Salvini in Emilia Romagna ha perso male. Non per i voti. Quelli li ha presi, e tanti. In alcuni comuni ha vinto superando il 50 per cento. Ma ha perso politicamente. Ha sbagliato tutta la campagna elettorale degli ultimi quindici giorni. Troppo arrogante, troppo esposto mediaticamente con il rischio di overdose televisiva, troppo ” sborone ” quando ha comiziato che avrebbe stravinto. Ha dichiarato guerra al mondo e di solito vince il mondo. Non ha capito la forza di Bonaccini e del grosso potere economico ed occupazionale delle aziende strettamente legate all ‘ ex PCI. Ha dimenticato i grossi centri, a partire da Bologna. Soprattutto ha spaventato i ceti moderati che con il loro automatico 10 per cento determinano la vittoria elettorale. E fra qualche mese si voterà in altre 6 regioni, quindi l ‘ agenda politica va mutata. Oltretutto Salvini è anche appesantito dai processi sul blocco navale. Se poi si pensa che in Lombardia e Veneto, le due storiche regioni leghiste, i due governatori sono due figure istituzionalmente moderate, il ragionamento che molti del centrodestra hanno fatto è quello di individuare un personaggio politico che tranquillizzi l’ elettorato e l’ Europa. Il nome che tutti hanno fatto è quello del lombardo Giorgetti. .come possibile candidato a premier, lasciando a Salvini la guida del partito. E Giorgetti non dispiacerebbe neppure a Mattarella.
Roberto Caputo

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