Ad un anno dall’invasione russa in Ucraina (e dopo mesi di contenziosi i tra le compagnie) il colosso energetico ENGIE (ex Gdf/Suez) ha deciso di portare in tribunale Gazprom (nella speranza di una mediazione arbitrale) per mancato rispetto obblighi di fornitura di gas . E’ una notizia importante non solo perché con i suoi profitti Gazprom é stato ed é dei principali finanziatori della guerra di Putin, ma perché tra ENGIE e Mosca c’é una lunga tradizione di partnership iniziata nel 1975 con l’URSS .
ENGIE ha anche attivamente partecipato come socio del consorzio Nordstream GA controllato da Gazprom suscitando, tra l’altro, le ire della Polonia.
Questa vicenda giudiziaria é di grande interesse perché potrebbe far luce sulla doppiezza intrinseca di Gazprom: da un lato una grande compagnia quotata sino al maggior scorso in tutte le più importanti borse del mondo nonché il maggiore fornitore di gas agli Stati UE sino al 24 febbraio 2022 ?, dall’altro uno dei bracci finanziari della guerra del Cremlino.
Il presidente Vladimir Putin ha celebrato pochi giorni fa il 30° anniversario di Gazprom con un grande elogio alla azienda guidata dal suo AD Alexei Miller che tra l’altro, se non ricordo male é anche “grande ufficiale della Repubblica italiana”.

Due giorni fa, ma non non sono in grado l’ attendibilità di questa informazione, il Soufan Group sostiene anche la notizia che Gazprom starebbe addirittura creando anche una propria forza privata di sicurezza in competizione con Wagner
Spetta al giornalismo investigativo capire se é una bugia o c’é qualcosa di vero. Concludo ricordando che é bene continuare a tenere i riflettori accesi anche sul ruolo di Gazprom nella distribuzione in Italia citando idue casi ben noti agli addetti ai lavori e ai media specializzati. Mi riferisco per l’ingrosso a Centrex Spa con sede a Milano e per il mercato al dettaglio a Rimini con due realtà significative quali SGR e WEDOO.
Marco Mayer

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