La discussione apertasi con le dichiarazioni del ministro Brunetta sulla possibile riforma del primo articolo della nostra Costituzione ( non più “L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro” ma “ sulla libertà “) continuano a creare solchi non solo tra i partiti ma anche al loro interno. Come forse si ricorderà, Pensalibero si fece promotore, tempo addietro, di una campagna analoga su impulso, soprattutto, di Laura Lodigiani, nostra collaboratrice.
Proprio Laura Lodigiani, divenuta nel frattempo autorevole esponente della Lega in Toscana, ha diffuso, a nome del Comitato per la Libertà nella Costituzione di cui è presidente una nota di incondizionato sostegno alle posizioni recentemente espresse da Brunetta, che la pone tuttavia in evidente contrasto con le posizioni di altri esponenti della Lega. Da parte nostra diamo volentieri atto a Laura Lodigiani della sua assoluta coerenza sull’argomento, della quale, conoscendola, non dubitavamo. Di seguito ecco la nota del Comitato per la Libertà nella Costituzione.
“Non possiamo che plaudire con soddisfazione a quanto espresso dal Ministro Brunetta, intervistato sulle riforme costituzionali, quando afferma che le riforme vanno fatte ad iniziare dall’ Art. 1.
Finalmente ! Finalmente anche nel Governo ci si accorge che nessuna riforma veramente moderna e dinamica potrà avvenire nel nostro paese se non si cambia il Primo Articolo .
Il nostro Comitato si è formato e si batte da oltre 12 anni per questa riforma essenziale per uno sviluppo veramente moderno del paese e grazie alla collaborazione e attenzione di una giovane deputata ora senatrice, Donatella Poretti (gruppo PD), la legge di modifica è stata presentata nella legislatura del 2006 alla Camera ( la proposta è stata presentata il 22 marzo 2007 esattamente 60anni dopo che fu approvato,dalla Costituente, il primo articolo il 22 marzo 1947) e poi nell’attuale legislatura al Senato .
Ricordiamo che la modifica è stata sottoscritta da deputati e senatori di maggioranza e opposizione e fra gli ultimi sottoscrittori c’è l’autorevole firma di Francesco Cossiga e autorevolissimi opinionisti si sono già espressi a favore di questa modifica
Ora che un autorevole membro del Governo ha aperto coraggiosamente la discussione sulle riforme, quelle vere e sostanziali , ci auguriamo che si discuta serenamente e concretamente sulle motivazioni della nostra proposta di modifica che recita :
-La Repubblica democratica italiana è uno Stato di diritto fondato sulla libertà e il rispetto della persona –
Sull’argomento è previsto un incontro al Senato per il mese di gennaio .
Le motivazioni della proposta di modifica si possono trovare on line al sito della Sen. Donatella Poretti e anche su www.lauralodigianimagazine.it dove c’è tutto l’iter e le motivazioni dell’iniziativa da quando si è formata .
Laura Lodigiani
Presidente Comitato per la Libertà nella Costituzione

Purtroppo la nuova dizione con la parola “libertà ” mi appare più ridicola ed insulsa di quella contestata .
La parola “lavoro” era intesa da Giuseppe Mazzini ,nei suoi appunti ,come “partecipazione” alle attività generali , impegno sociale ,dunque ,e non come caratterizzaione di “classe”.
Quello che manca ,invece ,sarebbe un’aggiunta importante : “e su la responsabilità personale “, che congiungerebbe ogni attività con il rispetto degkli altri . Ma è forse questo che non si vuole…