Caro Direttore,
Da assiduo lettore del giornale che dirigi, consumo da sempre con particolare avidità i Tuoi fondi, sia per il piacere di leggerli, sia per le tesi che sostieni e che spesso, se non sempre, condivido. Anche questa volta ho, more solito, apprezzato il Tuo raffinato argomentare e la scorrevolezza del Tuo scrivere, ma non ho potuto condividere fino in fondo quanto dici nel Tuo editoriale “Cambiamenti e frottole”.
Non ho nulla da dire, e non potrei fare altrimenti, sulla impostazione complessiva del pezzo, nel quale legittimamente dal Tuo punto di vista, contesti la visione politica (unitaria, che unitaria non è) dei gialloverdi, da posizioni laiche e riformiste.
Quello che non condivido è però il fondare i Tuoi rilievi massimamente su una illegittima” occupazione delle posizioni di governo” da parte di queste forze politiche che, come Tu affermi, avrebbero “una visione totalitaria del potere”, perché inviterebbero chi li contrasta a” presentarsi alle elezioni”, con ciò caratterizzandosi come soggetti antidemocratici che, addirittura, mutilano il vivere democratico.
Sostenendo poi, così mi pare di capire, che gli elettori, se avessero avuto effettiva contezza di questo procedere, non gli avrebbero dato il voto, salvo poi prendere come esempio di questa antidemocraticità, la ventilata ipotesi di chiusura alle 23 invece che alle 21, dei negozi multietnici.
Pur non avendo simpatie grilline, né avendo mai frequentato formalmente sedi leghiste, (tantomeno quando questi erano del “nord”), non posso questa volta non spezzare una lancia in loro favore e rilevare la temerarietà del Tuo ragionamento.
Io credo intanto che non si possano fare i processi alle intenzioni, tanto più quando sono proprio i sondaggi a renderci edotti che le percentuali in grande aumento dei cittadini che oggi voterebbero Lega e 5 stelle, a evidenziare che quanto sostieni in ordine alla consapevolezza ex post degli elettori, non corrisponda alla realtà delle cose, ma solo a una Tua (legittima) aspirazione
Credo anche che a Lega e 5 stelle possano essere attribuiti difetti che attengono più alla disabitudine alla gestione del potere, che alla visione totalitaria di questo, a carenze di uomini e professionalità, piuttosto che a una voluta e praticata “mutilazione delle libertà”, salvo non si vogliano ritenere come avamposti di antidemocraticità, come pare Tu voglia fare, provvedimenti sacrosanti in termini di sicurezza.
E infine questa volta, Caro Direttore, devo contestare anche le Tue considerazioni di ordine politico, quando descrivi i penta leghisti come abusivi della democrazia, quando nella realtà delle cose è stata proprio la volontà popolare a volerli lì per farci dimenticare chi ci governava prima, che non solo era incapace e incompetente, ma che in più deteneva l’arroganza devastante dei poteri forti, più vicini alle Banche che alla povera gente.
Certo il sottoscritto avrebbe preferito un altro stile e altre competenze che quelle dei leghisti e dei cinque stelle, magari avrebbe anche gradito un sistema di voto proporzionale, uno sbarramento al cinque per cento e anche, se possibile, una dichiarazione preventiva di alleanze da dichiarare prima delle elezioni, al fine di fare un rassemblement tra forze politiche omogenee con un chiaro programma di governo, per dirla come la sosteneva un grande politico italiano ed europeo tanti anni fa, ma non si può avere tutto.
Insomma, per dirla con una frase dei nostri tempi:è la democrazia, bellezza!
Andrea Mennini Righini
Caro Mennini Righini,
la ringrazio per il tono della lettera ed ancora più per il contenuto: il tono è ben diverso da quello abituale di molti sostenitori di questo governo bicefalo e il contenuto, molto articolato, mi consente di fare chiarezza (dal mio punto di vista) su questioni cruciali. E, sulle quali, è veramente utile che non ci siano fraintendimenti. Vado per ordine:
- Non penso affatto che Lega e 5 Stelle siano abusivi. Hanno in Parlamento i voti che assicurano la fiducia, dunque hanno tutti i titoli per portarci allo sfascio. A meno che non si pensi che al governo pentaleghista non si possano rivolgere critiche come, del resto, io ho fatto con tutti i governi degli ultimi 25 anni: di centrosinistra, di centrodestra e tecnici.
