
L’incontro si è tenuto all’Hotel des Bergues. Dmitriev ha avuto colloqui con la delegazione americana guidata da Steve Witkoff e Jared Kushner, focalizzandosi su temi economici e sulla ricostruzione (“Prosperity Package”) in vista del prossimo vertice ad Abu Dhabi.
Kirill Dmitriev, a capo del Fondo Russo per gli Investimenti Diretti (RDIF), non è un diplomatico tradizionale ma un uomo d’affari con forti legami in Occidente. La sua presenza indica che il negoziato non verte solo su confini militari, ma su un “Prosperity Package” (pacchetto di prosperità): un piano economico volto a incentivare la Russia e l’Ucraina verso la pace attraverso investimenti e la possibile rimozione delle sanzioni. Mentre gli Stati Uniti tenevano colloqui bilaterali con l’Ucraina (rappresentata da Rustem Umerov – Segretario del Consiglio per la Sicurezza e la Difesa Nazionale dell’Ucraina), Dmitriev operava in una sessione separata con gli stessi inviati americani. Questa strategia di “backchannel” (sistema di comunicazione in tempo reale). Nonostante l’ottimismo americano, il Cremlino ha ribadito di “non avere scadenze” per la firma di un accordo. Dmitriev sostituisce l’indicatore per tastare quanto gli USA siano disposti a concedere sul piano economico e delle garanzie di sicurezza, mantenendo però una posizione di forza sul campo di battaglia. L’oppositrice russa ed ex candidata al Cremlino, Yekaterina Duntsova, è stata fermata durante un evento dedicato ai prigionieri politici, ha riferito giovedì il partito Rassvet (il movimento si posiziona come una forza democratica e centrista. Promuove la “fine della guerra” (pro-pace), la democratizzazione, il ritorno dei diritti civili e la liberazione dei prigionieri politici. Il loro slogan principale è “Restituiamo il futuro al Paese!”. Il partito opera principalmente come un movimento di opposizione interna in un contesto di forte repressione. Duntsova ha segnalato difficoltà nel processo di registrazione ufficiale. Il nome del movimento sottolinea la volontà di portare un “nuovo inizio” (alba) nella vita politica russa, in contrapposizione all’attuale governo)
(Alba), fondato dalla stessa politica. Secondo un messaggio pubblicato su Telegram, Duntsova è stata portata via durante un incontro a Tver in cui i partecipanti scrivevano lettere ai detenuti politici. “Yekaterina è stata condotta alla centrale di polizia per essere interrogata. Gli altri partecipanti non sono stati fermati”, si legge nel comunicato. Un drone russo si è avvicinato alla portaerei francese ‘Charles de Gaulle’, che al momento si trova in Svezia: la difesa svedese ha avviato delle contromisure e il drone è stato respinto. A riferirlo è Svt, la tv statale svedese. In questo momento la ‘Charles de Gaulle’ si trova nel porto di Malmö per svolgere, tra le altre cose, un’esercitazione. Secondo Svt, un drone è decollato da una nave russa nelle vicinanze e si è avvicinato alla portaerei. Il drone è stato individuato dalle forze armate svedesi, che hanno avviato delle contromisure: il velivolo è quindi scomparso dalla zona. Non è ancora chiaro se sia tornato alla nave russa o se sia precipitato in mare. Almeno due sudafricani sono morti in Ucraina mentre combattevano per l’esercito russo, ha annunciato giovedì il ministro degli Affari esteri, precisando che le due vittime erano state arruolate attraverso un canale di reclutamento distinto da quello già noto nel paese. Finora Pretoria (è la capitale amministrativa del Sudafrica, mentre Città del Capo è la capitale legislativa) aveva riferito di 17 uomini che, secondo loro, erano stati attirati in Russia con la scusa di un addestramento di sicurezza privata e inviati sul fronte ucraino nel Donbass poco dopo il loro arrivo. Undici di loro sono tornati in Sudafrica mercoledì, preceduti da altri quattro il 18 febbraio. Gli ultimi due membri di questo gruppo si trovano ancora in Russia, uno dei quali in ospedale. Secondo quattro fonti vicine alle discussioni, gli Stati Uniti hanno rallentato la vendita delle attività internazionali del gigante petrolifero russo Lukoil per utilizzarle come merce di scambio nei negoziati di pace sull’Ucraina. Giovedì, l’Ufficio del controllo dei beni stranieri degli Stati Uniti (OFAC) prorogherà la scadenza del 28 febbraio al 1° aprile per la conclusione degli accordi, secondo quanto emerge da un documento dell’OFAC esaminato dall’agenzia britannica Reuters.
Giuseppe Basilico

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