, quindi non vedo di cosa dovrei rendere conto. Ma è un fatto che questi 101 sembrano un fantasma rispetto a “Pensalibero”. Tu dici che l’appoggio a Renzi è maturato in riunioni che datano da sette mesi. Su “Pensalibero” non ho mai letto alcun avviso e resoconto di queste riunioni, del resto si parla di una riunione specifica in cui sarebbe avvenuta la decisione. Io non ho mai letto nulla al riguardo, se non l’annuncio della decisione stessa di cui sopra, e la malcelata soddisfazione di qualche partecipante che pensa di essere qualcuno. Ma nemmeno questo importa. Meraviglia che su “Pensalibero” non siano affiorati sette mesi di dibattito se non attraverso i pochi distinguo di lettori che non mi sembrano appartenere ai 101, oltre ai soliti Chiara e Puccio, e al sottoscritto che fa parte a sé. Qua non si tratta di insinuare, ma di concludere di fronte a un “renzismo” accanito, precotto e inspiegabile, o anche questa è un’insinuazione? Mi sembra che la scelta dei 101 esprima un’ennesima gradazione annacquata del cattocomunismo, cioè di qualcosa che si è lontani anni luce da comprendere nell’ambiguità delle proprie sfumature minimali nefaste per i laici, leggasi la famosa centralità che in Italia per la presenza della Chiesa è il vero estremismo. E del resto le antiche presenze laiche governative a Firenze non naufragarono grazie ai cattocomunisti? Caro Nicola verrà la vecchiaia vera, non quella rinviata dall’immaginazione vitalista e allora la memoria restituirà i personaggi alla propria scena, noi non non saremo più e i Renzi d’Italia, sono tanti, smetteranno di saltellare per accucciarsi nella loro verità, la parrocchia, magari informatica e disinibita, ma non laica, ecco il punto. Firenze sarà un colabrodo, pista parallela o meno un volo sarà schiantato sull’autostrada – lo dicono le probabilità statistiche dell’infortunistica aerea non io -, l’unica salvezza dal traffico, non le tranvie ma la circonvallazione in galleria che passi sotto Fiesole fino a Sesto, non sarà mai fatta, i servizi sviluppati in oscenità raccapriccianti tipo nuovo palazzo di giustizia, la città incistata nel proprio mito alto e popolare che il cattocomunismo turistico e pizzaiolo sa ben interpretare, e il tutto col 40% di popolazione comunitaria e extracomunitaria giustamente disinteressata allo scempio mentre gli eredi delle “élites” tuonano contro i massimi sistemi in nome d’una concretezza più bolsa della teoria. Renzi è un tasselo per questo, ma se tutto è molto prevedibile non siamo fuori dalla politica che dovrebbe invece rompere le previsioni? Invito perciò ogni parte politica a disertare le elezioni comunali e europee. M.S.

    Rispondi
  8. nicola cariglia

    5 Maggio 2009 alle 09:12

    Caro Siracusa,
    non posso lasciare sotto silenzio l’insinuazione che, incredibilmente, hai avanzato per ben due volte.
    A beneficio dei lettori ricordo che le riunioni sono state diverse e affollate e si siono ripetute nel corso degli ultimi sei sette mesi (in pratica dall’inizio della campagna per le primarie del centro-sinistra).
    Ciò detto, per cortesia, vorrei che fossi tu, ora, a rendere noti giorno e modalità della tua adesione al gruppo dei Centouno così che possiamo, in futuro, estendere anche a te l’invito per le nostre riunioni.
    Un caro saluto,
    n. c.

    Rispondi
  9. n.

    5 Maggio 2009 alle 09:04

    Rispondi
  10. Marzio Siracusa

    5 Maggio 2009 alle 07:23

    Ho chiesto in quale riunione sono state avanzate le valutazioni che hanno portato ad appoggiare Renzi, ho chiesto il giorno della riunione, l’ora, il luogo e le presenze. Quali conclusioni si trarranno dal silenzio? M.S.