- Non fondo la mia accusa di avere una visione totalitaria sull’invito “a presentarsi alle elezioni “ che Di Maio e Salvini, su questo uniti, rivolgerebbero agli avversari politici. Ci mancherebbe. La visione totalitaria emerge quando questo invito viene rivolto alle autorità terze e di garanzia. Ma su questo, conoscendola, penso proprio che non dovremmo essere in disaccordo. Totalitario è chi riconduce tutto al propri partito di appartenenza. E molti esponenti dell’attuale maggioranza lo sono. Pensi alla sindaca Raggi di Roma. Incappata in una serie di problemi di vario genere, piuttosto che cercare nel consiglio comunale la via di uscita, lo ha sempre bypassato, andando a ricercare la propria legittimazione tra le braccia degli esponenti del suo partito.
- I poteri forti. Questa storia di fare continuo riferimento al passato, e non sempre a proposito, è la cartina di tornasole della pochezza pentaleghista. Non possono esistere vie di fuga e chi sostiene Lega o 5 Stelle, se ne faccia una ragione. Ora, la casta sono loro. E già molto più casta di quelli di prima (che peraltro, ripeto, io ho abbondantemente criticato). Non dice niente Di Maio che usa la TV di Stato per ampliare la sua denuncia su un decreto a suo dire taroccato? E che la vicenda sia finita a tarallucci e vino senza spiegare minimamente perché? E usare il decreto Genova per inserire i condoni a migliaia di case di Ischia?
- Sono abbastanza cresciutello, ma non avevo mai visto tanta arroganza e supponenza quanta ne circola ora. E nemmeno tanto appiattimento sugli argomenti usati in difesa del verbo pentaleghista, il più tenero dei quali ritrovo anche nel suo scritto: “credo intanto che non si possano fare i processi alle intenzioni”. Non scherziamo. Intanto questo governo ha già 5 mesi, ed ha avuto modo di dimostrare tutto il suo disvalore. Come se non bastasse, il suo peccare nei pensieri è addirittura peggio del suo peccare in opere. Ci hanno impoveriti anche con le loro insulse chiacchiere.
- Lei chiude dicendo che questa è “la democrazia, Bellezza”. Niente di più errato e di meno scontato. Questa è la democrazia di costoro. Cioè una democrazia scossa da attacchi che la stanno portando verso una democratura, tipo quelle in Turchia, Russia, Polonia e Ungheria.
- E perché, poi, non si potrebbero “processare” le intenzioni di un governo? Dovremmo attendere che ci portino a sbattere e reagire a disastro completato? Io, al contrario, penso che ognuno debba fare la sua parte: criticare, chi giudica esiziale il governo; sostenerlo, chi lo giudica positivamente. Questa, veramente, è “la democrazia, Bellezza”.
Un cordiale saluto.
Nicola Cariglia

E allora Nicola, questo spread non invochiamolo più, né pro né contro.
Infatti io vado direttamente sugli effetti: i miliardi che stiamo perdendo. E ti risparmio tutto il resto.
I miliardi escono da una parte e entrano dall’altra, nella contabilità del 2050.
Caro Marzio,
è regola, buona o cattiva fai tu, spremere il creditore e tenerlo in piedi fino a quando non lo hai spolpato pienamente. Da ultimo lo fai fallire. Dunque, non farei eccessivo affidamento sull’elastico dello spread.
