
“Siamo stati perfetti” dice Elly Schlein mentre esulta per aver impedito ai cittadini di scegliere con le preferenze i propri rappresentanti in Parlamento. Con lei esultano quelli che le Parlamentarie le fanno su server opachi, senza garanzie e con risultati alla Di Maio.
“Ora tocca a noi” ripetono in coro quelli che non sanno organizzare una manifestazione senza farsi contestare dai disoccupati organizzati.
Che dire, forse hanno ragione, ma la questione non è più nemmeno coperta da un velo di ipocrisia: a loro non interessa minimamente fare qualcosa di utile per l’Italia. E’ una pura competizione per il potere.
Noi, invece, abbiamo visioni diverse del bene della Nazione magari, e i 30 (come i denari di Giuda) che hanno tradito nel segreto dell’urna ne risponderanno alla propria coscienza, ma stiamo lottando su questo punto: cosa serve davvero all’Italia? Qualcuno pensa sia poter scegliere direttamente chi ci rappresenta, e ci mette a rischio il Governo. Qualcuno dissente, e ci rischia la poltrona (i nomi verranno fuori, non abbiate paura).
Non è tutto idealismo, naturalmente. Ma almeno non è una festa sulle macerie. Ricordiamocene tutti quando l’anno prossimo dovremo scegliere per chi votare.
Luca Rampazzo

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