    Rispondi
  11. Gino Di Maro

    4 Maggio 2009 alle 23:20

    Claudio, a breve scriverò al Gruppo dei 101 sulla scelta di appoggiare Renzi

    Rispondi
  12. Claudio Tirinnanzi

    4 Maggio 2009 alle 15:03

    … e in tutto ciò… Gino???? Ndo stai?

    Rispondi
  13. Marzio Siracusa

    4 Maggio 2009 alle 08:58

    In quale riunione sono state fatte le valutazioni? Pregasi, giorno, ora, luogo e presenze. E poi i 101, che 101 non sono, è previsto possano diventare 103 o magari 99? O è un club esclusivo, molto “fiorentino”? M.S.

    Rispondi
  14. puccio cartoni

    3 Maggio 2009 alle 18:05

    “Il Gruppo dei Centouno si incontrerà con Matteo Renzi per illustrargli i contenuti delle proprie proposte e per concordaree forme, modi e condizioni del proprio impegno.”: questo è stato detto e deciso .E non vedo come,scegliendo una persona (sicuramente giovane,sicuramente “politico” ,sicuramente esperto di amministrazione ) , si possa mettere in discussione la libertà e validità della scelta (ad personam ,per come si è presentato alle primarie .Che non erano per scegliere un segretario di partito ,ma dovevano essere aperte alla scelta di una candidato nelle elezioni a Sindaco di Firenze ).
    Quanto a “Completamento delle grandi opere indispensabili allo sviluppo della città. Gli errori di valutazione dovranno essere corretti ” appare una posizione molto,molto vaga .Si tratta di valutazioni così erronee che non arrivo a comprender come possano restare fuori dagli interessamenti della Magistratura.
    Ricordo comunque che ,nella riunione di gruppo ,la questione delle infrastrutture venne principalmente indicata come eliminazione di nuovi treni nel centro di Firenze (linee 2 e 3 ),cancellazione del devastante sotto attraversamento di Firenze , pista parallela per l’aereoporto . L’impegno dei 101 “da concordare” spero resti rispettoso in prima e definitiva battuta delle valutazioni fatte in riunione. A meno che….a Firenze non viga soprattutto e solo un colossale e miserabile comitato d’affari trasversale,agnostico ed irresponsabile.
    Quanto alla c.d. “laicità” ,spero sia quella vera ,non del tipo che fa a gara per svendere cittadinanze onorarie “a membro di segugio”,come l’ultima volta successo,ade opera di ridicoli ( a mio parere )”democratici”.
    Pur tifando Renzi ( anche proprio per i “consigli” di Dominici per farlo restar fuori dalla mischia ),temo adesso che l'”abbraccio” dallo stesso ostentato testimoni la conclusione di un patto d’affari ferreo e nefasto per le sorti di Firenze .
    Non tutto mi sembra deciso ,per definire l’apporto elettorale.

