In un film Western Salvini raffigurerebbe il giocatore di poker seduto nel saloon a sorseggiare un wisky e a corteggiare la bella cantante, ma soprattutto a sfidare tutti quelli che lo vogliono battere. Usa armi forti. Prima attacca i magistrati, poi come un gattone fa le fusa, si fa gambizzare da Di Battista mentre lui stringe in una morsa amorosa Di Maio. Tutta l’ Europa lo attacca e non si fa intimorire. Risponde a muso duro. I politici europei abituati alla disponibilità molliccia prima della DC e poi del PD, sono disorientati. Raccatta consensi in tutta Italia. Ma in realtà a cosa mira? Sa benissimo che questo trend non può durare, che questa guerriglia alla lunga ti distrugge. Ma lui non vuole certo sbattere il muso contro il muro. L’ ipotesi che si fa avanti anche tra i suoi fedeli è quella di arrivare forte all’ europee, vincerle e poi senza pietà far cadere il governo per presentarsi come unico leader di un centrodestra che a quel punto avrebbe la maggioranza assoluta. Tutto questo con l’accordo dello stanco Berlusconi, annoiato dalla politica ed intento solo a difendere le sue aziende. Il gioco è di quelli pesanti. E di avversari che vogliono la sua pelle è piena la prateria. Nei film western che ha visto Salvini, il giocatore di poker che vince sempre tutto , a volte fa una brutta fine. Lui lo sa bene e si prepara all’ ultima mano. Favorito dalla persistente nebulosa che troneggia a sinistra.
Roberto Caputo

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