• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Il filo rosso di Downing Street

Quattro anni e mezzo di guerra, quattro primi ministri a Downing Street, ma una sola, immutabile linea geopolitica. Nonostante i sommovimenti interni, i cambi di governo e le crescenti pressioni economiche, il Regno Unito non arretra di un millimetro: l’obiettivo finale di Londra resta la vittoria militare dell’Ucraina sul campo, considerata l’unica condizione possibile per garantire «una pace giusta e duratura».

di Giuseppe Basilico | 25 Agosto 2026

Quattro anni e mezzo di guerra, quattro primi ministri a Downing Street, ma una sola, immutabile linea geopolitica. Nonostante i sommovimenti interni, i cambi di governo e le crescenti pressioni economiche, il Regno Unito non arretra di un millimetro: l’obiettivo finale di Londra resta la vittoria militare dell’Ucraina sul campo, considerata l’unica condizione possibile per garantire «una pace giusta e duratura».

Dal sostegno iniziale di Boris Johnson, passando per i brevi mandati successivi fino agli attuali inquilini del potere a Londra, la strategia britannica ha mostrato una continuità transpartitica raramente vista nella politica contemporanea. Mentre in altre capitali occidentali il dibattito sul sostegno a Kiev oscilla tra l’invio di nuovi aiuti e la tentazione di spingere per un compromesso territoriale, il Regno Unito blinda la sua posizione intransigente.

Nessun compromesso: Londra rifiuta l’idea di una pace congelata che lasci territori in mano russa.

Forniture strategiche: Il governo continua a guidare la coalizione internazionale per l’invio di armamenti avanzati.

Deterrenza a lungo termine: La dottrina diplomatica britannica vede nella sconfitta di Mosca l’unico argine a future aggressioni nello scacchiere europeo.

La fermezza britannica non risponde solo a una logica di solidarietà transatlantica, ma riflette l’ambizione della “Global Britain” post-Brexit. Posizionandosi come il partner più intransigente e affidabile di Kiev, il Regno Unito punta a mantenere un ruolo di primo piano nella sicurezza europea, bilanciando le timidezze di alcuni alleati continentali e le incertezze della politica interna americana.

La scommessa di Londra è altissima. Ma dopo 54 mesi di conflitto, il messaggio che arriva oltremanica è chiaro: la pace non si negozia sulla debolezza, si conquista sul campo.

È una lezione di orgoglio che mette a nudo le nostre vigliaccherie quotidiane. Ci siamo abituati a chiamare “realismo” la nostra paura, “moderazione” il nostro disperato desiderio di non essere disturbati nelle nostre comode vite occidentali. Ma la storia, quella vera, non si fa con i compromessi che salvano la faccia ai carnefici. Si fa sbarrando la strada, come fece questa stessa isola quando era sola contro il mostro che divorava il continente.

Forse è cinismo geopolitico, forse è l’ultimo sussulto di un impero che non vuole morire. O forse è solo la comprensione, disperata e lucida, di ciò che noi abbiamo dimenticato: la libertà ha un costo che non si può pagare a rate. E se non si combatte oggi nel fango di Kiev, domani si piangerà tra le macerie delle nostre illusioni. Londra lo sa. E noi, come sempre, guardiamo dall’altra parte, sperando che il lupo si accontenti della nostra sottomissione.

Giuseppe Basilico 

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti