E’ purtroppo il covid a dettare l’ agenda politica. Negli Stati Uniti sta succedendo proprio questo, dopo che la malattia ha colpito Trump a poche settimane dal voto per le presidenziali. Ora nessuno sa cosa potrà accadere. Anche in Italia è la pandemia a dettare legge. Dopo il risultato elettorale si sarebbe dovuto prendere atto della volontà degli elettori ed arrivare rapidamente almeno ad un rimpasto nella compagine governativa, dove la componente di maggioranza parlamentare, il M5s, era uscito malamente sconfitto dalle urne. Il voto ha anche accentuato le spaccature tra i grillini. Infatti, Di Battista parla di ” morte nera ” riferendosi all’ alleanza con il PD. Divisioni che appaiono insanabili. Ma anche tra PD e M5s vi sono contenziosi aperti di grosso rilievo. A partire dal MES. Ma anche sulla scuola, ormai nel caos con un ministro assolutamente inadeguato, le differenze sono abissali. Sulla legge elettorale, obbligatoria dopo il risultato referendario, le due forze che reggono la maggioranza sono agli antipodi. Per non parlare delle leggi sulla sicurezza votate dai grillini, ma che il PD vorrebbe cancellare. In una situazione di normalità la crisi di governo sarebbe già aperta e si starebbe parlando di elezioni politiche anticipate. Ma non succederà nulla. La pandemia ha ripreso vigore. Il governo potrà vivacchiare ancora a lungo. C’ è il covid.
Roberto Caputo

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