Dopo che Salvini a Mosca è uscito con la battuta ” Qua ci sto bene “, lo spread si è stranamente calmato. Per tutti i cretinetti che ancora credono il mercato sia una specie di natura buona dove emerge il migliore ( con una riserva di clave nascoste! )
i cretinetti, Marzio, sono purtroppo la maggioranza e la loro madre sempre in attesa, se poi sono geneticamente moderati, finisce a tarallucci e vino. Non credo sia la battuta di Salvini, ma queste agenzie di rating che fanno il bello e il cattivo tempo. Una volta non esistevano, ora hanno piu potere dei governi, dovrebbero essere messe in condizione di non nuocere e di chiudere.
Chiedo scusa per il refuso iniziale
Carro Giocondo Brogi (o Pippo Sanese),
è vero, tanto tempo fa (dall’85 al ’90) sono stato vice-sindaco di Firenze, senza mai venire meno alla mia professione di giornalista e riprendendola come impegno esclusivo, una volta concluso il mandato. Tutto questo fa di me un politico? Non lo so, ma, se fosse, ne sarei onorato. Vede, al contrario di tantissimi altri che stimano i politici quando devono chiedere qualche favore, salvo poi mostrarsene schifati, io non demonizzo i politici. E non liscio il pelo alla “società civile” che, mi creda, non è mediamente sopra la classe politica per qualità intellettuali o morali. Non faccio generalizzazioni e giudico caso per caso, persona per persona. Per questo posso dimostrarmi ed essere spesso urticante. Ho voluto farle questa ulteriore precisazione perchè non sembrasse che volessi nascondere quella mia lontana parentesi di amministratore che svolsi con grande impegno e gratificazione, con il sentimento di un dovere da compiere verso la mia città. Un cordiale saluto.
Gentilissimo Signor Cariglia , La ringrazio della sollecita risposta . Mi sembrava di ricordare che Lei avesse anche un passato politico ed può essere per questo se ,involontariamente, posso aver assunto un tono polemico. La prego credermi non era voluto ma sono un vecchio bizzoso deluso. In altri tempi ero un repubblicano abbastanza impegnato , molto critico con Craxi e con Amato . Le mie idee su Craxi si sono un po’ modificate quelle su Amato sono ancora peggio del mio antico giudizio. Cioè di considerarlo ancora un piccolo roditore ,affamato e molto, molto furbo. Comunque auguri per il Suo notiziario che generalmente è abbastanza utile e…indipendente. Cordiali saluti. giocondo brogi
Buongiorno, volevo dire che sono molto d’accordo con Nicola Cariglia, anch’io ho le stesse perplessità e gli stessi timori.
Volevo solo aggiungere che questa alleanza atipica per certi versi, ê ovviamente legittimata a governare, ma sta mettendo a rischio i conti dell’Italia.
.Dato che i programmi di Lega e 5Stelle, non sono simili, non dovevano sommare i loro programmi, mettendo così a rischio i conti.
Avrebbero dovuto dire agli Italiani, che dovevano rinunciare tutti e due a qualcosa, non andare in extra deficit.
Gli Italiani avrebbero capito, e anche l’Europa e i Mercati avrebbero apprezzato……
Pur di portare a casa tutti punti dei due programmi , metteno a serio rischio i conti dell’Italia e il risparmio degli Italiani.
Per certi versi sarebbe stato meno pericoloso(anche se non lo auspicavo) un Governo solo di CentroDestra.
Sicuramente avrebbe avuto più apprezzamento dall’Europa e dai Mercati
Un Saluto a tutti i lettori.
Alessandro Gallipoli
Caro Brogi,
lei mi fa troppo onore. Io sono un giornalista, direttore di Pensalibero. Alla gente non interessa (salvo che sia malata) essere a favore o contro di me. La gente si pronuncia sul governo, sulla opposizione, suoi protagonisti della politica, dell’economia, etc. Quindi, ciò che lei scrive “quando i commenti non sono a suo favore li boccia come già espressi.” non so cosa voglia dire. Ammesso che un significato ce lo abbia. Scrivo sempre le stesse cose? Questo non tocca a me dirlo. Pensalibero ha 15 anni e sicuramente avrò ripetuto più volte le mie ragioni. E mi giustifico, di fronte alla sua severità, con due buoni motivi. Il primo è che ci sono affezionato, cioè non sono di quelli che mettono la vela al vento ogni volta che cambia. Il secondo è che anche il teatro della politica mette in scena spessissimo le stesse commedie. Ed io quelle devo commentare. Un caro saluto, e non ci lasci soli. Le critiche a me piacciono, mica faccio parte di questo governo e di questa maggioranza.
