
L’assalto alle barchette in mezzo al mare compiuto in una vistosa cornice di violazione del Diritto Internazionale, (quello che per il leader di Forza Italia e Ministro degli Esteri dovrebbe valere “fino ad un certo punto”) era l’atto repressivo conseguente ad una manifestazione politica atta a suscitare la reazione che alla fine ha finito per scaturire; senza vittime ed é una buona notizia;
L’altra buona notizia è che dopo le grandi multitudinarie manifestazioni di questi anni in tutto l’Occidente, nel Mondo Arabo e in Asia anche in Italia la mattanza di Gaza ha promosso una grande indignazione popolare, in particolare giovanile che in questi giorni sta dando prova di forza ma anche di maturità democratica.
Questo il tema principale. Purché esse rimangano nei loro confini prestabiliti e non vengano strumentalizzate a fini di lotta politica interna, o per ragioni di egemonia all’interno dei sindacati di sinistra, e soprattutto non vengano soggiogate dai provocatori e disturbatori di professione che utilizzano una nobile causa per sfogare il loro nichilismo aggredendo le forze dell’ordine. Dobbiamo essere grati alle lavoratrici ed ai lavoratori e che hanno aderito allo sciopero dimostrando una sensibilità ed umanità non comune.
Sullo sfondo restano i problemi politici internazionali aperti, le morti che si aggiungono di ora in ora, le provocazioni del Ministro della Difesa Israeliano ed anche dell’Ambasciatore a Roma cui è stata offerta una tribuna televisiva per dileggiare le centinaia di migliaia di italiani scesi in piazza. “Un movimento estremista ha conquistato Israele” come recita un lavoro di indagine condotto da due giornalisti uno israeliano e l’altro americano, già premi Pulitzer così come d’altronde un movimento estremista ha conquistato da tempo la striscia di Gaza.
Hamas sta valutando una disponibilità ad accettare, a condizioni variate, il piano di Trump, questo mi ha confermato anche tra le righe una persona valida che conosco, un americano di origine araba, che sta svolgendo in queste ore le trattative a Doha.
Restiamo con il fiato sospeso perché prevalga la ragione e tacciano le armi che uccidono.
Bobo Craxi

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