• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Il focolaio Covid alla Casa Bianca: Trump spericolato per se stesso e il resto degli Stati Uniti

Trump cerca di creare l’immagine di saperne più degli esperti, vivendo secondo le sue intuizioni. Sa benissimo che per potere esser rieletto l’economia deve andare bene e dunque insiste sulla vita normale.

di Domenico Maceri | 11 Ottobre 2020

Fra il 1991 e il 2009 Donald Trump andò in bancarotta per ben sei volte non riuscendo a saldare i debiti e rinegoziare i contratti con le banche e i suoi creditori. L’allora imprenditore dichiarò che le leggi della bancarotta andavano “molto bene” per lui, usandole per i suoi vantaggi economici. Lo stesso non si può dire per i suoi creditori, specialmente le banche che poi si rifiutarono di prestargli soldi considerandolo un rischio troppo grosso.

Trump ha sempre condotto i suoi affari in modo spericolato, rischiando, spesso i soldi degli altri, ma alla fine lui ne venne fuori OK. Adesso, da presidente, continua la sua condotta rischiosa, ma questa volta lo fa non solo con la propria vita ma anche con quella degli americani. Dopo essere uscito dal Walter Reed Medical Center, il 45esimo presidente ha dichiarato di avere imparato “moltissimo sul Covid-19” e ha incoraggiato gli americani a non avere paura, citando i grandi miracoli della medicina e le nuovissime terapie. Proprio qualche giorno fa ha ribadito quello detto in precedenza che il “Covid-19” non è più pericoloso dell’influenza annuale. Twitter ha classificato il messaggio come potenzialmente pericoloso. Facebook è andato oltre cancellandolo perché falso e pericoloso. Il dottor Anthony Fauci, l’espertissimo virologo, è intervenuto diplomaticamente ricordando che il Covid-19 è molto più pericoloso poiché ha causato una pandemia che ha ucciso un milione di persone nel mondo e non è ancora finito. L’influenza e il Covid-19 non sono la stessa cosa, ha concluso Fauci. Trump lo sa e tutti adesso sappiamo che lo sa perché lo ha ammesso in una registrazione del mese di febbraio dell’anno in corso, rilasciata recentemente dal giornalista Bob Woodward, notissimo per le sue inchieste sul Watergate. Vi si sente Trump dire che il Covid-19 “è molto più pericoloso dell’influenza”.

Trump sembra dunque avere dimenticato o come spesso fa racconta una storia e poi cambia dipende da chi ha davanti. La sua linea generale però è sempre stata di minimizzare e presentare una visione rosea del suo “magnifico lavoro” a controllare il coronavirus. I fatti sono diversi come ci chiarisce la realtà che gli Stati Uniti con 4 % della popolazione mondiale hanno il 25 % delle morti causate dal Covid-19. L’attuale inquilino della Casa Bianca rischia non seguendo le regole enunciate dagli esperti come se per lui non fossero vere.

Trump cerca di creare l’immagine di saperne più degli esperti, vivendo secondo le sue intuizioni e credendo che ciò gli produrrà i migliori risultati. Sa benissimo che per potere esser rieletto l’economia deve andare bene e dunque insiste sulla vita normale, la riapertura delle scuole, ristoranti e luoghi pubblici. Viola i consigli dell’uso delle mascherine che proteggono il portatore ma in grande misura offrono una maggior protezione agli altri. Ecco la mancanza più forte di Trump. La sua incapacità di preoccuparsi degli altri, essendo chiuso nel suo estremo narcisismo.

Il 45esimo presidente odia l’uso delle mascherine che ha usato in rarissime occasioni quando lui crede necessario. Critica quelli che le usano. In modo particolare si è burlato di Joe Biden, il suo avversario democratico, perché appare sempre con un “mascherone” in pubblico. I suoi seguaci e collaboratori fanno la stessa cosa. Al primo dibattito tenutosi qualche settimana fa a Cleveland i suoi familiari e assistenti non hanno usato la mascherina come richiedevano le regole eccetto per la first lady Melania Trump. I familiari e collaboratori di Biden, invece, portavano tutti la mascherina. Trump ha persino intimato ad assistenti alla Casa Bianca, secondo fonti confermate, di togliersi la mascherina.

La condotta azzardata di Trump ha ovviamente avuto i suoi danni al livello personale e nazionale ma ha colpito in modo notevole i suoi collaboratori alla Casa Bianca ed altri personaggi di rilievo del Partito Repubblicano con cui il presidente è venuto in contatto. Oltre al contagio di Trump stesso e la first lady, più di una dozzina dei suoi collaboratori sono stati contagiati. Nel caso dell’entourage di Biden, invece, non si sono sentite notizie di contagi. Usare prudenza non risolve tutti i problemi ma certamente contribuisce notevolmente. La Casa Bianca ha invece avuto più casi positivi di coronavirus che i 124 milioni di abitanti inclusi nei Paesi di Taiwan, Nuova Zelanda e Vietnam. Persino Mark Milley, capo della Joint Chief of Staff e altri vertici militari sono adesso in quarantena poiché l’ammiraglio Charles Ray della Guardia Costiera americano è stato contagiato dal Covid-19.

Dopo essere stato rilasciato dal Walter Reed Medical Center, Trump continua ad agire esattamente come prima, minimizzando la gravità del coronavirus. Trump vede le malattie come debolezza personale, secondo Mary Trump, la nipote del presidente, la quale ha scritto un libro in cui attacca in modi poco diplomatici lo zio, sottolineando l’incapacità di empatia dell’attuale inquilino alla Casa Bianca. La nipote, in una recente intervista a Democracy Now, ha detto che allo zio poco importano gli altri ma che anche lui è circondato da persone che non si prendono cura di lui. Nelle sue condizioni, Trump dovrebbe ancora essere ricoverato, secondo la nipote. Trump, però, deve apparire forte e crede che ce la farà. La nipote crede che la cosa peggiore che potrebbe succedere è un eventuale recupero completo di Trump poiché dimostrerebbe nella sua mente che i forti sconfiggono le malattie e i deboli invece soccombono. Trump, difatti, non è per nulla forte. Con la sua politica rischiosa non è riuscito a proteggere se stesso, la moglie, i suoi collaboratori alla Casa Bianca e il popolo americano dalla pandemia. La cosa peggiore per il Paese sarebbe un’eventuale rielezione di Trump. Ciò sta divenendo sempre più improbabile. Un ultimissimo sondaggio della Franklin Pierce University/Boston Globe, condotto dopo l’annuncio del contagio di Trump, lo piazza distanziato da Biden di 21 punti. Segno che gli americani non siano propensi a rischiare concedendo a Trump un secondo mandato.

Domenico Maceri

Pubblicato in : EditorialeTag: annuncio, banche, casa bianca, danni, dichiarato, first lady, intervista, Joe Biden, mondo, personaggi, persone, soldi, stati uniti

Info Domenico Maceri

Domenico Maceri, PhD, University of California, scrive su politica americana. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della National Association of Hispanic Publications.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti