Caro direttore,
a Torino il presidente della giunta regionale, il sindaco della città, il direttore del Salone del Libro hanno deciso l’esclusione – dal Salone stesso – dell’editore Altaforte, legato a Casa Pound. La presenza di questo editore era stata contestata, in nome dell’antifascismo, da alcuni , che avevano ,per questo, annunciato la loro assenza e il ritiro dei propri libri, per protesta.
Daniel Vogelmann, fondatore della casa editrice Giuntina, che da anni si dedica alla promozione della cultura ebraica e della memoria, aveva invece dichiarato: ” Non solo ci vado, ma intendo parlare di Piero Gobetti: anche lui aveva una casa editrice e gli amici di Altaforte lo bastonavano mentre lui editava libri……….
Noi che democratici lo siamo davvero non abbiamo problemi a dividere lo spazio con Casa Pound”. Alla fine, come sai, quell’editore è stato escluso, disattendendo indicazioni come quelle di Vogelmann e adottando , in nome dell’antifascismo, un metodo – si potrebbe dire – fascista.
Non è così ?
Analogamente , a Firenze, il sindaco uscente Nardella e la candidata sindaco Bundu si sono rifiutati di partecipare a un dibattito in un istituto scolastico , perchè erano presenti gli esponenti, regolarmente candidati, di Casa Pound. Antifascisti ? No, direi. Piuttosto, ignoranti: il sindaco e la candidata: ignoranti, certamente, del princìpio illuminista, caro a noi laici, “non condivido le tue idee, ma mi batterò perchè tu possa liberamente esprimerle”. Non è così , caro direttore ?
Adalberto Scarlino – Firenze
Si professore, per me è così. Ma non nascondo che mi fa un certo effetto dirlo assieme a chi non spende una parola per gli oltraggi alla vita della povera gente ai quali ci fa assistere questo governo. E non mi piace affatto trovarmi assieme a chi trova accettabili raid razzisti come quelli che vogliono impedire l’ingresso di famiglie rom in alloggi assegnati a norma di legge. Dunque, il problema è molto più complesso. O no? Non si può essere liberali sulla pelle degli altri.(n.c.)

Grazie, signor Filippi. Penso che non si tratti solo di una sua impressione.
Grazie anche al direttore; il quale riconoscerà, a proposito dell’episodio che cita e denuncia, il comportamento
coraggioso di Virginia Raggi, sindaco di Roma
Assolutamente si. Nell’occasione Virginia Raggi ha raccolto tutta la mia stima e mi fa piacere dirlo. La ho criticata per tantissime cose ed anche fortemente. Ma questo gesto è stato esemplare.
Certe volte ho l’impressione che i fascisti si dividano in due categorie : i fascisti e gli antifascisti.