    Rispondi
  15. Marzio Siracusa

    3 Maggio 2009 alle 10:28

    ” C’è, a Firenze, più continuità tra il sistema di potere che ha governato sino ad oggi ed il centro destra di quanta non ce ne sia tra quel sistema e Renzi. Questo è un buon motivo per appoggiarlo…..Renzi ha guadagnato la sua investitura contro gli apparati dei partiti e questo è un buon motivo per appoggiarlo. ”
    Ora, e vorrei essere smentito, Renzi è un lontanissimo nipotino del “don milanismo”, ossia dell’emotività politica che a partire dall’alluvione gabellata per Resistenza di serie B e attraverso le comunità di base infiltrate nelle Case del Popolo obbedienti alla retrostrategia di Enrico Berlinguer, iniziarono la conquista della città, dall’Isolotto alle Logge, mettendo in evidenza la povertà del marxismo e del laicismo nostrani. Firenze è da quasi mezzo secolo in mano ai cattocomunisti e alle loro infinite sfumature ideologiche e combinazione partitiche, fra cui anche i laici ebbero il loro momento di gloria, forse dimenticando di essere le pedine di un processo di acculturazione che li vedeva al governo ma estranei. La rovina di Firenze, a cui si accodò la retorica socialpopulista della “firenzina”, furono i cattocomunisti non i comunisti, e un giorno forse si dimostrerà che i comunisti italiani non sono mai esistiti, nemmeno nell’antifascismo del ventennio, nemmeno Gramsci, né Togliatti, né gli altri. Per questa particolarità Firenze è stata e resta un laborotario della sinistra, dove non ci si perde nei massimi sistemi, ma si potrebbe capire dove si va e con chi. Renzi è un integralista post cattocomunista, ama atteggiarsi a manager del nuovo come un perfetto “berluschino”, a uomo del fare e non del dire, ma i laici non dovrebbero preoccuparsi né del fare né del dire, ma del pensare cosa fare e cosa dire. Il fare di Renzi per Firenze si risolverà in nuova idropisia, nel mito metropolitano, già agganciato alla nuova legge, che di fatto uccide la specificità della città e trasforma il nord della Toscana, da Arezzo a Massa, in una sola fascia urbana, in nome della complessità e dei servizi per dominarla, e quindi nella speculazione, nel degrado della qualità delle professioni e delle imprese, e dei ceti assetati e rampanti nascosti nell’immigrazione imminente di ingegneri e tecnici da Bucarest o Tirana o altrove. Qua si vede bene come per non parlarne i più brutti e deprecati massimi sistemi siano scivolati di soppiatto nel fare ridotto a concretezza spicciola e lo condizionino. E per chi ha voglia di vedere meglio si comprende pure che una cosa è il fare altra la concretezza. Renzi si propone come futuro sindaco della concretezza, ma non basta. I laici dovrebbero opporsi a tutto questo e all’idea che idropisia e crescita siano sinonimi. Per opporsi occorrono idee in cui il nuovo non sia infiocchettato. Il fatto che da mesi si parli di lui, già attesta la furbizia “berluschina” di Renzi, ma proprio qua dovrebbe intervenire una sensibilità politica vera. Renzi discende da un’ideologia che è integralismo puro, la cui trasversalità è troppo benevolo scambiare per superamento degli apparati dei partiti. Asserire che tra Renzi e il sistema bipolare sta maggiore distanza che tra i due poli significa scambiare la trasversalità dell’integralismo per una posizione ideologica e politica nuova, per il superamento di vecchie contrapposizioni che la realtà invece riproporrà identiche nei fatti. Renzi tra i due poli farà l’altalena, giocherà a imbastire e scaricare alleanze con le forze cittadine a seconda della necessità. E i laici davvero vi si presteranno? M.S.