Sono completamente d’accordo sul diritto dei cittadini di criticare le scelte del governo. Mi dispiace che non si possano criticare i comportamenti “politici” dei presidenti spella Repubblica ! Che cosa sono ? Gli unti ? Noi comuni cittadini non li abbiamo eletti . Sono solo il risultato di sottili alchimie .Abbiamo addirittura corso il rischio di dover subire il nefasto Prodi . E poi questi ex presidenti ci costano troppo . Non è demagogia , ma sano rispetto per il popolo comune. I grillini si stanno comportando da incapaci . D’altra parte Renzi e Gentiloni non sono certo da rimpiangere ,erano anche peggio ! Per ciò che riguarda l’on.Salvini , consiglierei un corso accelerato di “bon ton” magari con lezioni private da Sgarbi ,Se lo ritenete troppo a destra potremmo utilizzare il Benigni ,noto docente di letteratura italica.
Pora Italia ! Comunque il vero cancro della nazione è ,da anni, la magistratura totalmente asservita a…se stessa.. Ovviamente anche Lei signor Cariglia quando i commenti non sono a suo favore li boccia come già espressi . Anche Lei da sempre non fa altro che ripetere i soliti concetti e giudizi. Probabilmente fa parte degli…Unti !
Sono completamente d’accordo sul diritto dei cittadini di criticare le scelte del governo. Mi dispiace che non si possano criticare i comportamenti “politici” dei presidenti spella Repubblica ! Che cosa sono ? Gli unti ? Noi comuni cittadini non li abbiamo eletti . Sono solo il risultato di sottili alchimie .Abbiamo addirittura corso il rischio di dover subire il nefasto Prodi . E poi questi ex presidenti ci costano troppo . Non è demagogia , ma sano rispetto per il popolo comune. I grillini si stanno comportando da incapaci . D’altra parte Renzi e Gentiloni non sono certo da rimpiangere ,erano anche peggio ! Per ciò che riguarda l’on.Salvini , consiglierei un corso accelerato di “bon ton” magari con lezioni private da Sgarbi ,Se lo ritenete troppo a destra potremmo utilizzare il Benigni ,noto docente di letteratura italica.
Pora Italia ! Comunque il vero cancro della nazione è ,da anni, la magistratura totalmente asservita a…se stessa.
Mentre Cariglia e il gentilissimo e accorto lettore, che gliele canta garbatamente, si scambiano i loro rispettabili punti di vista (mi associo a quello del lettore, che è coerente), la Germania scarica Angela Merkel, e le urne premiano i “verdi” tedeschi e l’estrema destra. Il Brasile svolta pure a destra.
Peccato che Cariglia non abbia mai riservato lo stesso trattamento alla casta renziana, ma sempre con gesto di bonaria pacca sulle spalle a chi si era impadronito delle istituzioni con volgarità e arroganza mai superate d nessuno! Solo consigli da Nonno Nanni!
Peccato che Cariglia, imprigionato tra guelfi e ghibellini, non si faccia un bel giro in Polonia, nella quale ho amici car e collghi e che ho avuto la fortuna di girare spesso, e che è un Paese che ha saputo dire NO al’Euro, e dove la gente ha molta piu fiducia nel lavoro e nelle proprie prospettive che in Italia, non si capisce il riferimento da “non copiare” di Cariglia quando parla della Polonia. C’é molta piu violenza e ipocrisia nel gesto della gendarmeria francese che ha abbandonato migranti la notte per obbligarli a entrare in Italia, ma Cariglia è garbato, Macron è garbato, e quindi buono a prescindere.
Non ci siamo Nicola, non ci siamo proprio.
Penso semplicemente che il Governo italiano stia lavorando bene nell’interesse dei cittadini.