
L’efferato attacco di Hamas in Israele è stato compiuto il giorno del compleanno di Putin col sostegno dell’ Iran e di nuclei di fondamentalisti in Libano.
È toccato a Israele svegliarsi nel sangue e nel terrore compiuto dal fanatismo e dall’odio montato ad arte, concepito per destabilizzare e distrarre il mondo con un ammonimento.
Il sette di ottobre del 2006, però, è anche il giorno dell’omicidio di Anna Politkovskajia che dalle pagine di Novaja Gazeta pubblicava i suoi articoli sulla distruzione e invasione della Cecenia.
Come poi in Georgia nel 2008 e in Ucraina dal 2014, la Cecenia o Ichkeria fu la prima vittima di Mosca che con Putin e la sua organizzazione del potere stava cominciando per il suo progetto criminale.
Grazie alla potente corruzione, parallelamente a da altre forme di violazioni, come la Wagner in Africa e il sostegno all’Iran, la cosiddetta russia sta cercando di ricostruire il suo vecchio impero.
Oggi lo ha fatto armando Hamas ampliando le tattiche di attacco al mondo civile. Dopo ISIS, questo attacco ad Israele vuole persuadere l’Occidente spaventandolo attraverso le immagini di sangue di questa sguaiata orribile mattanza.
L’uccisione della celebre giornalista vincitrice di un Pulizer, compie oggi diciassette anni. La sua tenacia e forza d’indagine le permise di raccontare ciò che l’occidente ascoltava impotente nell’ambigua situazione geopolitica.
Oggi non è possibile non vedere in tutta una serie di tattiche che hanno eluso i sistemi di difesa militare occidentale, gli attacchi diretti alle popolazioni.
Oggi Israele è sconvolta perché all’interno della sua società multietnica e multi religiosa, ha trovato un cavallo di Troia subendone dure conseguenze.
Ieri la Francia, il Belgio ai tempi di ISIS, ancor prima la Georgia, mentre dal ventiquattro febbraio 2022 l’Ucraina subisce la violenza della cosiddetta russia, sono state violentemente attaccate, con le dovute proporzioni di grandezza, le città e quartieri israeliani con il sangue di donne, uomini e ragazzi.
Tutte tattiche che si riuniscono in una sola strategia armata dalla disinformazione che dilaga anche in Italia a sostegno di Putin attraverso i pacifinti, o chi spacciandosi per quello che non sono, sostengono, ad esempio, che i combattenti Cecenia per l’Ucraina sono jidisti e fondamentalisti. Questi raccontano menzogne ed è vero il contrario. Sono i laici di Dudayev che sconfissero Mosca nella prima guerra cecena.
Kadirov, che era descritto nei mesi scorsi in articoli farlocchi nei giornali e siti vari, spaventava l’opinione pubblica europea, è, od era, la “ Quinta colonna” di Putin, pagato da Putin, per tenere l’irrequieta Cecenia col pugno del fondamentalismo islamico.
Questo Anna Politkovskajia lo sapeva benissimo e per questo è morta uccisa dopo la denuncia delle stragi di Dubrovka e Beslan le cui vere colpe ricadono su Putin e la prepotenza della cosiddetta russia che per mano terza ha colpito Israele.
Enrico Martelloni

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