    Rispondi
  16. nicola cariglia

    2 Maggio 2009 alle 16:14

    Dico la mia, in modo del tutto personale, su alcuni commenti alla scelta del Gruppo dei Centouno di appoggiare la candidatura a sindaco di Matteo Renzi.
    In primo luogo: appartiene ai laici scegliere senza pregiudizi la soluzione migliore nelle condizioni date e non in riferimento a situazioni astratte che esistono solo nei desideri nostri.
    Ci sembra che Renzi rappresenti un punto di rottura con il passato. C’è, Firenze, più continuità tra il sistema di potere che ha governato sino ad oggi ed il centro destra di quanta non ce ne sia tra quel sistema e Renzi. Questo è un buon motivo per appoggiarlo.
    In secondo luogo: abbiamo perseguito e ufficialmente proposto una lista unitaria di tutti i laici e socialisti. Invece che perseguire questo obbiettivo, succede che Valdo Spini fa un’alleanza con Rifondazione e comunisti italiani mentre il PS di Nencini fa una lista con gli ex rifondaroli di Vendola ed altre formazioni della sinistra radicale; ma ad allearsi tra di loro proprio non ci pensano. Tutto legittimo e comprensibile, per carità. Ma, tutti ne converranno, l’unità dei laici e dei riformisti non può essere ridotta a scegliere se stare con gli uni o con gli altri ( visto, oltretutto, che né gli uni né gli altri hanno mai risposto ai nostri appelli, essendo in passato diversamente impegnati.
    Poiché il Gruppo dei Centouno non è un partito, e poiché Renzi ha guadagnato la sua investitura contro gli apparati dei partiti, anche questo diventa un punto di contatto.
    Infine, ma più importante di tutto: Firenze ha bisogno di una svolta e di profonde trasformazioni: per realizzarle occorre un grande e diffuso sentimento che accomuni ambienti e gruppi cittadini capaci, in nome di questo obbiettivo, di superare schemi e divisioni del passato.
    Si tratta di condividere un disegno fatto di opere pubbliche, servizi ai cittadini, decoro di vie e piazze, sostegno alle attività economiche, pluralismo culturale; non di un dibattito sui massimi sistemi.
    Il Gruppo dei Centouno è in grado, per le personalità che ne fanno parte e per la tradizione culturale che rappresenta, di dare un contributo non secondario. E sarà, come sempre, un contributo che non prevede di mandare in soffitta la nostra identità di laici liberali e riformisti. Che dovrà, questo lo sappiamo, scontrarsi con altre identità.
    N.C.

    Rispondi
  17. Luca Bagatin

    2 Maggio 2009 alle 00:07

    No no, per carità.
    Ho chiuso con la politica da quel dì.
    Passavo solo di qua….
    In quel di Firenze c’è l’editore di una rivista culturale di prossima uscita con la quale collaboro e che per fortuna non ha nulla a che vedere con la politica.
    Cari saluti.

    http://www.lucabagatin.ilcannocchiale.it

    Rispondi
  18. Marzio Siracusa

    1 Maggio 2009 alle 23:04

    “La scelta di appoggiare Renzi non si discute”. A parte l’ordine perentorio credo che i 101 per primi discuteranno la loro scelta quando avranno visto che Renzi o si darà a trovate decisioniste per mostrarsi diverso e fattivo o si darà al tran tran amministrativo. Comunque che i laici e i socialiberali fiorentini credano di rimettersi in gioco con Renzi è davvero patetico, e il patetico a questo punto sta pure in loggia. Invece di parole d’ordine su tizio e caio perché non ci si prova a guardare in faccia i candidati e a giudicarli per quel che sono? M.S.

    Rispondi
  19. valerio giannellini

    1 Maggio 2009 alle 22:39

    sembra impossibile che tutti e 101 abbiate così deciso.
    I rifondaroli c’entrano poco. potevate ben decidere prima e indipendentemente; come ho fatto io, cercando di aiutare, fino a dare il mio nome, chi mi sembrava più libero e capace di lavorare per il bene di Firenze.
    E Renzi, non è forse alleato, legato, con quel tanto di stalinismo, potere per il potere, che ancora vive nel PD?
    E cosa ha a che fare con socialisti e liberali? Molto meglio continuare a non decidere

    Rispondi
  20. Maddalena Gentile

    1 Maggio 2009 alle 20:30

    Non sono d’accordo sul punto 1) delle richieste a Renzi. Alla luce della crisi e delle difficoltà finanziarie che ci coinvolgono tutti trovo inaccettabile che si faccia il sottopasso per la TAV quando si possono benissimo utilizzare le rotaie di superficie, come è stato detto ripetutamente e da tempo da tecnici delle Ferrovie. Per quanto riguarda la tramvia sono convinta che è necessario trovare un’alternativa al passaggio dal Duomo. Ma forse per mancanza di soldi le linee 2 e 3 non saranno fatte e questo risolverebbe il problema. Caso mai manca a Firenze un raccordo anulare in modo che non sia necessario passare dal centro per andare da una parte all’altra della città. Per circolare nella zona ZTL bisognerebbe incentivare i bussini elettrici.

