Il governo Meloni ha iniziato peggio di quanto pensavo. Anzitutto lo stralcio cartelle con l’annullamento di quelle fino a mille euro comprese multe e bolli auto è uno schiaffo alla cultura della legalità e al dovere civico. Nel 2015 e negli anni precedenti non c’erano condizioni economiche di emergenza, non c’era il Covid, non c’erano l’inflazione alta , né il caro bollette. Quindi non c’erano condizioni oggettive per un annullamento di tributi e di sanzioni come le multe automobilistiche.
Ho letto che la procedura di riscossione costerebbe più del mancato introito…ma il rimedio non è certo l’annullamento. Anche perché nulla impedisce di pensare che, poi, il provvedimento potrebbe essere riproposto anche per periodi successivi.
La chiamano pace fiscale. Ma che vuol dire? Se il tributo non era dovuto, se la multa è stata erogata indebitamente ci sono organi preposti per accertare e per annullare. Ma se quelle cifre erano dovute perché annullarle? Bell’esempio per noi che anche una multa per divieto di sosta andiamo subito a pagarla.
Secondo argomento. Sappiamo che l’inflazione è il nemico n.1 per la gente. Ostacola la ripresa, impoverisce il potere d’acquisto fa perdere valore ai piccoli risparmi. Ebbene cosa fa il governo Meloni ? Ricuce il taglio delle accise sui carburanti i cui prezzi si sono subito impennati. E sappiamo tutti che il rincaro dei carburanti è il volano per quello di tutti gli altri prezzi… Lo sanno perfino i profani come me. E allora? L’inflazione la combattiamo o la alimentiamo ?
Terzo argomento il taglio della rivalutazione di molte pensioni che ha creato disappunto in tre milioni di pensionati e per molti di loro è addirittura motivo di angoscia. Perché sappiamo che il costo di una badante o di una colf spesso porta via gran parte della pensione…e con il caro bollette e l’inflazione, se non c’è rivalutazione sono guai grossi…a meno che non si abbiano altri beni al sole (prendere in considerazione, l’ISEE ,no…vero ?)
Inoltre non vedo un deciso impegno contro l’inflazione… nel ’73 contro la crisi petrolifera si vararono le domeniche a piedi.. provvedimento un po’folkloristico ma che dava una segnale di austerità. Oggi si dovrebbe puntare una decisa, tempestiva e massiccia riduzione dei consumi energetici . Ma non vedo segnali in tal senso né vedo iniziative di rilievo per fermare la spirale inflazionistica che in Italia è più alta che in altri Paesi europei
Invece, su tutti i temi sopra evidenziati sento solo flebili proteste
Apro una parentesi Nel dibattito in corso sembra che l’argomento principe sia un ampliamento dei termini del superbonus 110% .. Il 110% mi pare una misura eccessiva sul piano della cultura civica Quando fu istituito il superbonus sarebbe stato meglio scegliere una forma di compartecipazione come appunto il 90 o il 70 %. E su questo sono d’accordo con quanto previsto dall’attuale governo. Infatti, effettuare lavori costosi che aumentano il valore dell’immobile “senza nemmeno aprire il borsellino” come ho sentito dire ad alcuni, non mi pare opportuno, specie quando si dice che la coperta è corta e a soffrirne sono importanti spese sociali che avrebbero bisogno di essere incrementate.
Chiusa la parentesi e tornando alla manovra, sono state annunciate manifestazioni da parte del PD e di M5S. Ma sullo strumento delle manifestazioni sono scettico perché in queste occasioni si è soliti cavalcare la protesta e mettere in campo tutto e di più.. con il risultato che, come nella notte hegeliana in cui tutte le vacche sono nere, non si evidenziano più quali sono i punti veramente deleteri.
Su questi punti sopra enunciati si dovrebbe insistere e, in particolare, mostrare all’opinione pubblica dove finiremo se non si arresta in fretta l’inflazione. Invece, su questo argomento cruciale a sinistra e al centro mi sembrano …in letargo.
Gabriele Parenti

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