    Rispondi
  21. Claudio Tirinnanzi

    1 Maggio 2009 alle 18:45

    Renzi non ha propriamente ricevuto il testimone da Domenici, dato che proprio Domenici lo invitò fortemente a non presentarsi alle primarie di febbraio.
    La scelta di appoggiare Renzi non si discute, poichè il panorama dei personaggi candidati a sindaco a Firenze non offre alternative, o meglio: Giovanni Galli stimatissima persona, ma senza minima esperienz apolitica e comunque espressione di un gruppo (la PDL toscana..) che da anni ha disinteresse nel governare Firenze. Mario Razzanelli e Marco Carraresi si scontrano da soli, e comunque rispettiamo le persone e le idee, ma si discostano fortemente dalle nostre. Valdo Spini… si sicuramente tanta esperienza politica.. forse troppa? Buone ideee, inizialmente. Poi raccattiamo ciò che c’è da raccattare… e giù verdi e rifondaroli, che poi hanno sempre messo i bastoni tra le ruote anche all’attuale maggioranza fiorentina. Gli altri non li ricordo – Laura Lodigiani ha fatto un passo indietro, sempre nell’ottica della PDL del non-governiamo fiorentino. A questo punto, senza andare a trovare i pregi a Renzi – che ne ha sicuramente – credo di aver espresso semplicemente perchè l’appoggio alla sua persona era inevitabile

    Rispondi
  22. paolo

    1 Maggio 2009 alle 18:27

    Quando penso che il colpo di grazia a Firenze è stato dato da Domenici e compagni soprattutto attraverso l’ottuso perseguimento di un certo business (i cui fallimenti sono comunque sempre a carico dei cittadini) e ritenendo che lo sfruttamento massiccio delle risorse ereditate da Firenze da solo potesse fare avanzare la città (oltre a mantenere tanti fedeli amici) e quando vedo che Renzi ,che peraltro non conosco personalmente, riceve testimone e benedizione da Domenici, veramente mi cascano le braccia. Ancora negli anni settanta Firenze era una città che faceva allargare il cuore ogni volta che vi ritornavo dopo periodi di assenza. Per certi aspetti era una città che ancora si distingueva in Italia e all’estero. Oggi non è più la regina del design e dell’artigianato d’arte ma della pizze a taglio e delle bancherelle; oggi nessuno si muove da Milano o da Roma per assistere ad una prima del Maggio o ad una mostra artistica di rilevanza internazionale. Anzi oggi tutto sommato Firenze non ha più nemmeno i requisiti per essere la capitale della Toscana. Cordialmente.

    Rispondi
  23. mariella

    1 Maggio 2009 alle 11:56

    Carissimi ,ci avete messo un bel po’ di tempo per fare la vostra scelta…Sono stata sempre d’accordo sui “pensieri” di PENSALIBERO, ma questa volta non posso essere con voi (so per certo che non ve ne fr… niente!), Ho molta stima di Matteo che conosco da anni,ma é troppo giovane, ancora non ha le spalle abbastanza robuste per affrontare le belve che si troverà davanti se dovesse essere eletto. La nostra amatissima città é in condizioni disastrose e ha bisogno di essere governata da una persona con una lunga e pulita esperienza politica. Avete ascoltato anche gli altri candidati a sindaco? La vostra é stata una scelta scevra da piccole gelosie, invidie, rancori.?..sapete meglio di me com’é il mondo politico!. Peccato ! il vostro Gruppo laico e liberale era proprio quello che ci voleva per rafforzare ancora di più il mio candidato Valdo Spini. Che vinca il migliore!
    Saluti cari a tutti
    mariella

    Rispondi
  24. nicola

    1 Maggio 2009 alle 09:51

    Caro Luca,
    Siamo a tua disposizione se ne vuoi parlare seriamente: di Firenze e…di tutto il resto.
    Un caro saluto,
    n.c.

    Rispondi
  25. Luca Bagatin

    30 Aprile 2009 alle 22:45

    Spadolini l’era di ben altra pasta !

    http://www.lucabagatin.ilcannocchiale.it

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti